Revisione della caldaia: obblighi e vantaggi a livello energetico


Con il ritorno dell’autunno e del relativo abbassamento delle temperature si torna a parlare dei controlli da effettuare sugli impianti di riscaldamento. La revisione della caldaia è uno di quegli interventi che vanno eseguiti a cadenza regolare per ottenere enormi benefici, tra cui un importante contributo al risparmio energetico della propria abitazione.

I vantaggi energetici della revisione della caldaia

Occuparsi della revisione della caldaia significa assicurarsi: un corretto funzionamento, una riduzione dell’inquinamento, un abbattimento dei costi e una maggiore sicurezza per la propria casa. La revisione è un insieme di attività, controlli e regolazioni che vengono effettuati sull’impianto di riscaldamento domestico. Questi controlli mirano a evidenziare eventuali criticità o malfunzionamenti determinando di conseguenza che la caldaia, ogni volta che viene accesa, funziona a pieno regime. Questo è un aspetto fondamentale, in quanto tante volte, specialmente nelle giornate più fredde, capita che la caldaia va in blocco, scalda poco o ha guasti di varia natura che incidono sul suo funzionamento. La revisione è la garanzia che la caldaia funzioni sempre e funzioni al meglio.

C’è poi da considerare come una caldaia che funzioni è una caldaia che inquina meno. Questo ha un duplice effetto: innanzitutto ambientali, con un netto contributo a livello ecologico, ma anche economici, con una netta riduzione dei costi in bolletta. Questo è ancora più evidente quando si procede con la sostituzione della caldaia, assicurandosi un dispositivo tecnologicamente avanzato e ancora più efficiente.

Un aspetto di cui troppo spesso si parla poco è quello legato alla sicurezza. Il corretto funzionamento dell’impianto di riscaldamento, assicurato dalla revisione della caldaia, consente di evitare tutti quei rischi legati alle perdite di gas che possono provocare sia problemi alla salute che danni all’edificio.

Gli obblighi di legge

Anche alla luce di tutto quello che abbiamo appena detto la normativa vigente riconosce l’obbligo per tutti i proprietari degli immobili di occuparsi della regolare revisione della caldaia. È importante fare chiarezza su un argomento imprescindibile intorno al quale c’è ancora molta confusione. È il DPR 74/2013 a disciplinare i controlli da eseguire su ogni impianto di riscaldamento, stabilendo le tempistiche e il tipo di attività da eseguire su ogni caldaia. Per la legge è obbligatorio eseguire la revisione dopo la prima installazione, a seguito di importanti interventi che modificano l’efficienza dell’impianto e, in linea generale ogni anno (per gli impianti termici a combustibile solido o liquido di potenza superiore ai 100kW), ogni due anni (per gli impianti termici a combustibile solido o liquido con potenza inferiore o uguale a 100kW e per quelli a metano o GPL con potenza superiore ai 100kW) o ogni 4 anni (per gli impianti a metano o a GPL).

All’interno dell’attività di revisione normata dalla legge rientra anche la pulizia della caldaia. Questa è un’attività fondamentale che si occupa di controllare (e rimuovere con i relativi trattamenti) lo stato di sporcizia che inevitabilmente si accumula sullo scambiatore dei fumi, il bruciatore, sulle tubazioni, sulla serpentina e sulle valvole di ogni impianto di riscaldamento.

Questo tipo di controlli deve essere effettuato esclusivamente da tecnici abilitati e non può mai essere svolta autonomamente. Questo perché, per assolvere l’obbligo di legge, l’attività di revisione deve essere esclusivamente eseguita da un professionista che ha seguito i relativi corsi di formazione e aggiornamento, è in possesso dei requisiti e dei patentini previsti dalla legge ed è quindi in grado di rilasciare una ricevuta dell’attività svolta. La ricevuta della revisione è il documento, che va conservato nel libretto dell’impianto, che attesta che il controllo è stato eseguito e che l’impianto di riscaldamento può essere messo in funzione.

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