Bonus Caldaie: come richiedere la detrazione fiscale


Il bonus caldaie 2021 permette di sostituire la vecchia caldaia ottenendo delle agevolazioni fiscali vantaggiose. Vediamo di capire in che cosa consiste e quali requisiti devi avere per poter accedere all'incentivo statale. Per maggiori informazioni, ricorda che puoi sempre consultare il tuo idraulico di fiducia o un servizio efficiente come quello offerto da idraulico-roma.me, da tempo presente nel settore.

Cos'è il bonus caldaie?

Il bonus caldaia viene applicato nel momento in cui acquisti una nuova caldaia. Dal 2015 è obbligatorio installare nei nuovi edifici caldaie a condensazione, questo provvedimento è stato necessario per eliminare l'impiego di caldaie tradizionali dove i fumi generati dalla combustione vengono liberati nell'aria dalla canna fumaria, mentre nel caso di caldaie a condensazione non vengono espulsi ma riutilizzati per produrre energia per il funzionamento dell'impianto di riscaldamento.

Tutto questo comporta oltre che un beneficio all'ambiente con minori emissioni di anidride carbonica, anche un risparmio energetico con un abbattimento dei costi sulle bollette. La detrazione fiscale è pari al:

  • 65% per la messa in funzione di una nuova caldaia a condensazione in classe energetica A con montaggio delle valvole per regolare la temperatura interna dell'abitazione;
  • 50% per il montaggio di una caldaia a condensazione in classe energetica A senza l'assemblaggio della valvola a termoregolazione;

Detrazioni bonus caldaia: le novità

Per quanto riguarda le detrazioni del bonus caldaia sono state apportate delle variazioni. Il Decreto Crescita del 1 luglio 2019 consentiva di acquisire lo sconto in due modi differenti:

  • sconto immediato in fattura, senza dare nessuna comunicazione all'Enea;
  • detrazione Irpef da spalmare in dieci anni dando comunicazione all'Enea.

Con la Manovra del 2020, approvata nel 2021 non è più consentito di avvalersi dello sconto immediato su fattura, lasciando come unica opzione valida, la detrazione Irpef da recuperare in dieci anni. Lo sconto che ti appartiene va diviso in dieci parti uguali e ogni singolo importo va dichiarato sui redditi, a cominciare dall'anno successivo alla data dell'acquisto della nuova caldaia.

Presta attenzione perché l'unico modo che hai per accedere al bonus caldaia è farti rilasciare la fattura dell'avvenuto acquisto e certificare il pagamento con un bonifico bancario o postale come prevede il testo di legge riferito all'Ecobonus.

Chi ha diritto al bonus caldaia?

Il bonus caldaia è stato prorogato fino al 31 dicembre 2021, come puoi vedere anche da questa checklist delle agevolazioni fiscali valide nel 2021 la detrazione spetta a chi svolge interventi di recupero del patrimonio edilizio e chi vuole cambiare la vecchia caldaia tradizionale con una a condensazione per adempiere al risparmio energetico: in questi casi è previsto lo sconto del 65% e del 50% nei casi come menzionato nel paragrafo precedente.

La sostituzione della caldaia fa parte degli interventi di manutenzione straordinaria, pertanto i relativi costi sono detraibili sulla dichiarazione dei redditi attraverso i modelli 730 e Unico.

Bonus caldaie: quando si ha diritto allo sconto del 110%?

Con il decreto Rilancio hai la possibilità di recuperare il 110% della spesa sostenuta per l'acquisto di una nuova caldaia, solo se la sostituzione fa parte degli interventi previsti dal Superbonus 110% con un aumento di due classi energetiche. Prima di procedere devi conoscere quali sono gli interventi trainanti che ti danno la possibilità di usufruire dell'agevolazione.

Danno diritto allo sconto tutti quegli interventi che interessano le parti comuni di un edificio e che riguardano la sostituzione di impianti già in essere di climatizzazione invernale, con altri moderni e a risparmio energetico, che siano centralizzati e equipaggiati di una caldaia a condensazione ad acqua e che fanno parte di una classe energetica che sia almeno A.

Gli stessi interventi valgono anche su edifici unifamiliari o che fanno parte di unità immobiliari che sono ubicate all'interno di edifici plurifamiliari forniti di ingressi autonomi.

Inoltre rientrano tra gli interventi trainanti tutti i lavori che interessano l'isolamento termico, per una percentuale minima del 25% della superficie totale dell'edificio e ancora tutti gli interventi antisismici e rimpiazzo dei vecchi impianti di riscaldamento con impianti centralizzati.

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