Calendario Formula E 2024: novità e conferme
La grande novità è il debutto di Tokyo, con la gara prevista il 30 marzo. Si inizia a Città del Messico il 13 gennaio, per poi volare a Diriyah. Quello arabo è uno degli eventi che hanno mantenuto la tradizionale divisione in due gare: oltre all’Arabia Saudita, gli altri doppi appuntamenti sono quelli dell’EUR di Roma, Berlino e Londra. Confermate anche San Paolo, Monaco, Giacarta e Portland.
Tre posti liberi: ecco le città candidate
Il calendario mostra però ancora tre posti liberi da assegnare. In lizza ci sono diverse candidate: dal ritorno della città indiana di Hyderabad a quello della Cina, oppure un’altra sede negli Stati Uniti. Ma anche la Spagna è candidata: la città indiziata in tal senso è Malaga.
Il programma gara per gara
Il calendario completo della stagione 2024:
- 13 gennaio – Città del Messico
- 26 gennaio – Diriyah (Arabia Saudita) - Gara 1
- 27 gennaio – Diriyah (Arabia Saudita) - Gara 2
- 10 febbraio – Da definire
- 11 febbraio – Da definire
- 16 marzo – San Paolo
- 30 marzo – Tokyo
- 13 aprile – Da definire
- 27 aprile – Monaco
- 4 maggio – Giacarta
- 11 maggio – Roma (EUR) - Gara 1
- 12 maggio – Roma (EUR) - Gara 2
- 25 maggio – Berlino - Gara 1
- 26 maggio – Berlino - Gara 2
- 29 giugno – Portland
- 20 luglio – Londra - Gara 1
- 21 luglio – Londra - Gara 2
Che cos’è la Formula E
La Formula E è il campionato mondiale FIA dedicato alle monoposto 100% elettriche, lanciato ufficialmente nel 2014 come vetrina tecnologica e piattaforma di promozione della mobilità a zero emissioni locali. A differenza delle altre categorie a ruote scoperte, la Formula E porta le proprie gare nel cuore delle grandi città, correndo quasi esclusivamente su circuiti cittadini ricavati tra i palazzi, le piazze storiche e i lungofiume delle capitali che ospitano gli ePrix. Questa scelta non è casuale: avvicinare il pubblico urbano, mostrare che un’auto elettrica ad alte prestazioni può convivere con il tessuto cittadino e rafforzare il messaggio ambientalista sono tra le finalità dichiarate della serie, in linea con la crescita della mobilità sostenibile nelle principali aree metropolitane.
Le principali differenze rispetto alla Formula 1
Il paragone con la Formula 1 è inevitabile, ma i due campionati seguono filosofie molto diverse. Tra le differenze più marcate possiamo elencare:
- la propulsione, puramente elettrica in Formula E e ibrida a combustione interna in Formula 1;
- i circuiti, quasi sempre cittadini e temporanei nel campionato elettrico, permanenti e progettati per la velocità nella massima categoria termica;
- la durata della gara, calcolata a tempo (45 minuti più un giro) nella Formula E e su un numero fisso di giri in Formula 1;
- il livello sonoro, molto contenuto nelle monoposto elettriche, elemento che cambia radicalmente l’esperienza del pubblico a bordo pista.
Una serie nata per essere sostenibile
La Formula E è stata il primo sport a ottenere la certificazione netto-zero sin dall’inizio della sua attività e adotta il sistema di gestione degli eventi sostenibili ISO 20121, lo stesso standard utilizzato dai grandi eventi olimpici. Il campionato monitora le emissioni lungo tutta la catena organizzativa, dalla logistica delle gare al catering, compensando le emissioni residue con progetti certificati e spingendo i fornitori a ridurre materiali monouso e sprechi energetici.
Gen3: la monoposto più avanzata di sempre
La stagione 2024 è la seconda corsa in assoluto con le monoposto Gen3, la terza generazione di vetture introdotte dalla Formula E per spingere ancora più in alto l’asticella tecnologica. La Gen3 è stata progettata come la monoposto da competizione più efficiente del mondo: oltre il 40% dell’energia utilizzata in gara viene rigenerata in frenata, un valore impensabile sia per le monoposto termiche sia per le auto elettriche di serie. Questo approccio riduce l’energia totale che le batterie devono immagazzinare e permette di disputare ePrix impegnativi senza bisogno di pit stop di ricarica classici.
Potenza, peso ed efficienza
I numeri chiave della Gen3 parlano da soli: potenza massima di 350 kW (pari a circa 470 CV), velocità di punta che supera i 322 km/h, recupero di energia in frenata fino a 600 kW grazie al doppio motogeneratore anteriore e posteriore. L’efficienza energetica dichiarata si attesta intorno ai 300 kWh/km a livello di sistema di trazione, un dato che fa della Formula E una delle categorie sportive con il miglior rapporto tra prestazione e consumo. Anche lo chassis, in fibra di carbonio e lino, è stato progettato per essere riciclato a fine vita, confermando la vocazione circolare della serie.
Batterie e fast charging
Il cuore energetico della Gen3 è la batteria sviluppata da Williams Advanced Engineering, più leggera e più densa rispetto alla generazione precedente, capace di supportare finestre di rigenerazione molto ampie senza degradare le prestazioni. A partire dal 2024 debutta inoltre l’attack charge, una forma di fast charging da 600 kW che consente di ricaricare una significativa quantità di energia in 30 secondi durante una breve sosta ai box, integrando strategia e gestione energetica in modo ancora più marcato. L’introduzione di questa tecnologia rende la Formula E la prima categoria a portare la ricarica ultrarapida direttamente dentro la gara.
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Team, piloti e strategia di gara
Sulla griglia 2024 si allineano undici team, per un totale di 22 monoposto. La presenza di costruttori storici conferma l’interesse dell’industria automobilistica verso la mobilità elettrica ad alte prestazioni.
I team principali della stagione
Tra i team protagonisti del campionato troviamo:
- Jaguar TCS Racing, squadra ufficiale della casa britannica e tra i riferimenti tecnici della serie;
- TAG Heuer Porsche Formula E Team, con il costruttore di Stoccarda impegnato sia come team sia come fornitore di powertrain;
- Nissan Formula E Team, unico costruttore giapponese iscritto al campionato;
- DS Penske, frutto della partnership tra il marchio francese DS Automobiles e l’organizzazione statunitense Penske;
- Maserati MSG Racing, storico ritorno del Tridente alle competizioni monoposto, in collaborazione con Monaco Sports Group;
- NEOM McLaren, Andretti, Envision, Mahindra, ABT Cupra e ERT, che completano la griglia con progetti tecnici molto differenziati.
Attack mode e gestione dell’energia
La Formula E ha introdotto negli anni meccanismi di gara pensati per aumentare spettacolo e imprevedibilità. L’attack mode, in particolare, obbliga i piloti ad allargare la traiettoria in una zona specifica della pista per attivare un incremento temporaneo di potenza: una scelta strategica che può stravolgere l’esito della corsa se usata nel momento giusto. A questo si aggiungono il fanboost delle prime stagioni, ormai superato, e oggi soprattutto la gestione fine della rigenerazione, del peso, delle gomme Hankook iON ad alta efficienza e della mappa energetica. Vince chi arriva a fine gara con il miglior compromesso tra velocità e risparmio, non necessariamente chi gira più forte in qualifica.
ePrix storici e ruolo degli sponsor energetici
Dalla gara inaugurale di Pechino del 2014 la Formula E ha attraversato alcuni dei luoghi più iconici del pianeta: il circuito del Bois de Vincennes a Parigi, l’Hong Kong Central Harbourfront, l’area dell’EUR a Roma, l’aeroporto di Tempelhof a Berlino, gli ExCeL Docks di Londra e, dalla stagione 2024, le strade del Big Sight di Tokyo. Ogni ePrix racconta un pezzo di storia urbana e sperimenta soluzioni logistiche a basso impatto, con allestimenti riutilizzabili e trasporti gestiti nel modo più sostenibile possibile.
Il ruolo degli sponsor energetici
Accanto alle case automobilistiche, un posto di primissimo piano spetta agli sponsor energetici e alle utility elettriche, che nella Formula E trovano una vetrina perfetta per comunicare il proprio impegno nella transizione. Le utility forniscono energia elettrica certificata da fonti rinnovabili per alimentare i paddock e i sistemi di ricarica, portano in pista soluzioni di stoccaggio e gestione intelligente dei carichi e finanziano attività di sensibilizzazione rivolte al grande pubblico. È un collegamento diretto tra la tecnologia delle monoposto e ciò che ciascuno di noi può trovare nel proprio contratto luce di casa: più rinnovabili, più efficienza, meno sprechi, con progetti come la mobilità elettrica Enel X che traducono questa visione in infrastrutture di ricarica diffuse sul territorio.
Cosa aspettarsi dalla stagione 2024
La stagione 2024 si annuncia come una delle più aperte di sempre. L’equilibrio tecnico introdotto dalla Gen3, l’arrivo dell’attack charge, il debutto di Tokyo e il doppio appuntamento romano promettono spettacolo dal Messico a Londra. Per gli appassionati italiani, l’ePrix di Roma all’EUR resta l’occasione ideale per vivere dal vivo la Formula E, mentre per gli spettatori televisivi la copertura integrale permetterà di seguire gara dopo gara l’evoluzione di una serie che continua a fare da ponte tra il motorsport di vertice e il futuro della mobilità elettrica quotidiana.