Cosa sono i datacenter?
Come prima cosa è importante capire più nel dettaglio cosa sono i datacenter. Questi non sono altro che infrastrutture fisiche utilizzate per ospitare server, archiviare dati e fornire servizi di hosting e cloud computing. Un datacenter è quindi costituito da molte componenti, tra cui server, dispositivi di rete, sistemi di alimentazione e di raffreddamento. Un servizio dunque fondamentale per la reperibilità di qualsiasi progetto presente in rete.
Ogni volta che apriamo una pagina web, inviamo un'email, guardiamo un video in streaming o carichiamo un file sul cloud, stiamo di fatto interrogando uno o più server ospitati all'interno di questi edifici specializzati. Le sale che li contengono sono progettate con estrema cura per mantenere condizioni ambientali stabili: temperatura controllata, umidità regolata, continuità elettrica garantita da gruppi di continuità e generatori di riserva, oltre a sistemi antincendio di ultima generazione. Tutto questo, se da un lato assicura la disponibilità dei servizi digitali 24 ore su 24, dall'altro comporta un consumo energetico significativo.
Datacenter green: l’importanza delle energie pulite
Dopo aver decantato le lodi dei datacenter, è bene sottolineare che essi hanno un impatto significativo sull'ambiente, soprattutto se non alimentati da fonti rinnovabili. Infatti, secondo alcune stime, consumano circa il 3% dell'energia elettrica mondiale, producendo al contempo circa il 2% delle emissioni globali di CO2. Pertanto, l'uso di fonti rinnovabili rappresenta una soluzione altamente efficace per rendere i datacenter ecologici e a basso impatto ambientale.
Considerando l’intera filiera digitale — dispositivi degli utenti, reti di trasmissione e infrastrutture di calcolo — diversi studi stimano che Internet nel suo complesso sia responsabile di una quota compresa tra il 2 e il 4% delle emissioni globali di gas serra, una percentuale paragonabile a quella dell’intero settore dell’aviazione civile. La crescita esponenziale dello streaming video, dell’intelligenza artificiale e del cloud computing rischia di amplificare ulteriormente questo dato nei prossimi anni, rendendo la sostenibilità dei datacenter un tema cruciale per il contenimento dell’impronta di carbonio digitale.
Cosa significa davvero «hosting ecologico»
Un hosting può essere definito realmente ecologico quando l’energia elettrica che alimenta server, reti e sistemi di raffreddamento proviene al 100% da fonti rinnovabili, come il solare fotovoltaico, l’eolico o l’idroelettrico. In Italia questa provenienza è tracciata attraverso le Garanzie d’Origine (GO) emesse dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici), certificati che attestano per ogni megawattora consumato la corrispondente produzione da fonte rinnovabile. Un provider davvero sostenibile rende pubbliche queste certificazioni e pubblica periodicamente i propri dati di consumo.
PUE ed efficienza energetica dei server
Un indicatore chiave per valutare l’efficienza di un datacenter è il PUE (Power Usage Effectiveness), che misura il rapporto tra l’energia totale consumata dall’infrastruttura e quella effettivamente utilizzata dai server informatici. Un PUE pari a 1 rappresenterebbe il valore ideale, mentre la media mondiale si attesta intorno a 1,55: in pratica, per ogni kWh consumato dai server ne servono circa altri 0,55 per illuminazione, raffreddamento e perdite di trasmissione. I datacenter più moderni e sostenibili riescono a scendere sotto 1,20 grazie a progettazione bioclimatica, server ad alta densità e software di gestione intelligente dei carichi.
Il datacenter green di Keliweb
In questo contesto, uno dei provider di hosting più autorevoli, ossia Keliweb, comprendendo l'importanza dell'utilizzo delle energie pulite, ha deciso di alimentare i propri datacenter mediante impianto fotovoltaico. Inoltre, il sistema di raffreddamento dei server utilizza il free cooling: un sistema che sfrutta l'aria esterna per ridurre la temperatura interna, riducendo così il consumo energetico. Oltre ad essere estremamente attenta sotto il profilo ambientale, Keliweb offre anche una vasta gamma di servizi di hosting adatti a tutte le esigenze (dai piccoli blogger alle grandi aziende), garantendo sempre prestazioni elevate ed alta affidabilità.
Come funziona il free cooling
Il raffreddamento è una delle voci di consumo più rilevanti di qualunque datacenter, perché i server producono calore in modo continuo e necessitano di temperature operative controllate per evitare guasti. Il free cooling sfrutta l’aria fredda esterna, filtrata e regolata in umidità, per abbassare la temperatura nelle sale server senza ricorrere — o ricorrendo solo marginalmente — ai chiller a compressione tradizionali. Nei climi temperati italiani questa tecnica consente di ridurre significativamente i consumi elettrici dedicati al condizionamento, con un impatto diretto sul PUE e sulle emissioni complessive.
Hosting tradizionale e hosting green a confronto
Le differenze tra un hosting classico e un hosting ecologico si giocano su diversi piani, che conviene tenere a mente quando si sceglie un provider:
- Origine dell’energia: un hosting classico utilizza il mix elettrico nazionale, mentre un provider green si approvvigiona di elettricità 100% rinnovabile certificata;
- Efficienza dell’infrastruttura: i datacenter green puntano su PUE bassi, server ad alta densità e virtualizzazione spinta, riducendo lo spreco energetico;
- Gestione del calore: si privilegiano free cooling, raffreddamento a liquido o recupero del calore di scarto, al posto dei soli chiller a compressione;
- Ciclo di vita dell’hardware: i provider sostenibili allungano la vita utile dei server, recuperano i componenti e smaltiscono i rifiuti elettronici tramite filiere certificate;
- Trasparenza: i fornitori green pubblicano report ambientali, certificazioni e dati di consumo, mentre i provider tradizionali comunicano raramente queste informazioni.
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Come scegliere un hosting ecologico
Il mercato europeo dell’hosting offre oggi un numero crescente di provider sostenibili, capaci di coniugare prestazioni tecniche e attenzione ambientale. Alcuni nomi storici del settore alimentano da anni i propri datacenter con energia 100% rinnovabile, altri partecipano a progetti di efficienza energetica europei e pubblicano bilanci di sostenibilità dettagliati. Per orientarsi è utile non fermarsi agli slogan di marketing e verificare alcuni elementi concreti prima di sottoscrivere un piano.
I criteri tecnici da verificare
Quando si confrontano diversi fornitori di hosting ecologico conviene osservare più aspetti in parallelo:
- Presenza di certificazioni indipendenti sulla provenienza dell’energia, come Garanzie d’Origine del GSE o equivalenti europei;
- Valore dichiarato del PUE dei datacenter, con trasparenza sulla metodologia di calcolo;
- Sistema di raffreddamento adottato, con preferenza per free cooling, adiabatico o raffreddamento a liquido;
- Politiche sul ciclo di vita dell’hardware e sulla gestione dei rifiuti elettronici;
- Localizzazione dei server, privilegiando datacenter europei per ridurre la latenza e garantire il rispetto del GDPR.
I benefici di una scelta sostenibile
Optare per un hosting ecologico non significa rinunciare a prestazioni o affidabilità. Al contrario, i datacenter moderni alimentati da rinnovabili utilizzano hardware recente, SSD veloci e connettività ridondante, offrendo tempi di risposta competitivi. Il vantaggio ambientale si traduce anche in un beneficio reputazionale per le aziende che scelgono di comunicarlo: un sito ospitato su infrastruttura green può diventare parte integrante della strategia ESG (Environmental, Social, Governance) di un brand, rafforzando la fiducia degli utenti più attenti ai temi della sostenibilità.
TrovaHosting.com
Essere presenti su TrovaHosting.com, è sicuramente un buon biglietto da visita per realtà del genere. Infatti questo portale seleziona accuratamente i servizi di hosting migliori, offrendo all'utente tutte le informazioni di cui ha bisogno prima dell'acquisto di un piano di web host. In questo contesto, quindi, optare per un servizio di hosting ecosostenibile, come quello offerto da Keliweb, non solo permetterà di avere un sito web performante ed affidabile, ma contribuirà anche alla salvaguardia del nostro pianeta, in linea con la transizione verso l’energia verde e rinnovabile.
La sensibilità verso questi temi è destinata a crescere: le direttive europee in materia di efficienza energetica stanno introducendo obblighi di rendicontazione sempre più stringenti per i grandi datacenter, e gli utenti finali iniziano a considerare l’impronta digitale come un criterio di scelta al pari di prezzo, velocità e assistenza clienti. Privilegiare un hosting green significa quindi non soltanto compiere un gesto a favore dell’ambiente, ma anche scegliere un partner tecnologico allineato con la direzione in cui si sta muovendo l’intero settore digitale.