Come scegliere il fornitore di gas: consigli utili

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fornitore gas

Grazie alla liberalizzazione del mercato del gas si sono create nuove opportunità di risparmio per le famiglie italiane. Ormai venuto definitivamente meno il vincolo che limitava la scelta al proprio gestore locale, oggigiorno le famiglie italiane possono decidere liberamente e senza alcun vincolo il proprio fornitore di gas. Tutto ciò significa, in parole povere, che oggigiorno è possibile individuare il miglior fornitore sulla base delle diverse offerte sul mercato, senza limitazioni di sorta.

Differenza tra mercato libero e tutelato

Il mercato di maggior tutela (o mercato tutelato) è il sistema di distribuzione di luce e gas gestito dallo Stato, precisamente dall’Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambienti). Infatti, questo ente stabilisce le condizioni economiche e contrattuali per l’approvvigionamento di energia da parte dei cittadini, basandosi sull’andamento mondiale dei prezzi delle materie prime, ogni tre mesi. A partire dagli anni 2000, al mercato tutelato si è affiancato anche il mercato libero. In questo caso, le aziende scelgono i prezzi da applicare e i servizi da erogare liberamente, e sta ai consumatori scegliere quello più conveniente. Tuttavia, anche il mercato libero è controllato, in questo caso dall’Antitrust, che vigila sulla gestione dei prezzi. Entro il 2024, però, il mercato tutelato cesserà di esistere, e i cittadini dovranno trovare le offerte gas del mercato libero più confacenti alle loro esigenze e sottoscriverle per ottenere la fornitura.

Qualche consiglio per scegliere il fornitore del gas

Scegliere con quale fornitore di gas stipulare il contratto potrebbe non essere una cosa facile. Con il venir meno dell’obbligo di stipulare la fornitura con il gestore locale, sul mercato si sono formati, con il passare degli anni, sempre più aziende, le quali offrono servizi a prezzi diversificati. Pertanto, potrebbe non essere semplice individuare il miglior fornitore.

Ad ogni modo, per scegliere la migliore offerta del gas è necessario considerare alcuni aspetti, nello specifico:

  • I consumi: per analizzare le diverse offerte sul mercato è fondamentale avere un parametro da confrontare, ovvero il proprio consumo annuo. Questa voce è facilmente individuabile poiché è presente sulla bolletta con il termine “consumo annuo;
  • Il tipo di prezzo: le offerte si dividono in offerte a prezzo fisso (o bloccato), oppure indicizzato. Nel primo caso, il fornitore sceglie un prezzo da praticare al cliente che rimane lo stesso per un periodo prestabilito (in genere due anni). Nel secondo caso, invece, il costo del gas varia a seconda del prezzo della materia prima, stabilito dalle diverse autorità o indici di borsa. Nel primo caso, il consumatore è a riparo dagli eventuali rialzi, ma non può usufruire dei ribassi; viceversa, la seconda soluzione permette di avere prezzi più conveniente in caso di ribasso ma non tutela quando i prezzi sono maggiori;
  • Il servizio clienti: anche il servizio clienti è un fattore importante che va valutato per trovare un fornitore, in modo da non avere problemi in caso di necessità, dubbi o chiarimenti sui propri consumi. Per sapere che il servizio clienti di un fornitore è efficiente, è bene consultare le recensioni online.