Ventilazione meccanica controllata: cos'è e come funziona


Un impianto di Ventilazione Meccanica Controllata o VMC non è altro che un sistema concepito per il ricircolo continuo dell’aria nella nostra abitazione, nel nostro ufficio o in qualunque luogo indoor. L’utilità principale di un VMC è appunto offrire la possibilità ad ogni persona di poter far ricambiare l’aria in quegli ambienti dove non è possibile effettuare un ricircolo, semplicemente aprendo porte e finestre, come ad esempio i locali chiusi.

Che cos'è un impianto di ventilazione meccanica controllata

Un impianto di ventilazione meccanica controllata è un sistema volto al continuo ricircolo dell’aria. Questo processo è un fattore di fondamentale importanza per favorire l’evacuazione degli agenti inquinanti che possono gravare nocivamente sulla nostra salute, garantendo comfort abitativo e benessere fisico da noi frequentati, che sia la casa o l’ufficio. Le case di ultima generazione possiedono tutte un impianto di ventilazione meccanica controllata e anche chi ne è sprovvisto, negli ultimi anni, sta cercando di provvedere e colmare questo gap. Questi impianti, infatti, garantiscono un'alta efficienza energetica e prevengono problemi dovuti da umidità e muffa, offrendo la possibilità di conservare al meglio l’abitazione o l’edificio in generale, preservando il suo intero valore.

Contattando aziende esperte e di settore come Teckno Point sarà possibile ricevere ogni tipo di assistenza per installare un impianto di ventilazione meccanica controllata.

Come funziona un impianto di vmc

Il procedimento che effettua un sistema di ventilazione meccanica controllata è il seguente:

  1. l’aria esausta, carica di umidità, anidride carbonica e sostanze nocive di ogni tipo, viene aspirata dal sistema.
  2. L’aria entra nel recuperatore di calore all’interno del quale cede la sua energia termica (il calore del riscaldamento in inverno o la frescura del condizionatore l’estate) all’aria nuova, prelevata dall’esterno e poi filtrata.
  3. Non rimane altro che introdurre nell’ambiente l’aria nuova (calda o fredda) ed espellere quella viziata una volta per tutte.

Tipologie di impianti di ventilazione meccanica controllata

Esistono due tipi di VMC: centralizzati o decentralizzati. Il primo è generalmente presente nelle nuove costruzioni mentre il secondo è ideale per intervenire su strutture già esistenti, gestendo il microclima di stanza in stanza. L’obiettivo comune del VMC è espellere l’aria viziata presente negli ambienti chiusi, introducendo al suo posto aria più pulita proveniente dall’esterno. Questi sistemi, ormai evoluti ed altamente tecnologici, hanno in dotazione filtri ad alta efficienza grazie ai quali è possibile purificare l’aria esterna prima che venga introdotta negli ambienti.

Migliore qualità dell’aria con la vmc

Un fattore molto importante è la qualità dell’aria che respiriamo. Grazie ad un buon sistema di vmc, l’aria a nostra disposizione sarà più ricca di ossigeno (poiché viene ricambiata continuamente) con dei tassi di CO2 controllati. Questo piccolo accorgimento ci permetterà di vivere in modo più produttivo in quanto il nostro organismo è più efficiente quando l’aria che respiriamo ha un buon tasso di ossigeno. Se il tasso di CO2 dovesse alzarsi troppo, inevitabilmente andremo incontro a sonnolenza, oppure mal di testa, fino ad arrivare a problemi più seri.

Sistema ventilazione meccanica controllata: risparmio energetico

Un buon sistema di ventilazione meccanica controllata potrà garantire un cospicuo risparmio sulle nostre bollette. Evitando di aprire in continuazione porte e finestre per far cambiare aria, il nostro sistema provvederà al ricircolo introducendo aria calda o fredda senza disperderne e senza intervenire in nessun altro modo da parte degli altri sistemi di riscaldamento o raffreddamento, i quali si fanno carico di colmare gli sbalzi termici, aprendo porte e finestre in continuazione.

Perché è importante la ventilazione meccanica controllata I vantaggi nel possedere un sistema di ventilazione meccanica controllata sono molteplici e li possiamo così riassumere:

  • Con la vmc possiamo controllare la temperatura
  • Possiamo sfruttare e non sprecare il calore già all’interno dell’aria e quindi recuperare la temperatura che hai già pagato e che andresti a sprecare aprendo porte e finestre per ricambiare aria
  • Assicurarsi aria pulita da respirare
  • Per allontanare il rischio di muffa e condensa all’interno di un’abitazione.

Tieni conto che in una casa nuova a “tenuta stagna”, se non si apri le finestre, il rischio di muffa e condensa diventa più elevato.

Quali voci compongono il costo di un sistema VMC

Una grande differenza di costo tra un sistema VMC e l’altro è composta da un fattore determinante: il singolo o il doppio flusso. I sistemi a flusso singolo, sono più piccoli e meno costosi. Hanno un’unica tubazione che lavora da sola per estrarre e immettere aria a periodi alterni. Pertanto lo scambio di calore, qualora ce ne sia bisogno, avverrà in un’unica tubazione la quale non è in grado di garantire prestazioni elevate e costanti durante tutto il processo di estrazione o immissione. Logicamente, un sistema a doppio flusso è più grande e costa di più. Ha due canali di tubazione: uno si occupa di estrarre l’aria sporca mentre l’altro si occupa di aspirarne pulita dall’esterno. Pertanto questo sistema è in grado di garantire prestazioni elevate ed efficienti al 100% durante tutto il momento di attività. Infine assicurarsi che il vmc che stiamo per acquistare abbia un ottimo recuperatore di calore. Quest’ultimo non è altro che un dispositivo in grado di massimizzare lo scambio termico tra i flussi di aria in entrata e in uscita.

Altri elementi da non sottovalutare nella scelta

  • Il recuperatore di calore: a seconda della scelta il prezzo varierà. Consigliamo la scelta di un recuperatore entalpico piuttosto che uno ceramico in quanto il primo recupera calore latente contenuto nell’umidità.
  • Il sistema di filtrazione: i filtri devono essere ad alta efficienza al fine di garantire un ambiente salubre in ogni circostanza. Devono essere in grado di arrestare sia pollini che polveri sottili come ad esempio i doppi filtri F7+G4.

Come scegliere un buon impianto ventilazione meccanica controllata

Quali sono gli aspetti fondamentali che deve avere un impianto di ventilazione macchina controllata? Il consiglio degli esperti è quello di optare per un a macchina che riesca a gestirsi in maniera autonoma e che abbia, pertanto, dei sensori. I sensori fondamentali sono il sensore igrometrico e il sensore di CO2. Il primo è estremamente fondamentale altrimenti bisogna munirsi di igrometro (misuratore di umidità) e verificare la presenza dell’umidità stessa nella nostra casa, andando ad alzare o abbassare la velocità delle ventole di volta in volta. I sistemi più tecnologicamente sviluppati lo hanno in dotazione, quindi prima dell’acquisto verificare sempre la presenza di questo sensore, meglio ancora se entrambi

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