DOMOTICA E TECNOLOGIA, COME CAMBIA LA CASA DEL FUTURO


Dalle famose luci che si accendono tramite comandi vocali, all’impostazione di una intera routine quotidiana basata completamente sull’automazione: in questo articolo ti raccontiamo come cambieranno presto sia il modo di vivere che le abitudini all’interno delle mura domestiche.

DOMOTICA: DAI COMANDI VOCALI ALLA ROUTINE DOMESTICA

Quando si parla di domotica, la maggior parte delle volte il riferimento più immediato è il dispositivo di Amazon “Alexa” o il suo corrispettivo di Google: basta infatti un comando vocale per richiamare questi assistenti virtuali e chiedere loro di portare a termine compiti semplici, come impostare un timer o una sveglia, oppure di intrattenimento, come barzellette, avvenimenti o trasmettere le notizie radio.

Ma la domotica, ovviamente, è molto di più: questa tecnologia nasce con l’intento di far migliorare la qualità della vita dentro casa tramite l’interazione con dispositivi elettronici definiti “intelligenti”. Ciò significa che non si limita all’interazione in tempo reale uomo-macchina, ma va molto oltre: il suo obiettivo è quello di automatizzare i processi della quotidianità domestica, portando vantaggi come risparmio sul tempo e impossibilità di dimenticare qualcosa tramite l’utilizzo corale dei vari dispositivi intelligenti.

Ad esempio, chi torna la sera da una giornata lavorativa è sicuramente stanco e l’ultima cosa che ha intenzione di fare è pulire casa; un dispositivo intelligente, pre-impostato, può sicuramente venire in aiuto: il classico “robot” che aspira la polvere dai pavimenti e successivamente li lava può portare a termine questo compito in determinati orari della giornata, così da non costringere chi rientra a casa a farlo manualmente, facendogli risparmiare tempo.

O ancora, impostare una routine di sveglia mattutina regolata per giorni ed orari della settimana impedirà sicuramente di fare tardi: un utilizzo frequente in questo ambito è unire il suono della sveglia alle tapparelle della finestra che si alzano.

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DOMOTICA E AMBITI DI UTILIZZO

Abbiamo già evidenziato nel paragrafo precedente alcuni ambiti di utilizzo della domotica; le sue possibili modalità d’uso, però, sono in continua evoluzione: luci e televisore che possono essere interamente gestiti tramite voce, dispositivi elettronici che si attivano ad orari prestabiliti, assistenti vocali che aggiornano l’utente sulle condizioni meteo e del traffico, termostato che si regola autonomamente per limitare i consumi della casa. Un altro esempio di utilizzo molto importante è relativo all’ambito della sicurezza domestica: sistemi di allarmi, videocamere e riconoscimenti biometrici. Soprattutto quest’ultimo punto sembra quasi fantascienza, ma non è molto distante da quanto già accade sugli smartphone: riconoscimento biometrico o riconoscimento dell’impronta digitale per sbloccare il telefono sono ormai integrati in qualsiasi cellulare da qualche anno.

Esistono agenzie di comunicazione che da qualche anno sviluppano anche siti e applicazioni che vengono gestite con il riconoscimento facciale.

Poter controllare da remoto la sicurezza della propria casa garantisce inoltre un senso di serenità e rassicurazione: sapere che se scatta un allarme arriva immediatamente la notifica sul telefono e si attivano le videocamere con registrazione in alta risoluzione magari non impedirà il danno, ma almeno darà la possibilità all’utente di poter reagire tempestivamente.

DOMOTICA E APP: NON SOLO AMAZON E GOOGLE

Come accennato ad inizio articolo, allo stato attuale tra le grandi aziende che stanno portando avanti importantissimi progetti e ricerche sulla domotica spiccano in assoluto Amazon e Google. Tutti i loro dispositivi sono facilmente controllabili tramite le app sullo smartphone e sono integrabili con dispositivi intelligenti di altre case produttrici e brand indipendenti.

Ciò significa che il duopolio non è così garantito: Amazon e Google hanno principalmente il dominio in qualità di aggregatori, ma non possiedono tutte le categorie di dispositivi per far funzionare il processo domotico di una casa solo tramite i loro brand.

Le opportunità per le case produttrici di apparecchi elettronici sono quindi estremamente vaste e da cogliere al volo: il trend della domotica non si arresterà certo a breve, ma poter essere tra i pionieri porterà sicuramente moltissimi vantaggi nel prossimo futuro a chi deciderà di lanciarsi in questi progetti.

DOMOTICA E BRANDING: A CHI RIVOLGERSI

Nella produzione di un dispositivo intelligente integrabile con Amazon o Google, è fondamentale pianificare e strutturare l’utilizzo di un’app domotica per smartphone indipendente dalle due aziende. Molte agenzie di comunicazione sono in grado di realizzare app che possano controllare interamente le funzionalità del dispositivo e regolare le sue attività. Queste agenzie sono improntate all’innovazione tecnologica, hanno investito molto sul reparto IT e si interfacciano con attività e startup alla ricerca di nuove sfide in ambito tecnologico ed elettronico, fornendo loro un supporto sia a livello tecnico che di business e strutturazione del branding.

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