Quanto costa il canone Rai 2026 e come si paga
Per il 2026 il canone Rai resta fissato a 90 euro l'anno: lo sconto a 70 euro applicato nel 2024 non è stato rinnovato neppure con l'ultima Legge di Bilancio. L'importo è quindi lo stesso del 2025.
Dal 2016 il canone viene addebitato direttamente nella bolletta dell'energia elettrica dell'utenza domestica residenziale, una scelta introdotta per contrastare l'evasione. Il pagamento è ripartito in dieci rate mensili, da gennaio a ottobre; chi riceve bollette bimestrali vede semplicemente due rate accorpate.
Ci sono tre regole spesso fraintese che conviene tenere a mente:
- il canone è un'imposta sul possesso di un apparecchio televisivo, non sul suo utilizzo: se in casa c'è una TV in grado di ricevere il segnale (digitale terrestre o satellitare), il canone è dovuto;
- si paga una sola volta per famiglia anagrafica, a prescindere dal numero di televisori e dalle abitazioni in cui si trovano;
- guardare programmi solo in streaming (RaiPlay da computer, tablet o smartphone) non comporta il pagamento, a patto di non possedere un televisore con sintonizzatore.
Le scadenze del 2026: perché il 30 giugno è l'ultima occasione
Per chi vuole l'esonero, il calendario conta quanto i requisiti. Le finestre temporali previste dalla legge sono due:
- entro il 31 gennaio (slittato al 2 febbraio 2026, perché il 31 cadeva di sabato): la dichiarazione dava diritto all'esonero per tutto l'anno;
- dal 1° febbraio al 30 giugno 2026: la dichiarazione vale solo per il secondo semestre, da luglio a dicembre.
Chi ha saltato la scadenza di gennaio ha quindi un'ultima possibilità: presentare la domanda entro il 30 giugno 2026 per non pagare le rate da luglio in poi. Le domande inviate dopo questa data daranno diritto all'esonero solo a partire dal 2027.
Chi può chiedere l'esonero dal canone Rai
Sono quattro le situazioni principali che danno diritto a non pagare il canone.
1. Mancato possesso della TV
Chi è intestatario di un'utenza elettrica residenziale ma non possiede alcun apparecchio televisivo può presentare la dichiarazione sostitutiva di non detenzione (Quadro A). È un'autocertificazione con valore legale: vale a condizione che nessun componente della famiglia anagrafica detenga una TV in nessuna delle abitazioni collegate alle utenze elettriche del nucleo.
2. Over 75 con reddito basso
I contribuenti che hanno compiuto 75 anni con un reddito proprio e del coniuge non superiore a 8.000 euro complessivi possono ottenere l'esenzione totale. L'agevolazione si applica se l'anziano non convive con altri soggetti titolari di reddito proprio (oltre al coniuge); sono esclusi da questo conteggio colf e badanti. Una volta riconosciuta, l'esenzione per età non va ripresentata ogni anno, a patto che le condizioni reddituali restino invariate.
3. Doppia utenza nella stessa famiglia
Poiché il canone si paga una sola volta per nucleo familiare, se in famiglia esistono due bollette elettriche intestate a persone diverse (per esempio per una seconda casa) il canone non deve essere riaddebitato sulla seconda utenza. In questo caso si presenta il Quadro B.
4. Diplomatici e militari stranieri
Per effetto di convenzioni internazionali, sono previste esenzioni specifiche per diplomatici e militari di Stati esteri.
Hai bisogno di aiuto?
Chiama Selectra o fatti richiamare gratis: ti aiutiamo a scegliere l'offerta luce e gas più conveniente.
Come presentare la domanda di esonero
La richiesta deve essere presentata dal titolare dell'utenza elettrica (o dagli eredi, nei casi previsti) su cui verrebbe addebitato il canone. Il modulo, scelto in base al motivo dell'esenzione e compilato in ogni sua parte, può essere inviato in tre modi:
- Online, tramite i servizi dedicati sul sito dell'Agenzia delle Entrate, con accesso via SPID, CIE o CNS: è la modalità più rapida;
- via PEC, all'indirizzo [email protected];
- per raccomandata senza busta, all'indirizzo: Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale I di Torino – Ufficio Canone TV – Casella Postale 22 – 10121 Torino.
E se ho già pagato? Come chiedere il rimborso
Se il canone è stato addebitato in bolletta pur non essendo dovuto, il titolare del contratto di fornitura (o gli eredi) può chiedere il rimborso con l'apposito modello. Tra i casi più ricorrenti:
- doppio addebito in famiglia: il canone finisce su due utenze elettriche di componenti dello stesso nucleo;
- doppio pagamento: canone versato in bolletta e anche con altra modalità (per esempio sulla pensione);
- dichiarazione di non detenzione già presentata ma non recepita.
Il rimborso viene accreditato sulla prima fattura utile dall'impresa elettrica entro 45 giorni dalla ricezione dei dati dell'Agenzia; se la procedura non va a buon fine, viene liquidato direttamente dall'Agenzia delle Entrate.
Va ricordato, infine, che il mancato pagamento della sola quota canone non comporta il distacco della fornitura elettrica, ma espone a sanzioni amministrative da parte dell'Agenzia delle Entrate: l'esonero va quindi richiesto nei modi e nei tempi corretti, non semplicemente ignorato.
Domande frequenti sul canone Rai 2026
Quanto costa il canone Rai nel 2026?
90 euro l'anno, suddivisi in dieci rate mensili da gennaio a ottobre, addebitate direttamente in bolletta elettrica. Lo sconto a 70 euro del 2024 non è stato rinnovato.
Qual è l'ultima scadenza per non pagare il canone nel 2026?
Il 30 giugno 2026, con esonero valido per il secondo semestre (luglio-dicembre). Le domande inviate dopo questa data daranno diritto all'esonero solo a partire dal 2027.
Devo pagare il canone se guardo la TV solo in streaming?
No, se non possiedi un televisore con sintonizzatore e utilizzi solo computer, tablet o smartphone. Il canone è dovuto sul possesso di un apparecchio in grado di ricevere il segnale televisivo, non sulla visione dei programmi.
Il canone si paga anche sulla seconda casa?
No. Si versa una sola volta per famiglia anagrafica, anche in presenza di più utenze elettriche intestate a componenti dello stesso nucleo. Sulla seconda utenza si può presentare il Quadro B.
Ho una sola TV ma due contratti luce: pago due volte?
Non dovresti. In caso di doppio addebito puoi presentare il Quadro B per l'esonero sulla seconda utenza, oppure chiedere il rimborso delle somme già versate.
Articolo a scopo informativo, aggiornato a giugno 2026. Per la modulistica ufficiale e i requisiti di dettaglio fai sempre riferimento al sito dell'Agenzia delle Entrate.