Caro bollette: tutte le ipotesi varate dal governo

migliore offerta luce e gas

Risparmia fino a 700€ all'anno in bolletta!

Servizio gratuito e attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 21 e il sabato dalle 9 alle 19.

gestore più conveniente

Risparmia fino a 150€ all'anno in bolletta!

I nostri call center sono momentaneamente chiusi. Compila il form per essere ricontattato.

caro bollette

Famiglie e imprese si trovano ormai da tempo a fronteggiare un'impennata dei prezzi dell'energia che dovrebbe proseguire per tutto il 2022. Vediamo nei dettagli quali soluzioni ha messo sul tavolo il governo per aiutare famiglie e imprese a contrastare il caro bollette e quali sono le ipotesi messe al vaglio per arginare l'aumento dei prezzi dell'energia.

Intanto il Codacons prepara il ricorso al Tar in quanto il passaggio dalle bollette bimestrali del gas alle bollette mensili rappresenta un “inganno” per i consumatori italiani.

Le regioni invece si organizzano in diversi modi. Il Lazio ad esempio, come riporta il magazine online SabiniaTV, sta prolungando lo smart working e promuovendo la chiusura anticipata nelle aziende dove risulta possibile.

Il governo contro il caro bollette

Il governo italiano sta lavorando per alleggerire il caro bollette, mettendo in campo soluzioni per aiutare famiglie e imprese ad arginare il costo sempre crescente dei prezzi dell'elettricità e del gas, il cui aumento, iniziato ben prima della guerra ucraina è stato però amplificato dal prolungamento del conflitto, e dalla strategia messa in atto da Vladimir Putin con cui punta a tagliare i rifornimenti di gas in Europa.

Purtroppo il caro bollette ha già fatto registrare le prime chiusure e i primi licenziamenti come riporta il magazine online Terra Nostra News.

Se da un lato Mario Draghi spinge per individuare un tetto europeo per il prezzo del gas ( il cosiddetto price cap) dall'altra l'Europa non ha ancora trovato un accordo generale. Ma vediamo nello specifico in cosa consistono i piani del governo per far fronte al caro bollette e le strategie messe in campo per alleviare le difficoltà di famiglie e aziende. Da non sottovalutare che anche la transizione energetica necessita di energia che va a gravare sulle bollette di famiglie e imprese.

Ipotesi dell’ampliamento del bonus

In attesa di una svolta a livello europeo, il governo italiano sta comunque lavorando su un nuovo decreto aiuti per ridurre l’impatto dei costi dell’energia su famiglie e aziende, che andrebbe ad aggiungersi alle misure già varate negli scorsi mesi. Tra le ipotesi messe sul tavolo si trova il possibile innalzamento del tetto Isee per l’accesso al bonus sociale, lo sconto previsto in bolletta per le famiglie in condizioni di disagio economico e fisico. Attualmente, il tetto massimo per accedere al bonus è fissato a 12mila euro per tutto il 2022, tuttavia, si sta ragionando di alzare il tetto dell'ISEE a 15mila euro così da allargare la platea dei destinatari del beneficio.

Il possibile ritorno dei pagamenti a rate per le fatture

Oltre a questo, il governo starebbe valutando la possibilità di una nuova rateizzazione delle bollette, già emessa nei mesi scorsi, che prevedeva la possibilità di pagare la bollette in dieci rate e la facoltà per i clienti domestici in difficoltà con i pagamenti di rateizzare l’esborso per le bollette fino al 30 giugno. Se prima questo strumento era appannaggio delle famiglie in difficoltà, lo stesso potrebbe essere esteso anche alle micro imprese.

Maggior sostegno alle imprese

Il governo punta anche a fornire un sostegno concreto alle imprese, per le quali potrebbe quindi arrivare una proroga dei crediti d’imposta già garantiti fino al terzo trimestre per energivori e gasivori, nonché per le aziende dotate di contatori di energia elettrica di potenza disponibile pari o superiore a 16,5 kW (e con un incremento del costo relativo al KWh fra il 1° trimestre 2019 e il 1° trimestre 2022 superiore al 30%) e per le non gasivore purché, anche in questo caso, abbiano subito un aumento del costo del gas superiore al 30% rispetto allo stesso periodo.

Possibile razionamento dell'energia

Qualora nelle prossime settimane, e con l'abbassarsi delle temperature, dovesse scattare il terzo livello di emergenza ( situazione per ora esclusa dal governo), si potrebbe arrivare ad un piano di razionamento che potrebbe abbracciare anche misure drastiche. Ad esempio nelle abitazioni verrebbe ridotta la temperatura dei termosifoni, così come il tempo di accensione, mentre i comuni dovrebbero ridurre l'illuminazione pubblica fino al 40% dei consumi totali.