Per la definizione puntuale di ogni termine puoi affiancare a questa lettura il glossario delle voci di bolletta. Per gli oneri e le imposte, che meritano un discorso a parte, c'è l'approfondimento dedicato su oneri di sistema, dispacciamento e accise.
Le quattro macro-voci della bolletta
Secondo lo schema definito da ARERA (l'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), la spesa totale della bolletta elettrica si divide in quattro grandi voci:
- Spesa per la materia energia;
- Spesa per il trasporto e la gestione del contatore;
- Spesa per gli oneri di sistema;
- Imposte.
Tenere a mente questa suddivisione è il primo passo: tutto ciò che leggi nel dettaglio della fattura ricade in una di queste quattro categorie.
1. Spesa per la materia energia
È la voce che paghi per l'elettricità vera e propria e, soprattutto, è l'unica su cui il fornitore può competere: è qui che si gioca la differenza tra un'offerta e l'altra. Si compone di:
- Prezzo dell'energia (PE): il costo della materia prima, fisso o indicizzato a seconda del contratto;
- Commercializzazione: la quota che remunera l'attività di vendita del fornitore;
- Dispacciamento: il costo del servizio che mantiene costantemente in equilibrio l'energia immessa e prelevata dalla rete.
Poiché è l'unica voce "negoziabile", è quella su cui conviene concentrarsi quando si confrontano le offerte luce e gas. Le altre tre sono uguali per tutti e regolate dall'Autorità.
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2. Spesa per il trasporto e la gestione del contatore
Copre i costi per portare fisicamente l'energia fino a casa tua e per gestire il contatore: distribuzione, trasporto, misura dei consumi e attività di perequazione. Questi importi sono stabiliti da ARERA e sono identici per tutti i clienti, indipendentemente dal fornitore. Comprendono una quota fissa, una legata alla potenza impegnata e una ai consumi.
3. Spesa per gli oneri di sistema
Sono importi destinati a finanziare attività di interesse generale per il sistema elettrico: il sostegno alle fonti rinnovabili, le agevolazioni per le famiglie in difficoltà, alcuni regimi tariffari speciali. Anche questi sono definiti da ARERA, che ne aggiorna il valore periodicamente, e non cambiano cambiando venditore.
Trovi il dettaglio delle componenti (ASOS e ARIM) e il loro peso reale in bolletta nell'articolo oneri di sistema, dispacciamento e accise: cosa sono.
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4. Imposte
L'ultima voce raccoglie il prelievo fiscale:
- Accise sull'energia elettrica, proporzionali ai consumi;
- IVA, applicata al 10% per le utenze domestiche dei residenti.
Anche le imposte non dipendono dal fornitore.
La bolletta semplificata dal 2026
Dal 1° aprile 2026 ARERA ha introdotto una semplificazione delle offerte commerciali: i corrispettivi devono essere aggregati in due soli macro-elementi, una quota fissa annuale (tutti i costi fissi) e una quota variabile (tutti i costi legati ai consumi). L'obiettivo è rendere immediatamente confrontabili le offerte tra loro. Lo schema delle quattro macro-voci resta il riferimento per capire la natura dei costi, ma nelle nuove offerte la presentazione è più sintetica.
Gli altri elementi da controllare
Oltre alle voci di spesa, in bolletta trovi alcune informazioni utili da verificare a ogni fattura:
- il codice POD, che identifica il punto di prelievo (vedi la guida al codice POD);
- la differenza tra consumi effettivi e stimati, per evitare conguagli a sorpresa;
- la potenza impegnata e l'eventuale superamento;
- il periodo di riferimento e la data di emissione.
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Se trovi un errore o un addebito che non riconosci
Saper leggere la bolletta serve anche a difendersi: se noti voci anomale, importi non giustificati o ti accorgi di un cambio fornitore che non hai autorizzato, hai strumenti precisi per intervenire. Li trovi nelle guide diritti del consumatore energia: recesso, reclami e conciliazione e contratto non richiesto e truffe luce e gas: come difendersi.