Come funziona la Polizza Diritto di Superficie per impianti di Energie Rinnovabili


La cessione del diritto di superficie per le energie rinnovabili rappresenta una soluzione efficace, e tutto sommato ancora poco nota, grazie a cui è possibile ottenere una rendita da una parte di un edificio di proprietà o da un terreno. Si tratta di un’opzione per mezzo della quale si ha l’opportunità di ricavare un guadagno di natura economica a partire da una proprietà, ma non solo: tale ipotesi merita di essere presa in considerazione anche da coloro che desiderano investire in un impianto fotovoltaico, allo scopo di trarne un guadagno, ma non hanno a disposizione un edificio o un terreno adeguati a questo scopo.

Come tutelarsi

Avviare una collaborazione che coinvolga soggetti che hanno esigenze di questo tipo è la soluzione, ma è evidente che un accordo verbale o una stretta di mano non possono essere sufficienti per ufficializzare il tutto: un regolare contratto è d’obbligo per portare a termine l’affare. Per tutelarsi, è ideale stipulare una polizza assicurativa per il diritto di superficie, che serve proprio a proteggersi dai rischi che sono correlati agli investimenti sostenuti con la cessione dei diritti di superficie.

A chi rivolgersi

Per stipulare una polizza di questo tipo ci si può rivolgere a Stewart Title Europe Ltd, compagnia assicurativa che mette a disposizione della propria clientela un vasto assortimento di prodotti studiati per le esigenze più diverse (come, per esempio, l’Assicurazione Banca Donatario per le richieste di prestito). Tutte le polizze sono state sviluppate da Stewart per andare incontro alle necessità di chi è coinvolto in trasferimenti di immobili che sono oggetto di donazione o di altre modalità di pianificazione del patrimonio.

Diritto di superficie: ecco di che cosa si tratta

Fare riferimento a una cessione di diritto di superficie vuol dire, in un certo senso, staccare dall’insieme una parte della proprietà. Per esempio, si può avere diritto a operare unicamente su una porzione di suolo e non sulla proprietà rimanente, oppure concedere il diritto per costruire su un terrazzo o su un tetto, a condizione che la parte rimanente dell’edificio non venga toccata. In molti casi la cessione del diritto di superficie viene chiamata in causa quando si tratta di installare un impianto fotovoltaico: per esempio si possiede una casa con un terreno in cui potrebbe essere collocato un sistema fotovoltaico, ma non si ha intenzione di affrontare la gestione e le spese di installazione. In una situazione del genere si può prendere in esame l’idea di cedere a un altro soggetto una porzione della superficie di cui si è proprietari, in modo da avere un ricavo da aree non produttive.

I proventi a chi sono destinati?

Per il caso di un impianto fotovoltaico, le spese relative all’installazione e alla gestione dell’impianto stesso spettano alla società che compra la parte di terreno o il tetto, che si deve occupare anche di tutta la trafila burocratica. L’energia che verrà prodotta, poi, potrà essere venduta, sia a soggetti della zona che alla rete di produzione elettrica nazionale: in linea di massima la prima opzione risulta più conveniente rispetto alla seconda. Ovviamente, nel caso di un impianto di grandi dimensioni, nulla vieta di vendere al tempo stesso alle due parti, per poi trattenere i relativi guadagni.

Chi cede la superficie

I benefici che riguardano il soggetto che cede la superficie sono correlati alle modalità di pagamento della cessione stessa. Per esempio, egli potrebbe avere accesso gratuito alla corrente elettrica che viene prodotta. Qualora tale soluzione risulti troppo impegnativa, anche dal punto di vista del calcolo dei consumi, quello a cui si può pensare è un canone mensile fisso, come una specie di affitto che viene pagato dal soggetto che compra il diritto di superficie al soggetto che ha ceduto la proprietà. Un’altra ipotesi è quella di un pagamento iniziale unico. In caso di eredità, sottoscrivere una polizza per il diritto di superficie consente di continuare a mantenere i propri diritti per evitare che una donazione porti a una riduzione della proprietà per effetto di una richiesta di restituzione da parte degli eredi.

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