Canone Rai 2019: tutte le novità e come pagare

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Nella Legge di Bilancio 2019 varata dal Governo Conte sono state introdotte alcune modifiche relative al canone RAI, l’imposta sul canone televisivo italiano. Vediamo nel dettaglio cos’è questa imposta, i casi di esenzione e tutte le novità del caso.

Cos’è il canone RAI?

Il canone RAI è un’imposta destinata a gravare sulle spalle di «chiunque detenga uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione dei programmi televisivi». È stata introdotta in Italia con la legge R.D.L. 21/02/1938 n.246 e grava su tutti coloro i quali detengono un apparecchio televisivo nelle proprie abitazioni. Questo fa sì che, indipendemente dalle proprie preferenze di palinsesto, chiunque detenga una TV sia soggetto all’imposta e abbia l’obbligo di pagare. Ormai dal 2016, il canone RAI è incluso nella bolletta elettrica. Questa misura, realizzata per evitare il vecchio fenomeno relativo all’evasione di tale tassa, fa sì che l’imposta sia così spalmata in 10 mesi, da gennaio a ottobre. Ne vengono esentati coloro i quali non possiedono un apparecchio televisivo: in tal caso, gli interessati avranno diritto a presentare domanda di esenzione.

Legge di bilancio 2019: le novità sul canone RAI

Nonostante sia stato spesso controverso argomento di discussione politica, il canone RAI non è stato abolito. Nel contratto di Governo che regola i rapporti di forza dell’attuale esecutivo non vi è traccia alcuna di tale tema. Infatti, il canone RAI è invece presente nella Legge di Bilancio 2019, che ne regola e modifica alcuni aspetti.

Come pagare il canone RAI

Per l’anno 2019 è stato confermato il contributo di 90 euro spalmati in dieci rate mensili nel periodo gennaio-ottobre. Il pagamento sarà ancora presente nelle bollette della luce, conservando quindi l’esclusione della modalità via bollettino postale. L’addebito graverà inoltre anche sui cittadini residenti all’estero quando, in Italia, siano proprietari di un immobile nel quale è presente un apparecchio televisivo.

Per coloro i quali non abbiano la possibilità di ricevere il canone in fattura è invece possibile pagare tramite modulo F24. Sono inclusi in questa categoria anche i portinai che risiedono nell’alloggio di servizio assegnato dal condominio. Devono, inoltre, pagare con modello F24 coloro i quali risiedono in zone laddove l’energia elettrica è fornita da una rete non interconnessa a quella nazionale. Tale situazione riguarda gli abitanti di:

  • Alicudi
  • Capraia
  • Capri
  • Favignana
  • Filicudi
  • Giglio
  • Lampedusa
  • Levanzo
  • Linosa
  • Lipari
  • Marettimo
  • Panarea
  • Pantelleria
  • Ponza
  • Salina
  • Stromboli
  • Tremiti
  • Ustica
  • Ventotene
  • Vulcano

In tali casi, il pagamento del canone RAI tramite modello F24 può essere effettuato in un’unica soluzione annuale, in due pagamenti semestrali o in quattro rate trimestrali. Un’ulteriore modalità di pagamento del canone RAI è tramite addebito sulla pensione: ciò è possibile quando il reddito familiare non è superiore ai 18.000 euro annui. La richiesta per aderire a tale modalità va presentata entro il 15 novembre dell’anno precedente a quello di riferimento. Eventuali mancati pagamenti comportano invece delle sanzioni pecuniarie fino a 600 euro. Le apparecchiature soggette a pagamento permangono invece quelle segnalate dal Ministero dello Sviluppo Economico. Queste sono, nella nota del 22 febbraio 2012, tutte le «apparecchiature provviste di sintonizzatore per la ricezione del segnale (terrestre o satellitare) di radiodiffusione dell’antenna radiotelevisiva». Sono quindi esclusi computer con connessione a internet.

Chi è esente dal pagamento?

Sono diversi i casi di esenzione dal pagamento del canone RAI 2019.

  • Se in nessuno degli immobili ove si risiede è presente un apparecchio adatto a ricezione e sintonizzazione delle radioaudizioni, proprio o di un altro membro della famiglia. In tal caso è possibile presentare la dichiarazione sostitutiva relativa al canone di abbonamento alla televisione per uso privato, tramite il modello disposto dall’Agenzia delle Entrate;
  • I cittadini con 75 anni compiuti e un reddito inferiore a 8000 euro, possono ricevere l’esenzione tramite apposita dichiarazione sostitutiva, da presentare annualmente. L’esenzione varrà dall’anno 2020 se i 75 anni saranno compiuti dopo il 1 agosto 2019.
  • Secondo le convenzioni internazionali sono esclusi dal pagamento del canone RAI agenti diplomatici, funzionari e impiegati consolari, funzionari di organizzazioni internazionali, militari di cittadinanza non italiana, personale civile non residente in Italia e di cittadinanza non italiana appartenente alle forze NATO.
  • Rivenditori e ripartori TV che esercitano regolare attività sono esenti.
  • Autoradio.
  • Apparecchi radio presenti in abitazioni private.
  • Imbarcazioni da diporto che non realizzino attività commerciali.

I casi di esenzione vengono valutati singolarmente e occorre presentare lo specifico modulo inerente la propria condizione. Ovviamente, solo coloro i quali si trovano in alcune delle casistiche precedentemente elencate potranno non pagare il canone RAI. Per far ciò, occorrerà scaricare dal sito dell’Agenzia delle Entrate il relativo modello, scegliendo tra quello idoneo alla propria condizione.

Come inviare i moduli di esenzione

L’Agenzia delle Entrate ha indicato diverse modalità tramite le quali presentare la domanda di esenzione dal pagamento canone RAI. Queste sono:

  • Intermediazioni di commercialisti, caf, etc;
  • Via web, tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate con credenziali Fisconline o Entratel;
  • Tramite PEC: la dichiarazione sostitutiva deve essere corredata di firma digitale e quindi inviata a cp22.sat@postacertificata.rai.it;
  • Con raccomandata, accompagnata a fotocopia di un documento d’identità in corso di validità e inviata all’indirizzo Agenzia delle Entrate, Ufficio di Torino 1, S.A.T. – Sportello Abbonamenti TV – Casella Postale 22 – 10121 Torino.

Per ognuna di queste casistiche vanno rispettate obbligatoriamente le date di scadenza indicate, inerenti il periodo per il quale si richiede l’esonero.

Rimborso del canone RAI

La natura autonoma del pagamento del canone RAI in bolletta ha generato, spesso, degli errori nella sua fatturazione. Qualora non si sia presentata la dichiarazione relativa il proprio status di esenzione per tempo è infatti possibile ottenere un rimborso. Qualora ci si renda conto di avere pagato il canone RAI pur trovandosi in condizione di esenzione si può quindi presentare la richiesta di rimborso. Questa va presentata al proprio fornitore di energia entro il 30 giugno dell’anno successivo. Sarà poi lo stesso operatore a garantire il rimborso nella prima utenza utile.

Come non pagare più il canone RAI

Il canone RAI è un’imposta di cui si può richiedere la cessazione. Questa è realizzabile tramite comunicazione all’Agenzia delle Entrate e avviene in alcune circostanze:

  • Cessione o perdita degli apparecchi televisivi detenuti;
  • Trasferimento presso stato estero o in una casa di riposo;
  • Decesso del contribuente.

È necessario precisare che la cessazione del pagamento avviene solo tramite comunicazione specifica: in caso questa manchi l’abbonamento sarà tacitamente rinnovato come specificato nella Disciplina degli abbonamenti alle radioaudizioni.