Trova le alternative al tuo fornitore attuale
Seleziona il tuo fornitore: in ogni pagina trovi le migliori alternative del momento, il confronto dei prezzi sulla stessa base di consumo e la procedura di cambio con le note specifiche del gestore (vincoli, programmi fedeltà, sconti condizionati).
Alternative ad A2A
Alternative ad Acea
Alternative ad E.ON
Alternative a Edison
Alternative ad Enel Energia
Alternative ad Engie
Alternative ad Eni Plenitude
Alternative ad Estra
Alternative a Green Network
Alternative a Hera
Alternative ad Illumia
Alternative ad Iren
Alternative a NeN
Alternative ad Octopus Energy
Alternative ad Optima
Alternative a Poste Energia
Alternative a Sorgenia
Alternative a Wekiwi
Non trovi il tuo gestore o vuoi un consiglio sul tuo profilo di consumo? Prova il questionario Trova Fornitore oppure consulta tutte le schede fornitore.
Come capire se il tuo fornitore attuale conviene ancora
Prima di cercare alternative, serve un punto di partenza onesto: la tua bolletta. Tre verifiche in cinque minuti:
- Recupera il tuo consumo annuo reale (in bolletta, sezione consumi: kWh per la luce, Smc per il gas): è l'unico dato che rende i confronti attendibili;
- isola il prezzo della materia prima e la quota fissa applicati dal tuo contratto: sono le due voci su cui i fornitori competono davvero, mentre il resto (oneri, trasporto, imposte) è uguale per tutti perché stabilito da ARERA;
- confronta con le offerte attuali sul tuo consumo: se il divario supera qualche euro al mese, la pagina dedicata al tuo fornitore ti mostra quanto vale il cambio, in cifre.
5 criteri per scegliere l'alternativa giusta
Il prezzo, ma quello giusto
Il confronto sensato non è tra sconti e promozioni, ma tra la stima della bolletta mensile sul tuo consumo reale. Un'offerta con prezzo della materia prima basso ma quota fissa alta può costare più della combinazione opposta. Per questo tutte le stime nelle nostre pagine usano lo stesso consumo di riferimento (1.200 kWh e 150 Smc), così i numeri sono confrontabili tra loro.
Prezzo fisso o indicizzato
Il fisso blocca il costo della materia prima per 12 o 24 mesi: paghi la prevedibilità. L'indicizzato segue il mercato all'ingrosso (PUN Index GME per la luce, PSV per il gas): conviene nei periodi di prezzi stabili o in calo, ma ti espone ai rialzi. Nessuna formula è migliore in assoluto: conta la tua tolleranza alla variabilità.
Le recensioni dei clienti
Il prezzo si legge in bolletta, la qualità del servizio si scopre quando qualcosa va storto. Controlla il rating del fornitore e soprattutto le recensioni recenti su fatturazione, tempi di risposta e gestione dei reclami: un fornitore economico ma irraggiungibile può costare più caro di uno leggermente più costoso ma affidabile.
Vincoli, durata e condizioni
La maggior parte delle offerte domestiche non prevede penali di uscita, ma alcune condizionano sconti e bonus alla permanenza, e i programmi fedeltà hanno scadenze di riscatto. Leggi le condizioni tecnico-economiche (CTE) prima di firmare e prima di lasciare: nelle pagine dedicate segnaliamo i vincoli specifici di ogni fornitore, quando esistono.
Il canale di gestione che preferisci
C'è chi vuole uno sportello sotto casa e chi non vuole mai parlare con un operatore. I fornitori digitali (solo app) hanno spesso quote fisse più basse; grandi operatori e multiutility offrono presenza territoriale e assistenza multicanale. Nessuna scelta è sbagliata, purché sia consapevole: puoi verificare la copertura degli sportelli sul territorio.
Come funziona il cambio fornitore, passo per passo
- Scegli la nuova offerta e sottoscrivila online, per telefono o in sportello, con una bolletta recente a portata di mano: servono il codice POD (luce) o PDR (gas) e i dati dell'intestatario;
- la disdetta la fa il nuovo fornitore: non devi comunicare nulla al vecchio, salvo casi particolari indicati nel contratto;
- lo switch decorre dal primo giorno del mese, secondo le tempistiche ARERA: in media da uno a due mesi dalla sottoscrizione;
- nessuna interruzione e nessun intervento sul contatore: l'energia è la stessa, cambia solo chi emette la bolletta;
- il cambio è gratuito e ripetibile: nel mercato libero non esiste un numero massimo di switch.
Attenzione a non confondere il cambio fornitore con la voltura (cambio di intestatario) o il subentro (riattivazione di un contatore chiuso): sono operazioni diverse, con costi propri. Se vuoi la guida completa, leggi come cambiare fornitore.