Calcola quanto consuma un elettrodomestico

Indica la potenza dell'apparecchio (in W o kW), le ore di utilizzo e la fascia oraria: lo strumento calcola il costo indicativo in bolletta sul mercato libero domestico.

Quanto costa il tuo elettrodomestico

Costo in bolletta in base a potenza, ore di utilizzo e fascia oraria.

Fascia oraria di utilizzo
Consumo giornaliero
Costo al giorno
Costo mensile · gg
Costo annuale × 12 mesi

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Dettagli e ipotesi di calcolo

Selezionando un tipo di elettrodomestico vengono precompilati potenza, ore e giorni con valori medi tipici, che puoi modificare liberamente. La classe energetica applica un fattore di consumo indicativo rispetto a un modello in classe A. Prezzi del kWh in €: F1 0,21 / F2 0,20 / F3 0,18 / monoraria 0,20, valori medi per offerte mercato libero domestico (IVA inclusa). Il costo reale dipende dall'elettrodomestico e dall'offerta sottoscritta con il tuo fornitore.

Come si calcola il costo di un elettrodomestico

Il costo di un elettrodomestico dipende da tre fattori: la potenza assorbita (espressa in watt), il tempo d'uso e il prezzo del kWh in bolletta. La formula di base è semplice:

  • potenza in kW (i watt diviso 1.000);
  • moltiplicata per le ore di utilizzo;
  • moltiplicata per il prezzo dell'energia in €/kWh.

Un esempio: un forno da 2 kW acceso per mezz'ora consuma 1 kWh; con un prezzo di 0,25 €/kWh la spesa è di circa 0,25 €. Su due o tre accensioni a settimana, nell'arco dell'anno l'importo diventa significativo.

Su molte offerte la spesa varia anche in base alla fascia oraria: nelle tariffe multiorarie l'energia costa meno in F2 ed F3 (sera, notte e weekend) rispetto alla fascia di punta F1. Anche la classe energetica indicata sull'etichetta UE incide: a parità di funzione, un apparecchio più efficiente consuma di meno.

Quali elettrodomestici consumano di più

Gli apparecchi più energivori sono in genere quelli che producono calore, perché trasformare l'elettricità in calore richiede molta potenza:

  • il forno elettrico, con potenze che superano spesso i 2 kW;
  • l'asciugatrice, tra gli apparecchi più costosi per ciclo;
  • lo scaldabagno elettrico, che riscalda grandi quantità d'acqua;
  • il ferro da stiro e il phon, ad alta potenza ma usati per pochi minuti.

Frigorifero e congelatore, invece, hanno una potenza contenuta ma pesano in bolletta per il funzionamento continuo, 24 ore al giorno per tutto l'anno. Per i piccoli apparecchi, scopri quanto incidono nell'approfondimento dedicato al consumo dei piccoli elettrodomestici.

Domande frequenti

Come si calcola il consumo di un elettrodomestico?

Si moltiplica la potenza dell'apparecchio in kW (i watt diviso 1.000) per le ore di utilizzo e per il prezzo dell'energia in €/kWh. Un apparecchio da 2.000 W (2 kW) usato per un'ora consuma 2 kWh: con un prezzo di 0,25 €/kWh la spesa è di circa 0,50 €.

Quali sono gli elettrodomestici che consumano di più?

In genere quelli che producono calore: forno, asciugatrice, scaldabagno elettrico, ferro da stiro e phon. Frigorifero e congelatore hanno potenza più bassa ma pesano in bolletta perché restano accesi tutto l'anno.

Le fasce orarie cambiano quanto pago?

Sì, se hai un'offerta multioraria. In fascia F1 (giorni feriali, ore diurne) l'energia costa di più; in F2 ed F3 (sera, notte e weekend) costa meno. Usare gli apparecchi più energivori nelle fasce economiche riduce la spesa.

La classe energetica fa davvero differenza?

Sì: l'etichetta UE indica quanto è efficiente un apparecchio. A parità di funzione svolta, un elettrodomestico di classe migliore consuma meno energia, e questo si traduce in una bolletta più leggera nel tempo.