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ENEL: Il Punto Di Riferimento Per Il Mercato Dell’energia In Italia

ENEL: il punto di riferimento per il mercato dell’energia in Italia

Quando abbiamo pensato alla suddivisione delle categorie di questo blog ci siamo soffermati soprattutto sulla dicitura “attori del mercato”. Nel momento in cui l’abbiamo creata abbiamo pensato come questa definizione possa essere riduttiva per un’azienda che nella storia è stata non un semplice attore, ma l’intero mercato. Ovviamente stiamo parlando di ENEL.

Sommario:

Enel: l’evoluzione di un colosso dell’energia

L’Enel fu istituita come ente pubblico verso la fine del 1962 con il nome di Ente nazionale per l’energia elettrica. Nacque attraverso un disegno legge del Governo Fanfani IV per definire un’unica strategia con la quale unire tutte le risorse che in quel momento c’erano in Italia, per un corretto sfruttamento dell’energia elettrica. Lo Stato italiano, in questo periodo storico, era a favore di questo processo di produzione dell’energia elettrica e sovvenziona le numerose aziende presenti sul territorio per lo sfruttamento delle risorse presenti

In questi anni Enel racchiudeva nella sua azienda tutte le attività che fanno parte del mercato dell’energia (produzione, trasformazione, trasmissione e distribuzione). L’intero mercato in mano ad un unico colosso aziendale che ha portato all’acquisizione di molte imprese elettriche. Alla fine del 1995 le imprese che erano state assorbite da Enel raggiungevano le 1270 unità.

Lo Stato, in quegli anni ha finanziato in maniera consistente le attività di Enel. Questo ha portato ad un ammodernamento e un elevato sviluppo della rete elettrica nazionale con l’implementazione della rete delle dorsali ad alta tensione e la creazione di un grande progetto che ha migliorato i collegamenti elettrici nel paese fino a raggiungere le isole e le reti estere. Per la realizzazione di queste opere Enel decise di implementare il Centro Nazionale di Dispacciamento di Roma che aveva il compito di gestire la rete di distribuzione nazionale.

Il 1966 rappresenta per il mercato elettrico italiano una svolta importante con un aumento considerevole della richiesta di energia termoelettrica a discapito di quella idroelettrica che, per la progressiva diminuzione delle risorse, vede diminuire la sua copertura a livello nazionale al di sotto del 50% della produzione totale di energia.

Il quadriennio 68’-72’ rappresenta gli anni della crescita dell’Ente nazionale per l’energia elettrica che è in Italia la seconda azienda (indagine Mediobanca, la Fiat era la prima). L’inaugurazione della connessione a 380 kV Firenze – Roma e con Francia e Svizzera rappresentano le prime connessioni tra nord e sud Italia e con l’estero.

elettrificazione-enelIl consumo di energia elettrica in questi anni aumenta sempre di più, come testimoniato da una richiesta di energia elettrica maggiore rispetto ai normali livelli del 21 Luglio del 1969, giorno dello sbarco sulla luna, gli italiani non vogliono perdersi i momenti importanti della storia dell’umanità. In media il consumo di energia elettrica per abitante era di 2.035 kWh con un evidente squilibrio tra nord e sud Italia. Le indagini effettuate da ENEL però evidenziano come le zone sprovviste di energia elettrica sono in rapida riduzione rispetto agli anni precedenti (grado di elettrificazione del paese al 98.8%).

Nel 1975 con l’avvento della guerra arabo-israeliana diventano più complicate le possibilità di acquisizione di petrolio. In questi anni la produzione di energia elettrica evidenzia un decremento del 1.1%. Per trovare nuovi fonti alternative viene varato un piano (piano energetico nazionale – PEN), insieme al governo italiano, che prevede la realizzazione di otto centrali elettronucleari da 1.000 MW. Inoltre vengono create le cosiddette “Domeniche a piedi” e viene aumentato il prezzo del petrolio e della benzina.

In seguito al disastro di Chernobyl del 1987 viene predisposto un referendum che sancirà la fine del progetto delle centrali nucleari.

Viene quindi stabilito un nuovo piano energetico nazionale (PEN) volto alla sostenibilità ambientale e alla ricerca di nuove fonti di energia.

enel-borsa-societàNel 1992 Enel diventa una società per azioni. Il Governo Amato decide per una trasformazione dell’azienda con la definizione di un unico azionista con la figura del Ministero del Tesoro.

Il vero cambiamento dell’ente avviene tra il 1997 e il 1999. Enel assume la denominazione attuale e l’applicazione del Decreto Bersani del 1999 definisce la liberalizzazione del mercato elettrico italiano. L’azienda viene divisa in 3 società differenti:

  • Enel Produzione. Società per la produzione di energia elettrica e che non può produrre una quantità di energia che superi il 50% dell’intera produzione sul suolo italiano.
  • Enel Distribuzione.
  • Terna. L’azienda viene ceduta e slegata da Enel nel 2005.

La trasformazione in società per azioni determina un nuovo assetto societario per l’azienda che viene privatizzata per il 31.7% con una quotazione per prezzo del titolo di 4.30 euro.

Una realtà consolidata nel 2018: Enel

Attualmente Enel è una multinazionale dell’energia ed uno dei principali operatori internazionali per quanto riguarda luce e gas. La produzione di energia dell’azienda è di quasi 84 GW e la rete di distribuzione si aggira intorno ai 2.1 milioni di chilometri.

La sua presenza internazionale è radicata in 37 Paesi e in tutti e 5 i continenti.

Proprio questa sua presenza internazionale è alla base del suo programma “Open Power” volto a rispondere all’esigenza di creare un nuovo modello ambientale che sia sostenibile ed aperto a tutti. Attualmente 63.300 persone lavorano per Enel in tutto il mondo.

Abbandonato il progetto delle centrali nucleari Enel ha diversificato i propri business puntando sulle fonti rinnovabili che garantiscono bassi livelli di anidride carbonica e energia pulita.

Enel ha puntato anche su uno sviluppo tecnologico del settore con la sostituzione dei tradizionali contatori elettromeccanici con gli smart metersenel-contatoriQuesti nuovi apparecchi consentono di effettuare una lettura dei contatori a distanza e quindi di poter gestire i vari contratti di fornitura a distanza. Sono stati i primi al mondo a fare questo cambio.

Per questo e tanti altri motivi, Enel rappresenta una delle aziende italiane più importanti a livello internazionali, la cui storia è strettamente legata, se non anche dipendente da quella dell’intero stato italiano.

ENEL: il punto di riferimento per il mercato dell’energia in Italia ultima modifica: 2018-03-02T10:18:39+00:00 da La Redazione

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