Condizionatori senza unità esterna: tutti i vantaggi

Un condizionatore senza unità esterna o split system, noto anche come condizionatore d’aria unitless, è una delle scelte più popolari sul mercato oggi. Ci sono molti vantaggi per questo tipo di unità. Il primo è che non richiede un’unità esterna per il raffreddamento. Il condensatore e l’evaporatore si trovano nello stesso posto all’interno della vostra casa, il che significa che non c’è bisogno di un compressore esterno o di una ventola. Il secondo vantaggio è il suo prezzo: i sistemi split costano in genere meno di altri tipi di unità di condizionamento perché non hanno bisogno di tanto spazio e non richiedono ore di lavoro per l’installazione delle tubature. Infine, questi sistemi possono essere installati in qualsiasi stanza con accesso all’elettricità e una finestra — il che significa che non dovrete preoccuparvi di trovare un altro posto dove metterli se il vostro alloggio non ha già tutti e tre i componenti già installati! Per farti un'idea della spesa estiva puoi stimare il consumo del condizionatore con il nostro calcolatore.

Quando il monoblocco batte lo split tradizionale

Il caso più tipico in cui un condizionatore senza unità esterna diventa la scelta obbligata riguarda gli edifici soggetti a vincoli estetici o condominiali. Le delibere di molti condomini italiani vietano l’installazione dei motori esterni sulle facciate principali e i centri storici sottoposti a tutela della Soprintendenza non concedono alcuna deroga. In queste situazioni un climatizzatore monoblocco come l’Olimpia Splendid Unico, l’Argo o un modello Innova 2.0 risolve il problema: l’intera macchina termodinamica vive all’interno dell’appartamento e scambia aria con l’esterno attraverso due griglie a filo muro.

I profili di utenti ideali per questa tecnologia

Chi vive in affitto, chi possiede una seconda casa al mare o in montagna e chi ha bisogno di raffrescare solo una o due stanze per poche settimane all’anno trova nel condizionatore senza split esterno la soluzione più razionale. L’investimento iniziale è contenuto, non serve chiamare un frigorista abilitato F-Gas per le ricariche del gas refrigerante (il circuito è sigillato in fabbrica) e l’apparecchio può essere spostato di casa in casa portando con sé solo le due coperture delle forature.

Un sistema split è un’unità alta montata a muro che può includere sia le funzioni di riscaldamento che di raffreddamento.

Un sistema split è un’unità alta montata a muro che può includere sia funzioni di riscaldamento che di raffreddamento. È un tipo di condizionatore d’aria che consiste di 2 parti principali: un’unità interna e un’unità esterna. I sistemi split comprendono due parti principali: l’unità interna e l’unità esterna. L’unità interna, come avrete capito, mantiene l’aria fresca all’interno della vostra casa. Ospita un ventilatore, filtri e altri componenti che sono importanti per fornire comfort alla tua casa. L’unità esterna contiene il compressore e il condensatore. Ora sai come funziona un sistema split!

La funzione di riscaldamento funziona catturando l’energia termica dall’esterno della casa e trasferendola all’interno. L’unità è di solito situata all’esterno della casa. Il sistema usa l’elettricità per funzionare, il che fa sì che un compressore comprima un refrigerante ad alta temperatura che lo forza attraverso una valvola di espansione in una bobina fredda dove si raffredda, condensandosi in liquido. L’energia termica viene trasferita dall’aria esterna al gas rimanente nel ciclo e poi rilasciata nella vostra casa come aria calda attraverso un ventilconvettore interno.

È bene ricordarsi che una giusta manutenzione e assistenza del condizionatore permette il prolungamento della vita dell’elettrodomestico.

La foratura a due tubi da Ø160 mm

L’installazione di un monoblocco senza motore esterno richiede la realizzazione di due fori sul muro perimetrale del diametro di circa 160 mm: uno dedicato alla presa d’aria, l’altro all’espulsione dell’aria calda generata dal ciclo frigorifero. La distanza fra i due passaggi, l’inclinazione verso l’esterno per impedire il rientro della condensa e la profondità del muro sono variabili che vanno rispettate scrupolosamente seguendo il manuale del produttore. Una ditta specializzata può eseguire i carotaggi in mezza giornata, con costi che oscillano mediamente tra 250 e 500 euro a seconda dello spessore della muratura.

Indicatori SEER, SCOP e classe energetica

Prima di scegliere il modello è fondamentale leggere l’etichetta energetica europea. I due parametri chiave sono il SEER (Seasonal Energy Efficiency Ratio, che misura l’efficienza in raffreddamento su tutta la stagione estiva) e lo SCOP (Seasonal Coefficient of Performance, valido in riscaldamento a pompa di calore). Un buon monoblocco di ultima generazione raggiunge un SEER di circa 2,6 e uno SCOP di circa 2,5, valori sufficienti per ottenere la classe energetica A o A+: restano inferiori a quelli di uno split con unità esterna (che arriva facilmente a SEER 7 e SCOP 4,5), ma vanno valutati in rapporto al costo d’acquisto, alle ore di utilizzo reali e al costo del kWh applicato dal proprio fornitore.

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Aria condizionata a ciclo inverso: come funziona

Potrebbe sorprenderti sapere che un condizionatore d’aria può fare di più che raffreddare la tua casa. L’aria condizionata a ciclo inverso è un termine usato per descrivere i sistemi di riscaldamento che raffreddano e riscaldano. In realtà è abbastanza semplice una volta che si capisce la scienza che c’è dietro: la funzione di raffreddamento funziona rimuovendo l’energia termica dalla tua casa e trasferendola all’esterno; mentre la funzione di riscaldamento funziona catturando l’energia termica dall’esterno della tua casa e trasferendola all’interno. Questo refrigerante caldo viene poi convogliato attraverso una bobina di condensazione situata all’esterno dell’edificio, dove perde calore all’aria esterna che passa sopra le bobine, permettendole di condensare di nuovo in forma liquida. Il refrigerante ora raffreddato viene alimentato attraverso un’altra serie di bobine in una serie di tubi interconnessi (sistema split) o all’interno di una propria batteria più grande (sistema ductless o a pacchetto).

Potenza frigorifera: 10.000 o 12.000 BTU?

Il dimensionamento corretto del monoblocco parte dalla superficie della stanza e dall’altezza del soffitto. Un apparecchio da 10.000 BTU (circa 2,6 kW frigoriferi) copre generalmente locali fino a 25 m² ben esposti e ben coibentati; per ambienti più ampi, soggiorni a doppia esposizione o mansarde con carico termico elevato è opportuno salire a 12.000 BTU (circa 3,5 kW). Modelli di punta come l’Olimpia Splendid Unico Air Inverter 12 HP o l’Innova 2.0 da 12 kBTU integrano il compressore inverter che modula la frequenza di lavoro riducendo i consumi fino al 30% rispetto alle generazioni on/off.

Svantaggi e limiti da conoscere

Non esistono soluzioni perfette. I principali svantaggi dei climatizzatori senza unità esterna sono tre:

  • la rumorosità interna, tipicamente compresa fra 40 e 52 dB(A), superiore a quella di un’unità split che tiene il compressore fuori dalla stanza;
  • l’efficienza energetica inferiore rispetto a un multisplit di pari potenza, con bollette elettriche più alte a parità di utilizzo: per contenere la spesa conviene valutare come risparmiare in bolletta scegliendo la tariffa più adatta;
  • l’ingombro visivo dell’unità interna, che rimane un corpo rettangolare alto fino a 90 cm appoggiato a parete, poco adatto ad ambienti molto piccoli.

Ecobonus 65% e detrazione fiscale

Se il condizionatore senza unità esterna è a pompa di calore in classe energetica almeno A+ e sostituisce un impianto di climatizzazione invernale esistente, rientra nell’Ecobonus 65% previsto dalla Legge di Bilancio. La detrazione si applica sul costo dell’apparecchio e dell’installazione (compresa la foratura) entro un tetto di spesa definito dall’Agenzia delle Entrate, e va ripartita in dieci quote annuali di pari importo nella dichiarazione dei redditi. In alternativa è possibile accedere al Bonus Casa 50%, che non richiede la sostituzione di un impianto preesistente ma offre un beneficio fiscale inferiore. Chi abbina l’intervento a un impianto fotovoltaico può inoltre alimentare il climatizzatore con energia autoprodotta, abbattendo ulteriormente i costi di esercizio. Per non perdere l’agevolazione occorre pagare con bonifico parlante, trasmettere la comunicazione ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori e conservare fatture e certificazioni di conformità del prodotto.