Cos’è il cambio fornitore sul mercato libero
Il cambio fornitore, chiamato anche switch, è la procedura con cui un cliente decide di passare da un venditore di energia a un altro per sottoscrivere un’offerta diversa, di norma più conveniente o più adatta alle proprie esigenze. Con la fine del mercato tutelato, scegliere liberamente il proprio venditore è diventato il modo principale per controllare la spesa di luce e gas.
È fondamentale capire un punto: cambiando fornitore cambia soltanto l’azienda che ti vende l’energia e che ti emette la bolletta. La rete fisica, i cavi, le tubature e il contatore restano gli stessi e continuano a essere gestiti dal distributore locale della tua zona, che non scegli tu e che non cambia mai. Per questo motivo la qualità del servizio e la continuità della fornitura non subiscono alcuna modifica.
Il cambio fornitore va inoltre distinto da altre pratiche sul contatore. Non è una voltura, che serve a cambiare l’intestatario di un’utenza già attiva, né un subentro, che serve a riattivare un contatore precedentemente chiuso. Nel cambio fornitore l’intestatario e il contatore restano gli stessi: cambia solo il venditore.
Come cambiare fornitore passo dopo passo
La procedura è interamente gestita dal nuovo fornitore e richiede pochi minuti del tuo tempo. Ecco i cinque passaggi che ti portano dalla scelta dell’offerta all’attivazione del nuovo contratto.
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Confronta le offerte e scegli quella giusta
Parti dai tuoi consumi reali, che trovi in bolletta, e confronta le offerte di luce e gas disponibili sul mercato libero. Valuta non solo il prezzo dell’energia, ma anche eventuali costi fissi, la durata del prezzo bloccato e i servizi inclusi, così da individuare la soluzione più adatta al tuo profilo.
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Prepara i dati necessari
Tieni a portata di mano il codice POD per la luce e il codice PDR per il gas, che trovi su una vecchia bolletta, i tuoi dati anagrafici e il codice fiscale, un documento d’identità in corso di validità e l’IBAN se scegli la domiciliazione bancaria. Avere tutto pronto rende la sottoscrizione più rapida.
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Firma il contratto con il nuovo fornitore
Puoi sottoscrivere il nuovo contratto online, telefonicamente o presso uno sportello fisico, a seconda dei canali offerti dal venditore. In questa fase confermi i dati raccolti e accetti le condizioni economiche e contrattuali dell’offerta scelta.
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Al resto pensa il nuovo fornitore
Una volta firmato il contratto, è il nuovo venditore ad attivare lo switch e a comunicare con il distributore locale. Non devi disdire il vecchio contratto né contattare il precedente fornitore: la chiusura avviene in automatico, in modo coordinato con l’attivazione della nuova fornitura.
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Ricorda il diritto di ripensamento
Per i contratti conclusi a distanza o fuori dai locali commerciali hai 14 giorni di tempo per esercitare il diritto di ripensamento e annullare la sottoscrizione senza alcun costo né penale. È una tutela prevista dalla normativa a garanzia del consumatore.
Nessuna interruzione, nessun intervento, nessun costo
È il timore più diffuso di chi non ha mai cambiato venditore, ma è del tutto infondato. Il cambio fornitore è una pratica esclusivamente amministrativa, regolata da ARERA, che non comporta alcun disagio pratico per il cliente.
Il motivo è semplice: la rete e il contatore restano gestiti dal distributore locale, che continua a trasportare l’energia esattamente come prima. Lo switch si limita a registrare presso il distributore il nuovo venditore di riferimento. Per questo non serve alcun tecnico in casa e non c’è alcun momento in cui rimani senza energia.
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Quanto tempo serve per cambiare fornitore
I tempi del cambio fornitore sono regolati da ARERA e sono pensati per garantire un passaggio ordinato. Lo switch non è immediato, ma si completa secondo una scadenza precisa e prevedibile.
In base alle regole ARERA, lo switch si perfeziona di norma il primo giorno di un mese successivo alla richiesta. In pratica, se invii la richiesta completa entro i termini previsti, il nuovo contratto diventa operativo a partire dal primo giorno del mese seguente, entro circa un mese dalla sottoscrizione. Nel frattempo continui a essere rifornito senza alcuna interruzione: la vecchia fornitura resta attiva fino al momento esatto in cui subentra la nuova.
Questa tempistica vale per il normale cambio fornitore con contatore già attivo e intestatario invariato. Se invece il cambio coincide con un trasloco o con una nuova intestazione, possono entrare in gioco anche i tempi della voltura o del subentro, che seguono regole proprie.
Cosa succede al vecchio contratto
Uno dei vantaggi principali del cambio fornitore è che non devi occuparti tu della chiusura del contratto precedente. È il nuovo venditore, attraverso lo switch, a gestire l’intera transizione.
Il vecchio contratto si chiude automaticamente nel momento in cui diventa operativo quello nuovo. Non devi inviare alcuna disdetta, né rispettare preavvisi: la cessazione è una conseguenza diretta dello switch e avviene in modo coordinato, senza sovrapposizioni o vuoti di fornitura.
Il precedente fornitore emette poi una bolletta di conguaglio finale, che riepiloga i consumi effettivi fino alla data di chiusura e regola eventuali differenze rispetto agli importi già fatturati. È una normale operazione di chiusura: una volta saldata, il rapporto con il vecchio venditore si considera definitivamente concluso.
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Quando conviene cambiare fornitore
Non esiste un momento valido per tutti: la convenienza del cambio dipende dal tuo profilo di consumo e dalle condizioni del tuo contratto attuale. Ci sono però alcune situazioni in cui vale quasi sempre la pena valutare un nuovo venditore.
- Quando trovi un’offerta con un prezzo dell’energia più basso o più stabile di quello che paghi oggi;
- Quando scade una promozione o un prezzo bloccato e le condizioni del contratto attuale peggiorano;
- Quando cerchi un servizio clienti migliore, una app più completa o una gestione della bolletta più trasparente;
- Quando vuoi passare a un’offerta verde con energia da fonti rinnovabili certificate.
Poiché il cambio è gratuito e senza penali, confrontare periodicamente le offerte è un’abitudine sana: anche se decidi di restare con il tuo venditore, avrai la certezza di pagare un prezzo allineato al mercato. Per orientarti puoi confrontare le offerte di luce e gas oppure farti aiutare a trovare il fornitore più adatto al tuo profilo.
Il consiglio è sempre lo stesso: scegli tu il momento e l’offerta, in autonomia, senza farti spingere da una telefonata commerciale. Se ricevi una chiamata e vuoi capire chi c’è dall’altro capo, verifica il recapito con lo strumento Chi ti ha chiamato? Verifica le chiamate dei call center luce e gas.
Domande frequenti
Cambiare fornitore comporta interruzioni della fornitura?
No. Il cambio fornitore è una procedura puramente amministrativa: luce e gas continuano ad arrivare senza alcuna interruzione durante tutto il passaggio. La rete e il contatore restano gestiti dal distributore locale, che non cambia, quindi non esiste alcun momento in cui rimani senza energia.
Quanto tempo ci vuole per cambiare fornitore?
Secondo le regole ARERA lo switch si completa di norma il primo giorno di un mese successivo alla richiesta, entro circa un mese dalla sottoscrizione del nuovo contratto. Fino a quel momento continui a essere rifornito dal venditore precedente, senza vuoti di fornitura.
Devo disdire il vecchio contratto?
No. Non devi inviare alcuna disdetta né rispettare preavvisi. È il nuovo fornitore, tramite lo switch, a gestire la chiusura: il vecchio contratto cessa automaticamente nel momento in cui diventa operativo quello nuovo. Riceverai poi una bolletta di conguaglio finale dal venditore precedente.
Cambiare fornitore è gratis?
Sì, il cambio fornitore è completamente gratuito. Non sono previsti costi di attivazione né penali per lasciare il vecchio venditore. Inoltre, per i contratti conclusi a distanza, hai 14 giorni di diritto di ripensamento per annullare la sottoscrizione senza alcun costo.