Quanto risparmi veramente con l’isolamento termico? Dati reali ed esempi concreti

Aggiornato il
min reading
confronto luce e gasconfronto luce gas

Quale Fornitore Conviene Oggi?

Chiama ora e Confronta le migliori offerte. Servizio gratuito e attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 21 e il sabato dalle 9 alle 19.

confronto luce e gasconfronto luce gas

Quale Fornitore Conviene Oggi?

Confronta ora o parla con un esperto prendendo un appuntamento telefonico.

Isolamento termico e risparmio energetico
Isolamento termico e risparmio energetico

Perché l’isolamento termico fa risparmiare energia?

L’energia termica presente in un’abitazione tende naturalmente a disperdersi verso l’esterno nei mesi invernali e a entrare nei mesi estivi.

Questo fenomeno è regolato dalla differenza di temperatura tra l’interno e l’esterno e dalla trasmittanza termica dei materiali che compongono l’involucro edilizio (muri, tetto, finestre e pavimenti).

Se l’isolamento è scarso o assente, il calore prodotto dagli impianti di riscaldamento viene disperso rapidamente, costringendo la caldaia o la pompa di calore a lavorare di più per mantenere la temperatura interna stabile.

Allo stesso modo, d’estate l’edificio assorbe il calore dall’esterno, aumentando il bisogno di climatizzazione. 

Come e dove avviene la dispersione termica?

Le principali superfici che contribuiscono alla dispersione del calore in un’abitazione sono:

  • Tetto e sottotetto (30-35%) → L’aria calda tende a salire verso l’alto, quindi il tetto e il sottotetto rappresentano la maggiore fonte di perdita termica in inverno. Se non adeguatamente isolati, il calore fuoriesce rapidamente.
  • Pareti perimetrali (20-25%) → Le pareti esterne trasmettono calore tra interno ed esterno in base alla loro composizione e al loro spessore. Le case costruite prima degli anni ’90 spesso non hanno alcun isolamento nelle intercapedini, con conseguenti elevate dispersioni.
  • Serramenti e vetri (15-25%) → Finestre con vetri singoli o telai metallici non isolati lasciano passare il freddo in inverno e il caldo in estate. I ponti termici generati dai telai sono spesso sottovalutati ma influenzano molto il comfort interno.
  • Pavimenti e solai (10-15%) → Nei piani terra o negli edifici senza isolamento alla base, il pavimento può diventare un punto di dispersione, specialmente se sotto vi è un ambiente non riscaldato (es. garage, cantina o porticato).

I fattori che influenzano il risparmio energetico

Il risparmio effettivo dipende da molte variabili, tra cui:

  • Tipologia dell’abitazione: le case indipendenti disperdono più calore rispetto agli appartamenti.
  • Zona climatica: le aree con inverni rigidi o estati torride traggono maggior beneficio.
  • Materiali isolanti: lana di vetro, resina ureica, poliuretano espanso e fibra di cellulosa hanno rendimenti diversi.
  • Fonte energetica: le abitazioni che usano gasolio o GPL beneficiano maggiormente dell’isolamento rispetto a quelle con teleriscaldamento o pompe di calore.

Quanto si risparmia con l’isolamento? Dati ufficiali e tre casi reali

I dati ufficiali dell’ENEA e di CasaClima indicano che un intervento ben eseguito può garantire un risparmio dal 30% al 50% sui costi di riscaldamento e raffrescamento.

Vediamo tre esempi concreti.

Caso 1: Villetta singola in Lombardia (190 mq)

Problematica iniziale

  • Casa indipendente costruita negli anni ’70, con muri in laterizio senza alcun isolamento.
  • Spese elevate per il riscaldamento (2.800€ annui con caldaia a metano).
  • Forte sbalzo termico tra il piano terra e il primo piano, con sensazione di freddo costante in inverno. 

Intervento eseguito

  • Insufflaggio delle intercapedini con fibra di cellulosa.
  • Isolamento del sottotetto a spruzzo in poliuretano espanso (spessore 10 cm). 

Risultati ottenuti

  • Riduzione della dispersione termica del 42%.
  • Spesa per il riscaldamento ridotta da 800€ a 1.600€ all’anno.
  • Risparmio annuo: 1.200€.
  • Clima più omogeneo in tutta la casa, senza sbalzi tra i piani.

Caso 2: Appartamento in condominio a Roma (95 mq, ultimo piano)

Problematica iniziale

  • Appartamento all’ultimo piano in un palazzo costruito negli anni ‘80, con tetto non isolato.
  • Spese per il riscaldamento eccessive (1.400€ all’anno).
  • D’estate l’appartamento diventava eccessivamente caldo, richiedendo l’uso continuo del climatizzatore. 

Intervento eseguito

Risultati ottenuti

  • Riduzione dei consumi del 38%.
  • Spesa per il riscaldamento ridotta da 400€ a 870€ all’anno.
  • Risparmio annuo: 530€.
  • Miglior comfort termico anche in estate, con un calo delle temperature interne fino a 4°C.

Caso 3: Casa bifamiliare in Emilia-Romagna (140 mq, piano terra + primo piano)

Problematica iniziale

  • Casa divisa in due unità abitative, con una spesa energetica molto elevata (3.200€ annui per riscaldamento e raffrescamento con pompa di calore).
  • Pareti esterne in mattoni senza isolamento.
  • Consumi elevati di energia elettrica per il raffrescamento estivo. 

Intervento eseguito

  • Cappotto termico esterno in lana di roccia (spessore 12 cm).
  • Insufflaggio delle intercapedini con resina ureica per migliorare l’efficacia dell’isolamento.
  • Sostituzione del vecchio impianto di climatizzazione con un sistema a pompa di calore più efficiente. 

Risultati ottenuti

  • Riduzione dei consumi complessivi del 50%.
  • Spesa per riscaldamento e raffrescamento scesa da 200€ a 1.600€ all’anno.
  • Risparmio annuo: 1.600€.
  • Migliore distribuzione del calore tra piano terra e primo piano.

Incentivi e detrazioni fiscali disponibili

Gli interventi di isolamento termico beneficiano di agevolazioni fiscali che rendono l’investimento ancora più conveniente:

  • Ecobonus per interventi su pareti, tetto e infissi.
  • Bonus Ristrutturazioni 50% per il miglioramento dell’efficienza energetica.
  • Conto Termico per interventi su abitazioni con bassa efficienza.

Grazie a questi incentivi, il periodo di ammortamento dell’investimento può ridursi fino a 5 anni.

Considerazioni finali: conviene davvero?

L’isolamento termico è un investimento che garantisce risparmi immediati sulle bollette e un miglior comfort abitativo.

  • Periodo di ammortamento: tra 5 e 10 anni in base all’intervento.
  • Benefici a lungo termine: riduzione dei costi per decenni.
  • Incremento del valore dell’immobile: una casa ben isolata ha una classe energetica superiore e un valore di mercato più alto.

Se vuoi capire quanto puoi risparmiare con un intervento di isolamento, la soluzione migliore è richiedere un’analisi specifica della tua abitazione.