Se vuoi prima inquadrare dove si collocano nella struttura generale della fattura, parti da come leggere la bolletta della luce voce per voce.

Le quattro macro-voci della bolletta luce, cliente domestico tipo, IV trimestre 2026
Voce Valore Peso sul totale
Materia energia, dispacciamento compreso29,75 c€/kWh68,5%
Trasporto e gestione del contatore6,18 c€/kWh14,2%
Oneri di sistema3,32 c€/kWh7,6%
Accise e IVA4,18 c€/kWh9,6%

Fonte: ARERA, condizioni economiche di riferimento per il cliente domestico tipo (2.000 kWh/anno, 3 kW), tasse incluse. Totale 43,43 c€/kWh. Le aliquote degli oneri sono aggiornate ogni trimestre: verifica sempre i valori del trimestre in corso sul sito ARERA.

Il dispacciamento

Il dispacciamento è il servizio che mantiene costantemente in equilibrio la quantità di energia immessa in rete e quella prelevata dagli utenti. Senza questo bilanciamento in tempo reale la rete elettrica non sarebbe stabile: è gestito a livello nazionale da Terna ed è indispensabile al funzionamento del sistema.

Dal punto di vista della bolletta, il dispacciamento rientra nella spesa per la materia energia, insieme al prezzo dell'elettricità e alla commercializzazione. È una componente regolata: non è una voce su cui il fornitore "ci guadagna" a discrezione.

Il corrispettivo di dispacciamento del mercato libero vale 0,018468 €/kWh (agosto 2026), circa 2 c€/kWh. Viene aggiornato ogni mese da ARERA, perché varia con il corrispettivo del mercato della capacità, e si applica solo se il venditore lo prevede nel contratto: quando c'è, si somma al prezzo energia dell'offerta.

Sotto la stessa etichetta di "altri oneri" della materia energia finiscono anche gli oneri di sbilanciamento, il corrispettivo del mercato della capacità e le componenti perequative. È una famiglia di voci diversa dagli oneri di sistema, anche se il nome si somiglia: qui la definizione dipende in parte dal contratto, mentre gli oneri di sistema sono identici per tutti.

Gli oneri di sistema: ASOS e ARIM

Gli oneri generali di sistema finanziano attività di interesse collettivo per il sistema elettrico nazionale, dovute da tutti gli utenti, domestici e non, residenti e non. Dal 2018 si dividono in due componenti.

Componenti degli oneri generali di sistema, clienti domestici, dal 1° luglio 2026
Componente Cosa finanzia Quota energia Peso
ASOS Sostegno alle energie da fonti rinnovabili e alla cogenerazione (68,10%), agevolazioni alle imprese a forte consumo di energia (26,96%) 3,16 c€/kWh 95,06%
ARIM Rimanenti oneri generali: efficienza energetica, regimi tariffari speciali per le ferrovie, smantellamento nucleare, bonus sociale, ricerca di sistema 0,16 c€/kWh 4,94%

Fonte: ARERA, delibera 227/2026/R/com del 25 giugno 2026. Nel primo semestre 2026 l'aliquota totale era di 3,03 c€/kWh: l'aumento riguarda la sola parte di ASOS destinata agli incentivi alle rinnovabili, cresciuta del 10%.

L'entità degli oneri è definita da ARERA, che la aggiorna ogni trimestre in funzione del fabbisogno della Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA). Complessivamente pesano 3,32 c€/kWh, cioè circa il 7,6% della spesa totale del cliente tipo. Poiché l'ASOS vale da sola oltre il 95% degli oneri, il sostegno alle rinnovabili incide per circa il 7% sulla bolletta.

Per i clienti domestici l'intero importo grava sulla quota energia: la quota potenza non viene mai applicata, e la quota fissa non si applica a chi ha la residenza anagrafica nell'abitazione. Alle abitazioni diverse da quella di residenza si aggiunge invece una quota fissa ASOS di 95,0916 €/anno, indipendente dai consumi: è il motivo per cui una seconda casa poco utilizzata può pagare più oneri di una famiglia residente.

Un dettaglio storico utile a capire la loro variabilità: durante la crisi energetica gli oneri di sistema furono azzerati dal quarto trimestre 2021 per contenere le bollette. Per tutto il 2022 la media annua è stata pari a zero, e sono stati reintrodotti gradualmente nel corso del 2023 fino a tornare ai livelli ordinari nel 2024. È la dimostrazione che si tratta di una leva di politica energetica, non di un costo del fornitore. Nel 2026 il Decreto Bollette (D.L. 21/2026) ha avviato un abbattimento strutturale dell'ASOS di circa 5 miliardi di euro all'anno per il periodo 2026-2030.

Curiosità per chi guarda all'altro cluster del sito: parte di questi oneri (la componente ASOS) finanzia proprio l'incentivazione delle rinnovabili, lo stesso meccanismo che premia chi produce energia pulita all'interno di una comunità energetica rinnovabile.

Come si calcola la spesa per gli oneri di sistema

Per un cliente domestico il calcolo è una moltiplicazione: kWh consumati × aliquota del trimestre. Dal 2020, con il completamento della riforma della tariffa TD, non esistono più scaglioni progressivi: l'aliquota è la stessa a qualunque livello di consumo.

Esempi di calcolo degli oneri di sistema, IV trimestre 2026
Profilo Calcolo Spesa annua
Famiglia residente, 2.700 kWh/anno2.700 × 0,0332 €89,6 €
Famiglia residente, 5.000 kWh/anno5.000 × 0,0332 €166 €
Seconda casa non residente, 800 kWh/anno95,0916 € + (800 × 0,0332 €)121,7 €

Importi al netto di accisa e IVA. Poiché le aliquote cambiano ogni trimestre, la spesa annua effettiva è la somma di quattro trimestri con valori diversi.

Le accise e l'IVA

L'ultima voce è quella fiscale, e comprende due imposte distinte.

  • l'accisa sull'energia elettrica, un'imposta erariale proporzionale ai consumi: per l'uso domestico vale 0,0227 €/kWh, con i primi 150 kWh al mese esenti nell'abitazione di residenza;
  • l'IVA, applicata con aliquota agevolata al 10% per le utenze domestiche e al 22% per la generalità delle utenze non domestiche.

Per gli usi diversi dalle abitazioni l'accisa scende a 0,0125 €/kWh fino a 200.000 kWh al mese, e a 0,0075 €/kWh oltre quella soglia. I valori sono rimasti invariati nel 2026: la riforma introdotta dal D.Lgs. 43/2025 ha solo sostituito la vecchia distinzione fra "usi civili" e "usi industriali" con quella fra "usi domestici" e "usi non domestici", senza toccare le aliquote.

Anche in questo caso si tratta di importi stabiliti per legge, identici per tutti i clienti con lo stesso profilo di utenza. L'IVA si applica sopra a tutte le altre voci, oneri di sistema compresi. Se hai diritto ad aliquote ridotte, verifica la guida all'agevolazione IVA e accisa.

Perché non puoi ridurle cambiando fornitore

È il punto più importante da ricordare: oneri di sistema, dispacciamento nella sua parte regolata, trasporto e imposte sono uguali per tutti. Cambiare venditore non li tocca, e nemmeno scegliere un'offerta con energia 100% rinnovabile: se un'offerta promette di azzerare gli oneri, è informazione scorretta.

Le uniche leve reali per abbassare queste voci sono consumare meno, dato che tutte e tre sono proporzionali ai kWh prelevati dalla rete, autoconsumare energia da un impianto fotovoltaico, che non transita dalla rete e non genera oneri né accise, e verificare l'accesso al bonus sociale se si rientra nelle soglie ISEE.

L'unica voce su cui il fornitore può fare davvero la differenza è il prezzo della materia energia, che vale il 69% della bolletta. Per questo, quando si valuta un'offerta, ha senso concentrarsi lì e confrontare le proposte luce e gas sulla componente effettivamente comprimibile, ignorando il "rumore" delle voci regolate che troverai identiche ovunque.

In sintesi

Le voci regolate della bolletta luce a colpo d'occhio
Voce A cosa serve Valore Dipende dal fornitore?
DispacciamentoEquilibrio della rete in tempo reale0,018468 €/kWhNo, è regolato (ma si applica solo se previsto dal contratto)
Oneri di sistema (ASOS + ARIM)Rinnovabili, agevolazioni, regimi speciali, bonus sociale3,32 c€/kWhNo, li fissa ARERA ogni trimestre
AccisaImposta erariale sui consumi0,0227 €/kWh (uso domestico)No, è stabilita per legge
IVAImposta sul valore aggiunto10% (uso domestico)No, è stabilita per legge

Domande frequenti

Quanto costa la spesa per gli oneri di sistema?

Nel IV trimestre 2026 l'aliquota per i clienti domestici è di 3,32 c€/kWh, circa il 7,6% della bolletta elettrica. Per una famiglia residente che consuma 2.700 kWh all'anno significa 89,6 €/anno, al netto di accisa e IVA.

Cosa sono gli oneri generali di sistema?

Sono corrispettivi fissati da ARERA che finanziano attività di interesse collettivo del sistema elettrico: incentivi alle fonti rinnovabili e alla cogenerazione (componente ASOS), efficienza energetica, regimi tariffari speciali, smantellamento nucleare, bonus sociale e ricerca (componente ARIM). Li pagano tutti gli utenti, domestici e non.

Come si calcolano gli oneri di sistema?

Si moltiplicano i kWh consumati per l'aliquota del trimestre, senza scaglioni progressivi: 2.700 kWh × 0,0332 € = 89,6 €/anno. Ai clienti non residenti si somma una quota fissa ASOS di 95,0916 €/anno, indipendente dai consumi.

Cos'è il dispacciamento in bolletta?

È il servizio che tiene in equilibrio energia immessa in rete ed energia prelevata, gestito a livello nazionale da Terna. In bolletta rientra nella spesa per la materia energia e vale 0,018468 €/kWh nel mercato libero (agosto 2026). È fissato da ARERA e aggiornato ogni mese, ma viene applicato solo se il venditore lo prevede nel contratto.

Gli oneri di sistema sono stati azzerati?

Lo sono stati, temporaneamente. Durante la crisi energetica furono azzerati dal quarto trimestre 2021: per tutto il 2022 la media annua è stata pari a zero, poi sono stati reintrodotti gradualmente nel corso del 2023. Oggi sono a pieno regime. Nel 2026 il Decreto Bollette ha avviato un abbattimento strutturale della componente ASOS di circa 5 miliardi di euro all'anno fino al 2030.

Quanto vale l'accisa sull'energia elettrica?

Per l'uso domestico l'accisa vale 0,0227 €/kWh, con i primi 150 kWh al mese esenti nell'abitazione di residenza. Per gli usi non domestici scende a 0,0125 €/kWh fino a 200.000 kWh mensili. I valori sono invariati nel 2026.

Posso ridurre queste voci cambiando fornitore?

No. Oneri di sistema, dispacciamento regolato, trasporto e imposte sono identici per tutti i venditori e per tutti i regimi di fornitura. Cambiando offerta si risparmia solo sulla spesa per la materia energia, che però vale il % della bolletta ed è quindi la voce su cui conviene concentrare il confronto.