Super Ecobonus 2021
Il Governo ha prolungato i bonus ambientali per incentivare la sostenibilità. Tra questi figura il Superbonus 2021, che consente l’accesso a detrazioni fiscali fino al 110% per interventi di riqualificazione energetica di immobili singoli e condomini. L’obiettivo è duplice: da un lato spingere i proprietari a ridurre i consumi e le emissioni delle proprie abitazioni — con evidenti ricadute su come risparmiare in bolletta — dall’altro sostenere il settore edilizio e la filiera dei materiali isolanti, degli infissi e delle pompe di calore.
Il Superbonus 110% si inserisce in un quadro più ampio di agevolazioni fiscali già attive, come l’Ecobonus ordinario al 50-65%, il Bonus Casa al 50% per le ristrutturazioni edilizie, il Bonus Facciate al 90% e il Sismabonus, con aliquote variabili in base al miglioramento della classe di rischio sismico. La convenienza di ciascuna misura dipende dal tipo di intervento, dal risultato energetico ottenuto e dalla natura dell’immobile.
Requisiti di accesso
Per beneficiare del Superbonus 110% è necessario ottenere il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’immobile, oppure raggiungere la classe energetica più alta possibile quando il salto di due classi non è tecnicamente realizzabile. Il risultato deve essere certificato tramite APE (Attestato di Prestazione Energetica), redatto da un tecnico qualificato e trasmesso all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori. Possono accedere alla misura i condomini, le persone fisiche proprietarie o titolari di diritti reali su unità immobiliari singole, gli Istituti autonomi case popolari, le cooperative di abitazione a proprietà indivisa, le ONLUS, le associazioni e le società sportive dilettantistiche, nel rispetto dei limiti previsti per ciascuna categoria.
Interventi trainanti
Per accedere al Superbonus è obbligatorio realizzare almeno uno dei cosiddetti interventi trainanti, ovvero i lavori principali che attivano la detrazione al 110%. Gli interventi ammissibili e i relativi tetti di spesa sono:
- Isolamento termico dell’edificio che copra almeno il 25% della superficie disperdente lorda, con tetti di spesa di 50.000 € per le abitazioni unifamiliari, 40.000 € per unità negli edifici da 2 a 8 unità e 30.000 € per unità negli edifici con oltre 8 unità;
- Sostituzione dei vecchi impianti di climatizzazione invernale nei condomini con sistemi centralizzati ad alta efficienza, con limite di 20.000 € per unità negli edifici fino a 8 unità e di 15.000 € per unità negli edifici con oltre 8 unità;
- Sostituzione dell’impianto di riscaldamento negli edifici unifamiliari con sistemi a pompa di calore, caldaia a condensazione in classe A o impianti ibridi, fino a un massimo di 30.000 € per unità.
Interventi trainati
Accanto agli interventi trainanti, la normativa consente di agganciare al Superbonus una serie di lavori aggiuntivi, detti interventi trainati, che da soli non darebbero diritto al 110% ma che, se realizzati contestualmente ai trainanti, beneficiano della stessa aliquota. Rientrano in questa categoria:
- Interventi di efficientamento energetico già previsti dall’Ecobonus, entro i limiti di spesa di legge;
- Installazione di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici, con colonnine a parete o a piantana;
- Installazione di impianto fotovoltaico connesso alla rete elettrica;
- Sistemi di accumulo a batteria integrati agli impianti fotovoltaici, con batterie di accumulo di ultima generazione;
- Sostituzione di infissi, schermature solari e micro-cogeneratori, nel rispetto dei requisiti tecnici vigenti.
Questa struttura a due livelli permette di concentrare in un unico cantiere gli interventi più impattanti, ottimizzando i tempi di progettazione, le pratiche burocratiche e le spese tecniche, con un salto di qualità energetica che spesso porta l’immobile dalla classe G o F fino alle classi B o A.
Super Sismabonus 2021
Prorogato fino al 30 giugno 2022, questo incentivo offre una detrazione fiscale del 110% per lavori di miglioramento sismico nelle zone ad alto rischio sismico (1, 2, 3). A differenza del Sismabonus ordinario, il Super Sismabonus non richiede il raggiungimento di una specifica riduzione della classe di rischio: l’aliquota del 110% si applica a prescindere dal numero di classi di rischio sismico guadagnate, purché i lavori siano realizzati secondo le regole tecniche previste dalla normativa antisismica.
I lavori ammissibili comprendono:
- Demolizione totale e ricostruzione dell’edificio, anche con variazioni volumetriche consentite dagli strumenti urbanistici;
- Interventi di miglioramento della sicurezza strutturale, come cerchiature, rinforzi di nodi e consolidamenti di fondazioni;
- Riparazioni localizzate su singoli elementi strutturali, ad esempio pilastri, travi o solai danneggiati.
Il Super Sismabonus è cumulabile con il Superbonus per l’efficienza energetica quando gli interventi strutturali e quelli di riqualificazione energetica vengono realizzati contestualmente: in questo modo è possibile intervenire in modo coordinato su sicurezza e prestazioni energetiche, massimizzando il valore dell’immobile nel medio-lungo periodo.
Gli altri bonus per la casa nel 2021
Accanto al Superbonus 110%, nel 2021 sono rimaste in vigore diverse altre agevolazioni per chi effettua interventi edilizi o di efficientamento energetico. La scelta del bonus più adatto dipende dal tipo di lavoro, dall’importo complessivo e dall’effettiva capienza fiscale del contribuente.
Ecobonus 50-65%
L’Ecobonus ordinario consente di detrarre dall’IRPEF o dall’IRES una percentuale delle spese sostenute per interventi di riqualificazione energetica. L’aliquota è del 50% per la sostituzione di infissi, per le schermature solari e per l’installazione di caldaie a condensazione in classe A, mentre sale al 65% per gli interventi più performanti, come le pompe di calore ad alta efficienza, i sistemi di building automation, gli impianti solari termici e la coibentazione di pareti e coperture. La detrazione viene ripartita in dieci quote annuali di pari importo.
Bonus Casa 50%
Il Bonus Casa, noto anche come Bonus Ristrutturazioni, prevede una detrazione IRPEF del 50% sulle spese per interventi di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia su singole unità abitative, fino a un tetto di spesa di 96.000 € per unità immobiliare. Rientrano nel bonus anche la realizzazione di bagni aggiuntivi, la sostituzione di pavimenti, il rifacimento degli impianti elettrici e idraulici e la messa a norma degli edifici. La detrazione viene recuperata in dieci anni.
Bonus Facciate 90%
Il Bonus Facciate ha rappresentato nel 2021 una delle misure più generose, con una detrazione pari al 90% delle spese sostenute per il recupero o il restauro della facciata esterna degli edifici esistenti, situati nelle zone A e B secondo il decreto ministeriale del 1968. Sono ammessi sia gli interventi di sola pulitura e tinteggiatura, sia i lavori che influiscono sulle caratteristiche termiche o sul decoro architettonico, purché riguardino la parte visibile dell’immobile dalla strada o dal suolo pubblico.
Hai bisogno di aiuto?
Chiama Selectra o fatti richiamare gratis: ti aiutiamo a scegliere l'offerta luce e gas più conveniente.
Cessione del credito e sconto in fattura
Una delle caratteristiche più innovative del Superbonus 110% e degli altri bonus edilizi introdotti nel 2021 è la possibilità di trasformare la detrazione fiscale in liquidità immediata, senza attendere dieci anni di dichiarazione dei redditi. I contribuenti possono infatti scegliere tra tre modalità di utilizzo dell’agevolazione.
- Detrazione diretta in dichiarazione dei redditi, in cinque o dieci quote annuali, a seconda della misura utilizzata;
- Sconto in fattura applicato direttamente dall’impresa che esegue i lavori, pari all’importo della detrazione, con conseguente azzeramento o riduzione del costo a carico del committente;
- Cessione del credito a banche, intermediari finanziari, fornitori o altri soggetti privati, che a loro volta potranno utilizzarlo in compensazione o cederlo ulteriormente.
Per attivare queste opzioni è necessario ottenere il visto di conformità da parte di un professionista abilitato (commercialista, consulente del lavoro o CAF) e, per gli interventi di riqualificazione energetica e antisismica, l’asseverazione tecnica del rispetto dei requisiti e della congruità delle spese, rilasciata da tecnici iscritti ai rispettivi albi.
Condomini, unifamiliari e scadenze
Il Superbonus 110% ha previsto regole e finestre temporali differenti a seconda della tipologia di immobile coinvolto. La distinzione principale è tra condomini e unità unifamiliari, a cui si aggiungono gli edifici plurifamiliari con accesso autonomo dall’esterno.
Condomini
Nei condomini l’iter di accesso al Superbonus è più articolato perché richiede una delibera assembleare con quorum agevolato, la nomina di un amministratore referente e la gestione coordinata di più unità immobiliari. A fronte di questa maggiore complessità, il legislatore ha previsto per i condomini finestre temporali di fruizione più lunghe e tetti di spesa differenziati in base al numero di unità servite.
Edifici unifamiliari
Per le abitazioni unifamiliari e per le unità immobiliari funzionalmente indipendenti con accesso autonomo situate in edifici plurifamiliari, le scadenze del Superbonus sono state più strette e legate, nel corso delle varie proroghe, anche al rispetto di requisiti reddituali e allo stato di avanzamento lavori a determinate date. Per queste categorie è particolarmente importante pianificare per tempo l’inizio dei cantieri e monitorare le comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate sulle finestre temporali aggiornate.
Scadenze e proroghe successive
Dal 2021 in poi il Superbonus 110% è stato più volte prorogato dalle leggi di bilancio successive, con una progressiva riduzione dell’aliquota e un perimetro di beneficiari via via più selettivo. Per conoscere l’aliquota applicabile al proprio intervento è quindi indispensabile verificare la normativa in vigore alla data di avvio dei lavori e fare riferimento alle circolari più recenti dell’Agenzia delle Entrate, anche perché le condizioni di accesso al Sismabonus, al Bonus Facciate e al Bonus Casa hanno seguito percorsi evolutivi differenti.