Che cosa è il Bonus Energia 2023?

Il bonus energia 2023 è una misura introdotta dallo Stato per aiutare le famiglie a pagare le bollette dell’energia elettrica e del gas. Il bonus può essere richiesto dalle famiglie a basso reddito e in condizioni di vulnerabilità economica, come ad esempio pensionati, disoccupati, single con figli a carico e famiglie numerose. Può essere utilizzato per pagare le bollette dell’energia elettrica e del gas e può essere richiesto sia per la fornitura di energia elettrica che per quella di gas.

Per richiedere il bonus è necessario presentare una domanda e fornire la documentazione richiesta per dimostrare di essere in possesso dei requisiti necessari. La domanda può essere presentata presso gli uffici del Comune o delle aziende fornitrici di energia elettrica e gas. L’aiuto economico può variare in base alla regione e al fornitore di energia elettrica e gas, ma in generale serve a coprire una parte della bolletta e può essere cumulato con altre agevolazioni fiscali o sociali.

È anche di fondamentale importanza capire come funzionano i crediti d’imposta a favore delle imprese per acquisto di energia elettrica e gas naturale come riportato da McEnergy.

Requisiti ISEE e soglie aggiornate nel 2023

Nel corso del 2023 il Governo ha rafforzato il bonus sociale elettrico e gas alzando in via straordinaria le soglie ISEE rispetto agli anni precedenti. In particolare, hanno diritto all’agevolazione i nuclei familiari con un Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) non superiore a 15.000 euro, e quelli con almeno quattro figli a carico con ISEE fino a 20.000 euro. Le famiglie che percepiscono il Reddito o la Pensione di Cittadinanza rientrano automaticamente tra i beneficiari, senza ulteriori adempimenti.

Per le famiglie che presentano una situazione di disagio fisico (presenza di apparecchiature elettromedicali salvavita come ventilatori polmonari o concentratori d’ossigeno) è previsto invece un bonus dedicato, senza limiti di reddito. In questo caso la richiesta va presentata una sola volta al Comune o al CAF, con il certificato ASL che attesti la patologia e l’apparecchiatura utilizzata.

Come si ottiene: riconoscimento automatico tramite INPS

A partire dal 2021 il bonus sociale per disagio economico viene erogato in modo automatico. Per riceverlo è sufficiente presentare ogni anno la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) a un CAF o direttamente all’INPS: se l’ISEE risultante rientra nelle soglie previste, ARERA e il Sistema Informativo Integrato accreditano lo sconto direttamente in bolletta, senza che l’utente debba presentare domande separate al fornitore.

Lo sconto compare in bolletta come una voce dedicata ed è calcolato in base al numero di componenti del nucleo familiare. In pratica, più la famiglia è numerosa, più l’importo riconosciuto è elevato, proprio per compensare i maggiori consumi di elettricità, acqua calda e riscaldamento domestico.

Come posso risparmiare in bolletta?

Uno dei modi più semplici per risparmiare sulla bolletta dell’energia è monitorare i propri consumi. Conoscere i propri consumi di energia può aiutare a identificare gli sprechi e a prendere decisioni informate su come ridurli. Ad esempio, se si scopre di utilizzare una grande quantità di energia durante determinati periodi della giornata, si può programmare l’utilizzo di elettrodomestici ad alto consumo durante ore più economiche o optare per dispositivi a basso consumo. Un altro modo per risparmiare sulle utenze di luce e gas è investire in tecnologie efficienti. Ad esempio, sostituire vecchie lampadine con quelle a LED può aiutare a ridurre i consumi di energia del 75%.

Allo stesso modo, sostituire gli elettrodomestici vecchi e poco efficienti con quelli nuovi e a basso consumo può aiutare a tagliare i costi. Infine, è possibile risparmiare in bolletta anche attraverso la scelta del fornitore giusto. Confrontare le tariffe e le opzioni offerte da diversi fornitori può aiutare a trovare quello più adatto alle proprie esigenze. Inoltre, molte aziende offrono programmi di fedeltà o sconti per i clienti che rimangono con loro per periodi di tempo più lunghi.

In generale, risparmiare sulla bolletta dell’energia richiede un po’ di pianificazione e di attenzione ai dettagli. Tuttavia, con piccoli cambiamenti nei propri consumi e nell’utilizzo della tecnologia, è possibile tagliare significativamente i costi.

Termostato e riscaldamento: la regola del grado in meno

Il riscaldamento rappresenta in media oltre il 65% dei consumi energetici di un’abitazione italiana, e proprio per questo è il primo ambito in cui è possibile intervenire. Una regola semplice, ricordata anche dall’ENEA, è quella del grado in meno: abbassare il termostato di 1°C consente di ridurre i consumi e la bolletta del gas di circa il 6% sull’intera stagione invernale. Impostare la temperatura di casa intorno ai 19-20°C, evitando picchi a 22-23°C, produce un risparmio significativo senza rinunciare al comfort.

Per massimizzare l’efficienza del riscaldamento è utile adottare alcuni accorgimenti concreti:

  • installare valvole termostatiche sui radiatori per regolare la temperatura stanza per stanza;
  • utilizzare un cronotermostato programmabile per accendere i caloriferi solo nelle fasce orarie di effettivo utilizzo;
  • spurgare l’aria dai radiatori a inizio stagione per migliorarne la resa;
  • far effettuare la manutenzione annuale della caldaia, obbligatoria per legge e utile a ridurre i consumi;
  • isolare porte e finestre con guarnizioni e tende pesanti per limitare le dispersioni termiche.

Elettrodomestici in classe A+ e illuminazione a LED

Dopo il riscaldamento, la voce di spesa più pesante è rappresentata dai grandi elettrodomestici: frigorifero, lavatrice, lavastoviglie e forno. Sostituire un modello datato con uno di classe energetica elevata (A, A+, A++ o superiore nella nuova scala europea) può tagliare fino al 40-50% del loro consumo elettrico. Anche piccoli gesti quotidiani aiutano: utilizzare lavatrice e lavastoviglie sempre a pieno carico, preferire i programmi “eco” a 30-40°C, staccare le spine degli apparecchi in stand-by.

Sul fronte dell’illuminazione, il passaggio ai LED resta l’intervento con il miglior rapporto tra investimento e risparmio. Una lampadina LED consuma fino all’85% in meno rispetto a una vecchia lampadina a incandescenza e dura in media 15.000-25.000 ore, riducendo anche i costi di sostituzione. Per una famiglia media il solo cambio di tutte le lampadine può tradursi in un risparmio di diverse decine di euro all’anno.

Mercato libero, mercato tutelato e ruolo di ARERA

Oltre agli interventi di efficienza energetica, un’altra leva fondamentale per contenere la spesa è la scelta del contratto di fornitura. Nel 2023 i consumatori italiani possono ancora scegliere tra due grandi regimi: il mercato tutelato, con prezzi aggiornati trimestralmente dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), e il mercato libero, dove ciascun fornitore definisce le proprie offerte in autonomia. Il passaggio definitivo al mercato libero è previsto entro il 2024 per l’elettricità e nel corso dello stesso anno per il gas, salvo proroghe.

I vantaggi del mercato libero

Il mercato libero consente di scegliere tra tariffe a prezzo fisso (bloccato per 12 o 24 mesi) e a prezzo variabile, indicizzate al PUN per l’elettricità o al PSV/TTF per il gas. Le offerte più competitive possono includere sconti in bolletta, componenti verdi (energia da fonti rinnovabili certificate tramite Garanzia d’Origine), servizi digitali di monitoraggio dei consumi e promozioni dedicate a chi attiva la fornitura online.

Per confrontare in modo oggettivo le offerte, ARERA mette a disposizione il Portale Offerte, che permette di filtrare le tariffe disponibili inserendo il proprio codice POD/PDR o il consumo annuo stimato. Utilizzare un comparatore indipendente evita di farsi guidare solo dai messaggi pubblicitari e permette di valutare la spesa complessiva annua, comprensiva di quota fissa, quota energia e oneri.

Quando conviene restare nel mercato tutelato

In fasi di forte volatilità dei prezzi all’ingrosso, come quella vissuta tra il 2022 e l’inizio del 2023, il mercato tutelato ha offerto condizioni mediamente più favorevoli, grazie all’effetto di calmiere degli aggiornamenti trimestrali e agli interventi emergenziali del Governo sugli oneri di sistema. In queste fasi può essere ragionevole restare nel regime di maggior tutela e rimandare il passaggio al libero a un contesto di prezzi più stabile.

In ogni caso, prima di cambiare contratto è bene verificare alcuni punti chiave:

  • la durata del prezzo bloccato e le condizioni di rinnovo automatico;
  • l’importo della quota fissa annua e le eventuali penali di recesso anticipato;
  • la presenza di costi di commercializzazione aggiuntivi rispetto a quelli regolati;
  • la possibilità di ricevere la bolletta in formato elettronico con sconto dedicato;
  • la compatibilità dell’offerta con il bonus sociale, che resta valido anche sul mercato libero.

Combinando bonus sociale, interventi di efficienza energetica domestica e una scelta consapevole del fornitore, nel 2023 è possibile contenere in modo significativo l’impatto del caro bollette sul bilancio familiare, trasformando l’emergenza energetica in un’occasione per rendere la propria casa più sostenibile e meno dipendente dalle oscillazioni del mercato.