Lavatrice e lavastoviglie: quanto consumano?


Una delle preoccupazioni principali delle famiglie è relativa ai costi delle bollette che inevitabilmente, alla fine del mese, si trovano a pagare. E’ importante, quindi, essere consapevoli e responsabili dei comportamenti che prevedono usi energetici.

La lavatrice consuma il 16%, mentre la lavastoviglie il 13% (in media questi due elettrodomestici consumano ciascuno 250 kWh/anno, pari a 60 €).

La lavatrice

La lavatrice è tra gli elettrodomestici considerati indispensabili all’interno di un’abitazione. E’ anche nella lista di quelli che consumano di più. E’ infatti importante acquistare modelli ad alto rendimento energetico, perché maggiore è l’efficienza, minori sono gli sprechi e di conseguenza i consumi. Una lavatrice tipicamente ha una potenza minima di 1850 W e una massima di 2700 W. La lavatrice è un elettrodomestico che incide visibilmente sulla bolletta elettrica di casa, il suo consumo equivale circa al 16%. Il vero consumo è dovuto all'energia necessaria per scaldare l'acqua più che all'utilizzo del motore.

La lavastoviglie

La lavastoviglie è invece un elettrodomestico non è necessariamente indispensabile e presente in tutte le case, ma è un apparecchio che, escluso l’investimento iniziale, consente di risparmiare grandi quantità di acqua. Una lavastoviglie tipicamente ha una potenza minima di 2000 W e una massima di 2200 W, e l'energia elettrica viene utilizzata soprattutto per portare l'acqua alla giusta temperatura. La quantità di acqua necessaria per un ciclo di lavaggio con una moderna lavastoviglie è di circa 25 litri, in passato si consumavano fino a 45 litri.

Consigli per risparmiare

Lavatrice e lavastoviglie dovrebbero essere avviate quando sono a pieno carico e con lavaggi a basse temperature per abiti e biancheria e scegliendo la modalità “eco” nel caso delle stoviglie.

Impostando temperature inferiori ai 60°C, il consumo di energia elettrica può essere ridotto fino al 30%. Escludendo il prelavaggio nella lavatrice e l’asciugatura nella lavastoviglie si riduce la necessità di energia fino al 15%. L’uso di decalcificanti e una pulizia regolare consentiranno il 30% di risparmio.

La manutenzione è importante per evitare danneggiamenti irreversibili. Se vedi un’anomalia nel funzionamento e sei su Milano, puoi rivolgerti agli esperti Idraulico Milano.
Inoltre, la scelta degli elettrodomestici dovrebbe ricadere su quelli con classe energetica A, A+, A++ e A+++. Costano di più, ma è un investimento intelligente, di cui si rientra in pochi anni. Questi elettrodomestici assorbono meno energia non solo quando vengono utilizzati, ma anche se rimangono in stand-by. Meglio dunque orientarsi su elettrodomestici dalla comprovata affidabilità, che risultino in grado di garantire alta efficienza e un ciclo di vita soddisfacente e consumi ridotti sia in termini di energia elettrica che di acqua impiegata in fase di lavaggio.

Attenzione: usare lavatrice e lavastoviglie insieme può far saltare la corrente, in quanto si tratta di elettrodomestici che consumano molta elettricità in fase di riscaldamento ma anche di asciugatura, creando così un blocco del contatore (vedi se è necessario aumentare la potenza del tuo contatore).

Dove leggere la classe energetica del prodotto

Su ogni elettrodomestico deve essere apposta un'etichetta energetica indicante il suo consumo, divisa in classi da A+++ a G.
Inoltre, su questa targhetta vi è scritta la potenza espressa in W o in kW. Per trovare il consumo di un dispositivo bisogna moltiplicare la sua potenza in W per le ore di funzionamento alla massima potenza. La stima non esce precisa, perché gli elettrodomestici non funzionano tutto il tempo a pieno regime, ma solo in alcune fasi. Per esempio, per le lavatrici e le lavastoviglie nella fase di riscaldamento dell’acqua. Per avere un quadro dettagliato del consumo di ogni elettrodomestico dovresti comprare un misuratore di energia elettrica che hanno un costo di circa 15 – 20 €.

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