Panoramica degli incentivi 2021

Il pacchetto di agevolazioni fiscali varato dalla Legge di Bilancio 2021 conferma la volontà del legislatore di sostenere il recupero del patrimonio edilizio italiano e, soprattutto, di spingere verso un’edilizia più efficiente sul piano energetico. Gli interventi ammessi vanno dalla semplice manutenzione straordinaria fino alla riqualificazione profonda che porta l’immobile a salire di almeno due classi energetiche, passando per il decoro urbano delle facciate e per la cura del verde privato.

Tutti i bonus si traducono in detrazioni IRPEF o IRES, ossia in uno sconto applicato all’imposta dovuta e ripartito su più anni (di norma 10, 5 per il Superbonus). Per molti interventi è prevista, in alternativa, la possibilità di monetizzare subito l’agevolazione attraverso lo sconto in fattura o la cessione del credito, meccanismi introdotti dal Decreto Rilancio e ancora attivi nel 2021.

💡 Da sapere — la detrazione fiscale non è mai un rimborso immediato: è uno sconto sull’IRPEF che si recupera negli anni successivi. Se la capienza fiscale è insufficiente, conviene valutare cessione del credito o sconto in fattura.

Bonus Ristrutturazioni 2021

Detrazione fiscale del 50% per lavori di manutenzione su condomini ed edifici, con un massimo detraibile di 96.000€, suddiviso in 10 rate annuali di pari importo.

Il bonus ristrutturazioni, disciplinato dall’articolo 16-bis del TUIR, è la misura più longeva e trasversale del pacchetto casa. Consente di recuperare metà della spesa sostenuta per lavori di manutenzione straordinaria sulle singole unità immobiliari e sia ordinaria sia straordinaria sulle parti comuni degli edifici, oltre che per opere di restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia.

Interventi ammessi

Rientrano nel perimetro agevolato numerose categorie di opere, tra cui:

  • rifacimento di bagni, impianti idraulici ed elettrici;
  • sostituzione di infissi e serramenti;
  • opere di messa in sicurezza statica e antisismica;
  • interventi per l’eliminazione delle barriere architettoniche;
  • installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo collegati.

Come pagare e documentare i lavori

Per non perdere la detrazione è indispensabile saldare le spese con bonifico parlante, ovvero un bonifico bancario o postale in cui siano indicati la causale di legge, il codice fiscale del beneficiario e la partita IVA (o codice fiscale) del soggetto che ha eseguito i lavori. La banca applicherà automaticamente la ritenuta d’acconto dell’8% dovuta dall’impresa. Vanno conservate fatture, ricevute, abilitazioni edilizie (CILA, SCIA o permesso di costruire) ed eventuali delibere condominiali.

Bonus Mobili 2021

Detrazione fiscale del 50% per spese di ristrutturazione fino a 16.000€ per mobili e grandi elettrodomestici di classe energetica A+ (o A per i forni). Si menziona anche il bonus materassi, disponibile solo se l’immobile ha subito ristrutturazione.

Il bonus mobili è strettamente legato al bonus ristrutturazioni: può essere richiesto solo da chi ha avviato un intervento di recupero edilizio a partire dal 1º gennaio dell’anno precedente l’acquisto. Il tetto di spesa, innalzato per il 2021 da 10.000 a 16.000 euro, copre sia gli arredi (letti, armadi, cassettiere, tavoli, sedie, divani, materassi) sia i grandi elettrodomestici.

Elettrodomestici e classi energetiche

Sono agevolabili frigoriferi, congelatori, lavatrici, lavasciuga, lavastoviglie, apparecchi per cottura, stufe elettriche, piastre riscaldanti elettriche, forni a microonde, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento. Il requisito energetico minimo è la classe A+ (A per i forni e le lavasciuga), secondo la vecchia scala, oppure la corrispondente classe ai sensi delle nuove etichette entrate in vigore nel marzo 2021.

Modalità di pagamento

L’acquisto può essere pagato con bonifico ordinario o con carta di debito o credito: non serve il bonifico parlante. È invece indispensabile conservare la fattura o lo scontrino parlante con indicazione del codice fiscale dell’acquirente e la documentazione che attesta l’avvio dei lavori di ristrutturazione.

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Ecobonus 2021

La Legge di Bilancio 2021 ha esteso l’Ecobonus per il 2021, offrendo una detrazione fiscale dal 50% al 65% per miglioramenti dell’efficienza energetica degli immobili.

L’aliquota applicabile dipende dal tipo di intervento e dal contesto. Sono agevolate al 50% la sostituzione di finestre comprensive di infissi, l’installazione di schermature solari e la sostituzione di caldaie a condensazione di classe energetica A. Sale al 65%, invece, per opere più impegnative quali l’installazione di pompe di calore ad alta efficienza, di sistemi di domotica evoluta, di collettori solari termici e di caldaie a condensazione di classe A abbinate a sistemi di termoregolazione evoluta.

Comunicazione ENEA

Chi beneficia dell’Ecobonus è tenuto a trasmettere a ENEA, entro 90 giorni dalla data di fine lavori (o di collaudo), la scheda descrittiva dell’intervento attraverso il portale dedicato. La comunicazione è obbligatoria anche per molti interventi che rientrano nel bonus ristrutturazioni al 50% con rilevanza energetica, come la sostituzione di elettrodomestici e degli infissi.

Tetti di spesa per intervento

L’Ecobonus non prevede un unico plafond ma importi massimi calibrati sulla tipologia di lavoro: ad esempio 60.000 euro per cappotti termici e schermature solari, 30.000 euro per caldaie e pompe di calore, 100.000 euro per interventi complessivi di riqualificazione dell’intero edificio. È fondamentale attestare il miglioramento energetico tramite relazione tecnica e APE post-intervento.

Bonus verde

Detrazione del 36% fino a 5.000€ per lavori su spazi verdi in aree senza edifici esistenti.

Il bonus verde, introdotto nel 2018 e confermato per tutto il 2021, premia la sistemazione a verde di giardini, terrazzi, balconi e aree scoperte private. Il tetto di 5.000 euro si applica per singola unità immobiliare a uso abitativo, comprese le pertinenze, e la detrazione è ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

Spese ammesse

Sono agevolabili le seguenti opere di sistemazione a verde:

  • fornitura e messa a dimora di piante, arbusti e siepi;
  • realizzazione di pozzi e impianti di irrigazione;
  • riqualificazione di tappeti erbosi e prati;
  • interventi di progettazione e manutenzione connessi all’esecuzione dei lavori.

Come pagare

Il pagamento deve avvenire con strumenti tracciabili (bonifico, carta di credito o di debito, assegno bancario) in modo da consentire la verifica della spesa da parte dell’Agenzia delle Entrate. La semplice manutenzione ordinaria annuale del verde, senza interventi innovativi, non è ammessa al beneficio.

Bonus facciate

Detrazione del 90% per il recupero e restauro delle facciate di edifici esistenti nelle zone A o B, senza limiti di spesa, rimborsata in 10 rate annuali di pari importo.

Si tratta dell’agevolazione più generosa in termini di aliquota, pensata per restituire decoro urbano ai centri storici e alle aree densamente edificate. L’assenza di un tetto massimo di spesa rende il bonus facciate particolarmente interessante per condomini di grandi dimensioni, dove gli interventi di pulitura, tinteggiatura, rifacimento degli intonaci e restauro dei balconi possono facilmente superare il centinaio di migliaia di euro.

Zone ammesse

Il beneficio è riservato agli edifici situati nelle zone A (centri storici) o B (parti del territorio totalmente o parzialmente edificate, diverse dalle zone A) secondo la classificazione del DM 1444/1968, oppure in zone assimilate dalle normative urbanistiche comunali. È indispensabile verificare la classificazione presso l’ufficio tecnico comunale prima di avviare i lavori.

Interventi con rilevanza energetica

Se i lavori interessano oltre il 10% della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio e riguardano non solo lo strato esterno ma anche la coibentazione, è obbligatorio rispettare i requisiti minimi di trasmittanza termica previsti dal DM 26 giugno 2015 e trasmettere la comunicazione a ENEA entro 90 giorni dal termine dei lavori.

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Bonus Idrico

Nuovo incentivo per la sostituzione di sanitari e impianti idraulici con dispositivi a risparmio idrico: 1.000€ per i privati, 5.000€ per le imprese commerciali.

Introdotto dalla Legge di Bilancio 2021, il bonus idrico non è una detrazione fiscale ma un vero e proprio contributo economico erogato una tantum direttamente sul conto corrente del richiedente, previa registrazione sulla piattaforma del Ministero della Transizione Ecologica. Si tratta, dunque, di un rimborso immediato delle spese sostenute, fino a concorrenza del plafond individuale.

Spese incentivabili

Il contributo copre la fornitura e l’installazione di:

  • vasi sanitari in ceramica con volume massimo di scarico uguale o inferiore a 6 litri;
  • rubinetti e miscelatori con portata d’acqua uguale o inferiore a 6 litri al minuto;
  • soffioni doccia e colonne doccia con portata uguale o inferiore a 9 litri al minuto;
  • opere idrauliche e murarie collegate alla sostituzione, incluso lo smontaggio dei vecchi apparecchi.

Super Ecobonus 2021

Detrazione fiscale fino al 110% per miglioramenti dell’efficienza energetica che richiedono un miglioramento minimo di 2 classi energetiche. È necessario almeno un intervento «trainante», tra cui: isolamento termico (minimo 25% della superficie), sostituzione dell’impianto centralizzato di climatizzazione o installazione di pompa di calore.

Il Superbonus 110% è l’asse portante della strategia di rilancio del settore edilizio. Oltre agli interventi trainanti (cappotto termico, sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale, interventi antisismici) consente di «agganciare» anche una serie di lavori trainati — infissi, schermature, pannelli fotovoltaici, sistemi di accumulo, colonnine di ricarica per veicoli elettrici — purché eseguiti congiuntamente. La detrazione è ripartita in 5 quote annuali di pari importo.

Sismabonus al 110%

Sul fronte della sicurezza strutturale, il Sismabonus confluisce nel Superbonus 110% quando i lavori di riduzione del rischio sismico vengono eseguiti in zone classificate 1, 2 o 3. In assenza del Superbonus, il Sismabonus «ordinario» prevede comunque detrazioni dal 50% al 85% in base al numero di classi di rischio guadagnate e al contesto (singola unità o parti comuni condominiali).

Cessione del credito e sconto in fattura

Per tutti i principali bonus edilizi — Superbonus, Ecobonus, bonus ristrutturazioni, bonus facciate e Sismabonus — il contribuente può scegliere tra tre strade: portare la detrazione in dichiarazione dei redditi, cedere il credito a banche o intermediari finanziari, oppure ottenere dall’impresa esecutrice lo sconto in fattura equivalente all’importo detraibile. Le ultime due opzioni trasformano l’incentivo in liquidità immediata e sono particolarmente utili per chi ha bassa capienza IRPEF e vuole risparmiare in bolletta grazie agli interventi di efficientamento.

Bonus pavimenti 2021

Tre opzioni di detrazione:

  • 50% bonus ristrutturazione (parti comuni);
  • 65% ecobonus (con lavori su involucro edilizio o impianto di riscaldamento);
  • 110% ecobonus per riscaldamento a pavimento radiante con interventi trainanti.

La sostituzione del pavimento, di per sé, non è agevolabile: lo diventa se inserita in un intervento più ampio di manutenzione straordinaria o di efficientamento energetico. Nel caso del pavimento radiante collegato a pompa di calore o caldaia a condensazione, l’opera può rientrare tra i lavori trainati del Superbonus, con aliquota del 110%.

Detrazioni fiscali impianto di allarme

Detrazione fiscale del 50% per i costi di installazione di un impianto di allarme.

L’installazione di sistemi di allarme, porte blindate, inferriate, serrature di sicurezza e videosorveglianza rientra tra gli interventi volti alla prevenzione di atti illeciti, ammessi al bonus ristrutturazioni. La detrazione del 50% si applica su un tetto di spesa di 96.000 euro condiviso con gli altri lavori di recupero edilizio eseguiti sulla medesima unità immobiliare, sempre in 10 rate annuali.