Come fare un trasloco perfetto

Prima di iniziare il trasloco occorre fissare un calendario delle attività per avere sempre un quadro generale della situazione, e non rischiare di dimenticarsi qualcosa. È importante informarsi circa le tempistiche burocratiche per cambiare i contratti delle utenze, la linea internet e la disdetta della casa. Il trasloco in una nuova casa rappresenta un momento ideale per fare un po’ di decluttering, liberarsi di oggetti o vestiti superflui : scegliere cosa eliminare prima di un trasloco permette non solo di ridurre il numero delle scatole ma anche di liberare gli spazi della nuova casa. Una volta compiute queste operazioni è arrivato il momento di mettere ogni oggetto nelle rispettive scatole, iniziando a riporre le cose di cui abbiamo meno esigenza al momento. È utile affidarsi ad una ditta specializzata per avere la certezza di veder eseguire il trasferimento con rapidità, sicurezza e senza il minimo stress.

Piccoli lavori di manutenzione, chi se ne occupa?

Se ti sei trasferito nella nuova casa senza ristrutturare, potresti aver bisogno di effettuare piccoli interventi di manutenzione e riparazione. Gli esperti potranno occuparsi di cambiare le serrature delle porte, riparare o sostituire le serrande e controllare il tuo impianto elettrico per risolvere eventuali problemi di corto circuito. Inoltre potranno occuparsi di lavori di idraulica, montare nuovi impianti e qualora ci fossero delle perdite risolvere la situazione nel più breve tempo possibile.

Come imballare correttamente gli oggetti per un trasloco

Una volta che avremo selezionato tutti i mobili che devono essere trasferiti, occorre prestare attenzione a imballare i diversi materiali secondo parametri ben precisi, così da prevenire ogni possibile danno. Occorre scegliere le scatole della grandezza giusta a seconda degli oggetti che vanno riposti, prestando attenzione a non fare andare a contatto gli oggetti con il contorno dello scatolone : è consigliabile dunque apporre uno strato di protezione utilizzando una sequenza di fogli di pluriball, o di carta da imballo.

Anche ogni singolo oggetto, soprattutto vetro e ceramica, dovrebbe essere avvolto in uno strato di pluriball, tenendolo al sicuro e al riparo da eventuali sollecitazioni esterne. Piatti e bicchieri di vetro devono essere confezionati ad uno ad uno ed immessi in ciascuna scatola in maniera precisa e metodica, facendo in modo che occupino tutto lo spazio disponibile di ogni singolo contenitore. Gli oggetti avvolti singolarmente devono essere adagiati con cura nello scatolone, riempiendo eventuali spazi con fogli di giornale appallottolati.

Per l’imballaggio dei bicchieri è consigliabile posizionare in basso quelli più pesanti e in alto quelli più leggeri, mentre nel caso di oggetti con il coperchio, è bene avvolgere con la carta entrambi i pezzi per impedire che urtino tra loro. Molto importante è indicare sull’esterno dello scatolone, il contenuto dello stesso, soprattutto quando si tratta di oggetti fragili. In questo modo, non solo sapremo quale scatola maneggiare con più attenzione, ma sarà più semplice organizzare il riordino una volta giunti nella nuova abitazione.

Come imballare i mobili per il trasloco

Una volta che ci saremo occupati degli oggetti più fragili, potremo procedere con l’imballo dei mobili, dopo averli svuotati degli oggetti che contenevano e averli puliti per evitare l’accumulo di polvere. Una volta che gli arredi sono completamente vuoti, un trucco è quello di fotografare i mobili, sia prima di smontarli che durante le fasi successive, per semplificare il momento successivo del riassemblaggio.

Occorre inoltre prestare la massima attenzione ad eventuali viti o chiodi che possono uscire dai mobili, provocando anche grossi danni agli altri oggetti. Prima di imballare un mobile occorre smontare le componenti più fragili, come ante o specchi, che andranno ricoperte singolarmente da strati di pluriball e bloccati con nastro adesivo. Utilizzando del nastro adesivo potremo procedere a rafforzare cassetti e ante, così da impedirne l’apertura o il distacco durante il trasloco. Per quanto riguarda le cucine e tutti i componenti d’arredo del bagno che presentano tubi o fili dovremo pensare a garantire un’adeguata protezione ad ogni componente. Nel caso di tubi e tubolari, usiamo un buon imballaggio per evitare schiacciamenti durante il trasporto. Occorre poi prestare attenzione a dove riporre la ferramenta ; se possibile, è bene inserirla in una scatola e posizionare all’interno del mobile specifico, così da poter rimontare facilmente il tutto.

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Materiali essenziali per un imballaggio sicuro

Un trasloco riuscito parte dalla scelta dei materiali giusti. Investire in prodotti di qualità permette non solo di proteggere meglio gli oggetti, ma anche di risparmiare tempo nelle fasi di carico e scarico. È consigliabile procurarsi tutto il necessario con almeno due settimane di anticipo, in modo da non doversi affannare all’ultimo momento a cercare uno scatolone mancante o un rotolo di nastro extra.

Scatole a doppia onda e formati consigliati

Le scatole in cartone a doppia onda rappresentano la soluzione migliore per il trasloco perché offrono una resistenza meccanica molto superiore rispetto al cartone singolo, riuscendo a sopportare pesi fino a 30 kg senza deformarsi. È buona norma dotarsi di formati differenti : scatole piccole per oggetti pesanti e densi, scatole medie per gli effetti personali e le stoviglie, scatole grandi per i tessili, i cuscini e la biancheria. Esistono anche cartoni specifici come i portabiti con asta integrata, che permettono di trasferire i capi appesi senza stropicciarli, e le scatole con divisori interni pensate per bicchieri e calici.

Pluriball, nastri ed etichette

Oltre alle scatole, non dovrebbero mai mancare questi materiali di consumo :

  • pluriball a bolle piccole per gli oggetti delicati e a bolle grandi per i mobili e gli elettrodomestici ;
  • carta da imballo neutra per avvolgere stoviglie, cornici e soprammobili senza lasciare aloni di inchiostro ;
  • nastro adesivo da imballaggio di almeno 50 mm di larghezza, in quantità abbondante (un rotolo copre circa 15 scatole) ;
  • etichette adesive colorate o pennarelli indelebili per segnare il contenuto e la stanza di destinazione ;
  • pellicola estensibile per fissare cassetti, ante e imbottiti senza lasciare residui di colla ;
  • coperte da trasloco e cartone ondulato in rotoli per avvolgere mobili e superfici lucide.

Inventario e pianificazione del trasloco

Prima di aprire il primo scatolone è indispensabile redigere un inventario completo di ciò che verrà spostato. Questa operazione, apparentemente noiosa, si rivela preziosa sia in caso di contestazioni con la ditta di traslochi sia per tenere sotto controllo il budget e lo spazio necessario nel nuovo appartamento.

Come compilare l’inventario

Il metodo più efficace consiste nel procedere stanza per stanza, assegnando a ciascun ambiente un codice colore. A ogni scatola chiusa si applica un’etichetta con il codice della stanza di destinazione, un numero progressivo e due o tre parole chiave sul contenuto (ad esempio « cucina 03 : pentole e coperchi »). In parallelo si aggiorna un foglio di calcolo o un’app dedicata dove, accanto al numero, si indica la lista dettagliata degli oggetti contenuti. Questo sistema riduce drasticamente il tempo necessario a ritrovare gli oggetti una volta arrivati a destinazione.

Calendario delle operazioni

Un trasloco ben orchestrato si articola generalmente su quattro settimane. Nella prima si prenota la ditta e si selezionano gli oggetti da donare, vendere o smaltire. Nella seconda si imballano gli oggetti non utilizzati quotidianamente, come libri, stagionali e soprammobili. Nella terza si smontano i mobili non essenziali e si imballano gli elettrodomestici secondari. L’ultima settimana è dedicata agli oggetti di uso frequente, al frigorifero, alla biancheria da letto e alla preparazione del « kit di sopravvivenza » per i primi giorni nella nuova casa.

Smontaggio di mobili IKEA e arredi componibili

I mobili componibili, in particolare quelli di marchi come IKEA, richiedono attenzioni specifiche durante un trasloco. La loro struttura, spesso realizzata in truciolare con giunzioni a tasselli e viti eccentriche, non è pensata per sopportare più di uno o due cicli di montaggio e smontaggio. Per questo motivo vanno trattati con cura fin dalla fase di pianificazione.

Recuperare le istruzioni e organizzare la viteria

Il primo passo consiste nel recuperare le istruzioni di montaggio originali : sul sito ufficiale IKEA è possibile scaricare il manuale in PDF di qualunque articolo indicando il nome del modello. Durante lo smontaggio si fotografa ogni giunzione e si numerano i pezzi con del nastro di carta, in modo da non confondere fianchi, ripiani e schienali. La viteria va riposta in sacchetti trasparenti con chiusura ermetica, etichettati con il nome del mobile e fissati con del nastro adesivo direttamente sul pezzo più grande dell’arredo corrispondente.

Proteggere spigoli e superfici

Gli angoli dei mobili componibili sono il punto più vulnerabile : un urto anche lieve può scheggiare il truciolare e compromettere la tenuta delle successive viti. È consigliabile applicare paraspigoli in cartone o in schiuma su ogni angolo, avvolgere i ripiani con pluriball e riporre i pezzi in posizione verticale nel furgone, infilando coperte tra un elemento e l’altro. Le ante scorrevoli di armadi come PAX vanno smontate e trasportate a parte, protette dal pluriball e identificate con l’indicazione del lato superiore.

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Imballare oggetti fragili e stoviglie

Gli articoli fragili sono i protagonisti della maggior parte dei reclami post-trasloco. Una tecnica di imballaggio corretta riduce al minimo il rischio di rotture e semplifica l’assicurazione in caso di danni. La regola d’oro è lavorare sempre su un piano stabile, con una scorta di carta e pluriball a portata di mano, e non sovrapporre mai oggetti di peso diverso all’interno della stessa scatola.

Piatti di taglio e posizionamento verticale

I piatti vanno sempre riposti di taglio, mai impilati orizzontalmente. In questa posizione resistono meglio agli urti perché distribuiscono le sollecitazioni lungo il bordo più spesso. Dopo averli avvolti singolarmente in carta o pluriball, si inseriscono in una scatola piccola con il fondo rinforzato e si riempiono gli interstizi con carta appallottolata, evitando che scivolino durante il trasporto.

Quadri, specchi e cornici

I quadri e gli specchi devono viaggiare in verticale, mai distesi. Prima di tutto si protegge la superficie del vetro con due nastri adesivi incrociati a X, che contengono eventuali schegge in caso di rottura. Si avvolge poi la cornice con pluriball a bolle grandi, si ripone il pezzo in un cartone dedicato e, se possibile, si inserisce tra due fogli di polistirolo o di cartone rigido. Sulla scatola va sempre indicato « fragile - alto » su tutti i lati.

Libri in scatole piccole

I libri sembrano innocui, ma accumulati in un unico cartone possono raggiungere un peso proibitivo e far cedere il fondo durante il sollevamento. Per questo motivo è importante rispettare alcune regole semplici :

  • utilizzare esclusivamente scatole piccole, idealmente sotto i 40 cm di lato ;
  • non superare mai i 15 kg per scatola, pesando le più dubbie con una bilancia da valigia ;
  • rinforzare il fondo con un giro extra di nastro adesivo in croce ;
  • disporre i libri in piedi con il dorso verso l’alto, oppure in piano alternando i tagli per equilibrare il peso ;
  • riempire gli spazi vuoti con carta per evitare che i volumi si rovinino sbattendo tra loro.

Assicurazione, voltura delle utenze e ingombranti

Un trasloco non si esaurisce nel trasporto fisico delle scatole : ci sono alcuni adempimenti amministrativi ed ecologici che è bene pianificare in parallelo per evitare interruzioni di servizio o sanzioni. Affrontarli in anticipo permette di concentrarsi serenamente sulla parte operativa il giorno del trasferimento.

Coperture assicurative per il trasloco

Prima di firmare il preventivo con una ditta di traslochi è fondamentale verificare il tipo di copertura offerta. La legge italiana prevede una responsabilità minima del vettore limitata a 1 euro per chilogrammo di merce trasportata, una somma spesso inadeguata per oggetti di valore. È quindi raccomandabile richiedere un’assicurazione « all risks » integrativa, che copra il valore commerciale reale degli oggetti contro urti, rotture, furti e danneggiamenti. Chi possiede una polizza casa può verificare se è già attiva un’estensione specifica per il periodo del trasloco : alcune compagnie la includono gratuitamente per un lasso di tempo limitato, a condizione di dichiarare la data del trasferimento.

Voltura e subentro delle utenze

Luce, gas, acqua e internet vanno gestiti con un anticipo di almeno 15-20 giorni lavorativi rispetto alla data di trasloco. Per l’energia elettrica e il gas si sceglie tra voltura luce e gas (se il contratto è già attivo a nome del precedente inquilino) e subentro luce e gas (se il contatore è disattivato). Le pratiche si possono richiedere direttamente al proprio fornitore : è l’occasione giusta per fare un confronto offerte luce e gas del mercato libero e, se conviene, cambiare offerta. Per la linea internet, i tempi tecnici di attivazione possono richiedere dai 10 ai 30 giorni, perciò è bene avviare la richiesta con largo anticipo per non rimanere senza connessione. Sul fronte del Comune, il cambio di residenza si comunica entro 20 giorni dal trasferimento, con aggiornamento automatico di carta d’identità, patente e libretto di circolazione.

Smaltimento degli ingombranti

Ogni trasloco produce inevitabilmente rifiuti ingombranti : vecchi materassi, divani, elettrodomestici fuori uso, mobili danneggiati. Abbandonarli in strada espone a sanzioni che in molti Comuni italiani superano i 500 euro. La procedura corretta prevede di contattare il servizio di raccolta ingombranti del Comune, che nella maggior parte dei casi effettua il ritiro a domicilio gratuitamente su prenotazione, oppure di conferire i rifiuti all’isola ecologica più vicina. Gli elettrodomestici soggetti alla normativa RAEE, come frigoriferi, lavatrici e televisori, possono essere consegnati gratuitamente al rivenditore al momento dell’acquisto di un nuovo modello equivalente, grazie al meccanismo dell’« uno contro uno ». Pianificare lo smaltimento con qualche settimana di anticipo evita di ritrovarsi ingombri nella nuova casa il giorno dell’arrivo.