Cos’è un cronotermostato
Il cronotermostato è un dispositivo che tiene sotto controllo la temperatura di ogni ambiente domestico, una soluzione innovativa che consente di risparmiare sulla bolletta del riscaldamento, senza perdere nulla del comfort abitativo.
La differenza tra un termostato e un cronotermostato risiede nel fatto che quest’ultimo è in grado di programmare la temperatura dell’ambiente domestico regolandosi sull’ora e i giorni della settimana, permettendo così di personalizzare la temperatura interna di ogni stanza in base alle nostre esigenze e abitudini.
Programmazione settimanale, giornaliera e smart
In commercio si trovano tre grandi famiglie di cronotermostati in base al tipo di programmazione offerta. I modelli con programmazione giornaliera permettono di impostare una sola sequenza di accensioni che si ripete uguale ogni giorno della settimana: sono la soluzione più economica e adatta a chi ha abitudini molto regolari. I cronotermostati con programmazione settimanale, invece, consentono di definire profili orari diversi per ciascun giorno, distinguendo ad esempio tra giorni feriali e weekend, oppure tra giorni in cui si lavora da casa e giorni in ufficio. Infine i modelli smart, connessi a internet, apprendono in autonomia le abitudini della famiglia e adattano il riscaldamento sulla base dei dati raccolti, senza che l’utente debba impostare manualmente alcuna fascia oraria.
Meccanico, digitale o smart
Dal punto di vista costruttivo i cronotermostati si dividono in tre categorie principali. I modelli meccanici, ormai in via di estinzione, utilizzano un quadrante rotativo con tacche fisiche per impostare gli orari di accensione e offrono una precisione limitata di circa un grado. I cronotermostati digitali, con display LCD e tasti, garantiscono una precisione decisamente superiore (fino a 0,5 °C) e permettono di memorizzare più profili di programmazione. I cronotermostati smart, infine, integrano un modulo WiFi o Zigbee, un’app dedicata e spesso sensori ambientali aggiuntivi: sono i più evoluti e consentono la gestione completa del riscaldamento anche quando non siamo in casa.
I vantaggi di un cronotermostato
Il riscaldamento è una delle voci che maggiormente incide sulla bolletta e il cronotermostato, adeguatamente programmato, permette di ottenere un notevole risparmio sui consumi.
Il primo vantaggio di un cronotermostato è infatti quello di regolare la temperatura casalinga in base alle fasce orarie. Con questo dispositivo possiamo regolare il nostro impianto di riscaldamento impostando anche orari diversi per ogni giorno della settimana. Una volta impostata la temperatura il cronotermostato agirà in perfetta autonomia, permettendoci di ottimizzare i consumi evitando sprechi energetici e dispersioni di calore. Questo consente in definitiva di ridurre la bolletta del riscaldamento e il nostro impatto ambientale, rientrando tra gli accorgimenti più efficaci per come risparmiare in bolletta.
Risparmio energetico del 10-20% sulla bolletta
Le stime di ENEA e delle principali associazioni di consumatori indicano che un cronotermostato correttamente programmato consente di ottenere un risparmio compreso tra il 10% e il 20% sui consumi annui di riscaldamento, a parità di comfort percepito. La differenza deriva dalla capacità del dispositivo di evitare le accensioni inutili durante la notte o nelle ore in cui la casa è vuota, mantenendo comunque una temperatura di mantenimento sufficiente a non far raffreddare le pareti. Chi passa da un termostato tradizionale a un cronotermostato smart con geolocalizzazione può spingersi fino al limite superiore di questo intervallo, perché il dispositivo riesce a spegnere il riscaldamento non appena l’ultimo membro della famiglia lascia l’abitazione e a riaccenderlo con il giusto anticipo prima del rientro. Il risparmio diventa ancora più significativo se il cronotermostato viene abbinato a un impianto fotovoltaico che copre parte dei consumi elettrici dell’abitazione.
Comfort abitativo e qualità dell’aria
Oltre al risparmio in bolletta, un cronotermostato ben programmato migliora nettamente la qualità della vita domestica. Evita gli sbalzi di temperatura tipici dei termostati manuali, mantiene un clima stabile nelle stanze più vissute e consente di impostare temperature di comfort differenziate tra giorno e notte. Molti modelli smart integrano inoltre sensori di umidità e di qualità dell’aria che suggeriscono quando aprire le finestre o accendere un deumidificatore, contribuendo al benessere degli occupanti e alla protezione delle strutture dalla condensa.
Riscaldamento e domotica: il cronotermostato intelligente
Esistono in commercio diversi tipi di cronotermostato, sia digitale che analogico, ma negli ultimi anni, grazie anche alla diffusione degli impianti domotici, si è fatto strada il cronotermostato WiFi intelligente.
Questo non solo consente di ottenere un notevole risparmio sulla bolletta del riscaldamento ma è in grado anche di intervenire su diversi aspetti legati alla temperatura domestica, aumentando il comfort abitativo.
I cronotermostati intelligenti si connettono alla rete WiFi di casa permettendoci di controllare e modificare ogni aspetto totalmente da remoto, o tramite app dedicata.
I cronotermostati intelligenti di ultima generazione presentano diverse funzioni interessanti:
- la possibilità di accendere o spegnere la caldaia da remoto;
- regolare la temperatura interna domestica in base a fasce orarie personalizzate o attivando la geolocalizzazione dei membri della famiglia;
- modificare la temperatura in base al meteo del momento;
- la possibilità di dialogare con assistenti virtuali quali Alexa e Google Home.
Il grande vantaggio di un cronotermostato intelligente risiede nel fatto che, grazie al software installato, è in grado di imparare e riconoscere le nostre abitudini quotidiane, regolando i consumi di conseguenza. Questo permette di ottenere un grande risparmio energetico perché riduce al minimo i tempi di accensione quando non ci troviamo in casa.
Compatibilità OpenTherm e protocolli di comunicazione
Prima di acquistare un cronotermostato smart è fondamentale verificare la compatibilità con la caldaia esistente. Il protocollo OpenTherm, adottato dalla maggior parte dei produttori europei di caldaie a condensazione, consente al cronotermostato di modulare la potenza del bruciatore in funzione della reale richiesta termica dell’ambiente, anziché limitarsi ad accendere e spegnere la caldaia. Questa modulazione riduce i cicli di accensione e spegnimento, diminuisce l’usura dei componenti e aumenta l’efficienza complessiva dell’impianto. Oltre a OpenTherm esistono protocolli proprietari (eBUS di Vaillant, BSB di Baxi, X2 di Honeywell) e soluzioni a contatto pulito on/off, più semplici ma meno efficienti. Un elettricista o un tecnico abilitato può verificare rapidamente quale protocollo supporta la caldaia installata e consigliare il modello di cronotermostato più adatto.
I principali modelli sul mercato
Tra i cronotermostati smart più diffusi in Italia spiccano alcuni marchi di riferimento, ciascuno con punti di forza specifici:
- Google Nest Learning Thermostat: famoso per l’apprendimento automatico delle abitudini, integra geolocalizzazione e report energetici mensili;
- Tado° Smart Thermostat: offre il controllo multi-zona con teste termostatiche radio e la funzione Auto-Assist per la geolocalizzazione;
- Netatmo Smart Thermostat: progettato con Philippe Starck, compatibile con Apple HomeKit, Alexa e Google Assistant, dispone di un’app chiara e intuitiva;
- Bosch EasyControl CT 200: soluzione ideale per le caldaie Bosch e Junkers, con supporto OpenTherm nativo e controllo delle zone via radiatori smart;
- Honeywell Evohome: sistema multi-zona evoluto, particolarmente indicato per abitazioni di grandi dimensioni e ville.
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Come scegliere il cronotermostato migliore
Visti i tanti modelli in commercio, con funzionalità e prezzi variabili, ecco qualche consiglio per scegliere il cronotermostato migliore.
Prima di tutto un buon modello di cronotermostato deve essere preciso al momento di rilevare la temperatura domestica, e facilmente personalizzabile. Per ottimizzare l’utilizzo del cronotermostato è necessario che questo ci permetta di regolare le diverse fasce orarie, a seconda del giorno della settimana.
Il display deve essere di facile lettura, permettendoci così di agire in tempo reale sulla temperatura e di tenere sotto controllo tutti i consumi della casa. Un cronotermostato smart deve inoltre essere in grado di rilevare agevolmente la connessione WiFi di casa, e deve essere possibile comandarlo in totale sicurezza da remoto, tramite app o dispositivo.
Alimentazione, installazione e tipologia di cablaggio
Un altro aspetto da valutare con attenzione è l’alimentazione del dispositivo. I cronotermostati a batteria sono i più facili da installare e non richiedono opere murarie, ma obbligano a sostituire le pile una o due volte l’anno. I modelli alimentati a 230 V tramite il cavo della caldaia sono più affidabili nel lungo periodo, ma la loro installazione richiede un elettricista. Esistono poi modelli a bus, che comunicano con la caldaia attraverso un cavo dedicato a due fili, e modelli completamente wireless che dialogano con un ricevitore installato vicino alla caldaia. Nelle abitazioni in affitto o nei casi in cui non è possibile intervenire sulle canaline è preferibile un modello wireless a batteria, mentre nelle nuove costruzioni o in occasione di una ristrutturazione importante conviene prevedere un cronotermostato cablato con protocollo OpenTherm.
Normativa DPR 74/2013 e obblighi di programmazione
In Italia l’installazione di un cronotermostato su ogni impianto di riscaldamento autonomo e centralizzato è fortemente consigliata dal DPR 74/2013, che recepisce la direttiva europea sull’efficienza energetica degli edifici. Il decreto fissa i limiti massimi di temperatura ambiente durante la stagione invernale (20 °C con tolleranza di 2 °C per le abitazioni civili) e stabilisce i periodi e gli orari di accensione degli impianti in funzione delle zone climatiche (zona A, B, C, D, E, F). Un cronotermostato permette di rispettare automaticamente questi vincoli, evitando sanzioni e contribuendo alla riduzione dei consumi nazionali e alla valorizzazione delle fonti rinnovabili. Nelle abitazioni centralizzate con contabilizzazione del calore, la sua installazione è spesso resa obbligatoria dai regolamenti condominiali per poter ripartire correttamente i consumi tra le unità abitative.
Ecobonus 65% e detrazioni fiscali
L’acquisto e l’installazione di un cronotermostato di classe V, VI, VII o VIII secondo la classificazione ErP rientrano tra gli interventi agevolati dall’Ecobonus, con una detrazione fiscale pari al 65% della spesa sostenuta, ripartita in dieci quote annuali di pari importo. L’agevolazione è riconosciuta solo se il dispositivo è installato contestualmente a un intervento di sostituzione del generatore di calore (tipicamente una caldaia a condensazione) o di installazione di sistemi di termoregolazione evoluti per la gestione delle zone. Per beneficiare della detrazione è necessario effettuare il pagamento con bonifico parlante, conservare la documentazione tecnica del prodotto (scheda con classe ErP) e inviare la comunicazione ENEA entro novanta giorni dalla fine dei lavori. In alternativa, per interventi minori, è possibile usufruire del Bonus Casa al 50% all’interno di una ristrutturazione edilizia, con le stesse modalità di pagamento e di conservazione dei documenti.
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