Quanto risparmi veramente con l’isolamento termico? Dati reali ed esempi concreti


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Perché l’isolamento termico fa risparmiare energia?
L’energia termica presente in un’abitazione tende naturalmente a disperdersi verso l’esterno nei mesi invernali e a entrare nei mesi estivi.
Questo fenomeno è regolato dalla differenza di temperatura tra l’interno e l’esterno e dalla trasmittanza termica dei materiali che compongono l’involucro edilizio (muri, tetto, finestre e pavimenti).
Se l’isolamento è scarso o assente, il calore prodotto dagli impianti di riscaldamento viene disperso rapidamente, costringendo la caldaia o la pompa di calore a lavorare di più per mantenere la temperatura interna stabile.
Allo stesso modo, d’estate l’edificio assorbe il calore dall’esterno, aumentando il bisogno di climatizzazione.
Come e dove avviene la dispersione termica?
Le principali superfici che contribuiscono alla dispersione del calore in un’abitazione sono:
- Tetto e sottotetto (30-35%) → L’aria calda tende a salire verso l’alto, quindi il tetto e il sottotetto rappresentano la maggiore fonte di perdita termica in inverno. Se non adeguatamente isolati, il calore fuoriesce rapidamente.
- Pareti perimetrali (20-25%) → Le pareti esterne trasmettono calore tra interno ed esterno in base alla loro composizione e al loro spessore. Le case costruite prima degli anni ’90 spesso non hanno alcun isolamento nelle intercapedini, con conseguenti elevate dispersioni.
- Serramenti e vetri (15-25%) → Finestre con vetri singoli o telai metallici non isolati lasciano passare il freddo in inverno e il caldo in estate. I ponti termici generati dai telai sono spesso sottovalutati ma influenzano molto il comfort interno.
- Pavimenti e solai (10-15%) → Nei piani terra o negli edifici senza isolamento alla base, il pavimento può diventare un punto di dispersione, specialmente se sotto vi è un ambiente non riscaldato (es. garage, cantina o porticato).
I fattori che influenzano il risparmio energetico
Il risparmio effettivo dipende da molte variabili, tra cui:
- Tipologia dell’abitazione: le case indipendenti disperdono più calore rispetto agli appartamenti.
- Zona climatica: le aree con inverni rigidi o estati torride traggono maggior beneficio.
- Materiali isolanti: lana di vetro, resina ureica, poliuretano espanso e fibra di cellulosa hanno rendimenti diversi.
- Fonte energetica: le abitazioni che usano gasolio o GPL beneficiano maggiormente dell’isolamento rispetto a quelle con teleriscaldamento o pompe di calore.
Quanto si risparmia con l’isolamento? Dati ufficiali e tre casi reali
I dati ufficiali dell’ENEA e di CasaClima indicano che un intervento ben eseguito può garantire un risparmio dal 30% al 50% sui costi di riscaldamento e raffrescamento.
Vediamo tre esempi concreti.
Caso 1: Villetta singola in Lombardia (190 mq)
Problematica iniziale
- Casa indipendente costruita negli anni ’70, con muri in laterizio senza alcun isolamento.
- Spese elevate per il riscaldamento (2.800€ annui con caldaia a metano).
- Forte sbalzo termico tra il piano terra e il primo piano, con sensazione di freddo costante in inverno.
Intervento eseguito
- Insufflaggio delle intercapedini con fibra di cellulosa.
- Isolamento del sottotetto a spruzzo in poliuretano espanso (spessore 10 cm).
Risultati ottenuti
- Riduzione della dispersione termica del 42%.
- Spesa per il riscaldamento ridotta da 800€ a 1.600€ all’anno.
- Risparmio annuo: 1.200€.
- Clima più omogeneo in tutta la casa, senza sbalzi tra i piani.
Caso 2: Appartamento in condominio a Roma (95 mq, ultimo piano)
Problematica iniziale
- Appartamento all’ultimo piano in un palazzo costruito negli anni ‘80, con tetto non isolato.
- Spese per il riscaldamento eccessive (1.400€ all’anno).
- D’estate l’appartamento diventava eccessivamente caldo, richiedendo l’uso continuo del climatizzatore.
Intervento eseguito
- Insufflaggio del sottotetto con lana di vetro (spessore 12 cm).
- Sostituzione degli infissi con vetri basso emissivi.
Risultati ottenuti
- Riduzione dei consumi del 38%.
- Spesa per il riscaldamento ridotta da 400€ a 870€ all’anno.
- Risparmio annuo: 530€.
- Miglior comfort termico anche in estate, con un calo delle temperature interne fino a 4°C.
Caso 3: Casa bifamiliare in Emilia-Romagna (140 mq, piano terra + primo piano)
Problematica iniziale
- Casa divisa in due unità abitative, con una spesa energetica molto elevata (3.200€ annui per riscaldamento e raffrescamento con pompa di calore).
- Pareti esterne in mattoni senza isolamento.
- Consumi elevati di energia elettrica per il raffrescamento estivo.
Intervento eseguito
- Cappotto termico esterno in lana di roccia (spessore 12 cm).
- Insufflaggio delle intercapedini con resina ureica per migliorare l’efficacia dell’isolamento.
- Sostituzione del vecchio impianto di climatizzazione con un sistema a pompa di calore più efficiente.
Risultati ottenuti
- Riduzione dei consumi complessivi del 50%.
- Spesa per riscaldamento e raffrescamento scesa da 200€ a 1.600€ all’anno.
- Risparmio annuo: 1.600€.
- Migliore distribuzione del calore tra piano terra e primo piano.
Incentivi e detrazioni fiscali disponibili
Gli interventi di isolamento termico beneficiano di agevolazioni fiscali che rendono l’investimento ancora più conveniente:
- Ecobonus per interventi su pareti, tetto e infissi.
- Bonus Ristrutturazioni 50% per il miglioramento dell’efficienza energetica.
- Conto Termico per interventi su abitazioni con bassa efficienza.
Grazie a questi incentivi, il periodo di ammortamento dell’investimento può ridursi fino a 5 anni.
Considerazioni finali: conviene davvero?
L’isolamento termico è un investimento che garantisce risparmi immediati sulle bollette e un miglior comfort abitativo.
- Periodo di ammortamento: tra 5 e 10 anni in base all’intervento.
- Benefici a lungo termine: riduzione dei costi per decenni.
- Incremento del valore dell’immobile: una casa ben isolata ha una classe energetica superiore e un valore di mercato più alto.
Se vuoi capire quanto puoi risparmiare con un intervento di isolamento, la soluzione migliore è richiedere un’analisi specifica della tua abitazione.