Isolamento termico

Se le finestre non sono dotate di un buon isolamento termico, soprattutto nei mesi invernali, implementeranno la dispersione del 20% circa del calore della casa e quindi dell’energia utilizzata per riscaldarla facendo aumentare drasticamente le bollette. Aumentando l’isolamento termico con appositi materiali si andrà a diminuire la dispersione di calore e, di conseguenza, sarà più facile risparmiare in bolletta.

Il parametro tecnico di riferimento per valutare la resa termica di un serramento è la trasmittanza termica, indicata dal coefficiente Uw ed espressa in W/m²K : più il valore è basso, migliore è la capacità dell’infisso di trattenere il calore in inverno e il fresco in estate, riducendo i kWh consumati e quindi il costo del kWh che pesa sulla bolletta. Per accedere alle agevolazioni fiscali è necessario rispettare i valori minimi di trasmittanza stabiliti per la zona climatica di riferimento, che nelle aree più fredde del Nord Italia richiedono un Uw ≤ 1,4 W/m²K, mentre nelle zone più miti del Sud si possono superare i 2,0 W/m²K.

Vetrocamera, gas argon e krypton

Il salto prestazionale più significativo deriva dalla scelta del vetro. Il doppio vetro con intercapedine riempita di gas argon è oggi lo standard minimo per una nuova abitazione : l’argon, più denso dell’aria, rallenta la conduzione del calore e migliora sensibilmente l’isolamento rispetto alle vetrate tradizionali. Il vetro triplo, con due intercapedini separate da una lastra intermedia, è invece consigliato in climi rigidi o per edifici a elevata classe energetica, perché permette di raggiungere valori di Ug (trasmittanza del solo vetro) anche inferiori a 0,6 W/m²K.

Per massimizzare l’efficienza è possibile optare per il gas krypton, più costoso dell’argon ma ancora più performante, particolarmente utile quando lo spessore dell’intercapedine è ridotto. Il vetro basso emissivo (low-e) completa la dotazione : una pellicola metallica trasparente applicata su una delle lastre riflette il calore interno verso l’ambiente domestico in inverno e attenua l’irraggiamento solare in estate, migliorando contemporaneamente il comfort e riducendo i consumi di climatizzazione.

Ponti termici e nodo parete-serramento

Anche il serramento più performante perde efficacia se il nodo tra telaio e muratura non è correttamente isolato. Il cosiddetto ponte termico perimetrale è una discontinuità dell’isolamento che favorisce il passaggio del calore verso l’esterno e la formazione di condensa superficiale sul contorno della finestra, con il rischio di muffe e macchie sull’intonaco. Un intervento realmente efficiente prevede la sostituzione dell’infisso accompagnata dalla corretta risoluzione del nodo parete-serramento, con la posa di nastri autoespandenti, profili termoisolanti al piede e, quando possibile, il prolungamento dell’isolamento a cappotto fino a sovrapporsi al telaio.

Isolamento acustico

È scientificamente provato che una delle principali cause di stress è proprio il rumore eccessivo e può provocare alla nostra salute dei seri danni, compromettendo la qualità di vita. Il nostro cervello tollera un rumore massimo di 30dB per riuscire a riposare bene, ma in una casa con finestre non insonorizzate il rumore può superare i 65 decibel. Ciò può portare a difetti di attenzione e di memoria, aumento di pressione, aggressività, stress cronico. Quindi, soprattutto se si vive in una zona rumorosa, è consigliato scegliere serramenti con alto valore d’isolamento acustico.

Dal punto di vista tecnico, la capacità di un serramento di abbattere il rumore è certificata dall’indice Rw, espresso anch’esso in decibel : una finestra standard raggiunge mediamente 28-32 dB, mentre un serramento acustico certificato supera i 42-45 dB. La norma UNI 11673 suddivide gli infissi in cinque classi acustiche : chi vive in contesti particolarmente rumorosi, come zone aeroportuali, arterie urbane trafficate o vicinanze ferroviarie, dovrebbe orientarsi almeno sulla classe 4.

Vetri acustici stratificati

Il vetro acustico è un vetro stratificato con due o più lastre accoppiate da un film di PVB (polivinilbutirrale) che smorza le vibrazioni sonore. Abbinato a un vetrocamera con spessori asimmetrici (ad esempio 6-16-4 mm) interrompe la risonanza tra le due lastre e migliora ulteriormente l’abbattimento acustico alle frequenze più fastidiose, come quelle generate dal traffico stradale.

Guarnizioni e punti di chiusura

Un serramento performante dal punto di vista acustico deve disporre di almeno tre guarnizioni perimetrali in EPDM o TPE, integre ed elastiche, e di una ferramenta perimetrale con più punti di chiusura che garantisca un’aderenza uniforme del telaio all’anta. Guarnizioni indurite, screpolate o schiacciate sono una delle cause più frequenti di infiltrazioni d’aria e perdita di prestazioni acustiche.

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Sicurezza

La sicurezza è uno di quegli aspetti da non sottovalutare assolutamente visto che la maggior parte dei furti domestici avvengono forzando le finestre. Certo nessun serramento può dare sicurezza al 100% ma alcuni possono sicuramente mettere in difficoltà il ladro aumentando le probabilità che questo venga sentito mentre prova a forzare il serramento.

Le finestre più sicure sono quelle con :

  • vetro antisfondamento ;
  • ferramenta con 4 punti di sicurezza ;
  • placca anti-perforazione ;
  • maniglia antiscasso.

A livello normativo, le finestre antieffrazione sono classificate dallo standard europeo UNI EN 1627 in sette classi, da RC1 a RC6 : la classe RC2 è considerata il livello minimo consigliato per le abitazioni residenziali, mentre le classi RC3 e superiori sono adatte a case isolate, piani terra o contesti a rischio. Scegliere un serramento certificato garantisce che il prodotto sia stato testato in laboratorio con tentativi reali di effrazione e non si limiti a dichiarazioni commerciali generiche.

Materiale

Una delle prime domande che nasce spontanea durante la scelta dei serramenti è sicuramente orientata a quale sia il miglior materiale per finestre. Tra i più utilizzati abbiamo il PVC, il legno e l’alluminio. La scelta del materiale dipende per lo più dalle prestazioni che si vogliono ottenere dalle finestre, in base anche al luogo in cui si vive.

  • PVC : è un materiale che per natura non conduce ed è quindi validissimo per costruire le finestre ; permette inoltre un ottimo isolamento acustico poiché il telaio e l’anta di questo tipo di serramento sono formati da più camere d’aria che uniti ad un vetro specifico impediscono al rumore di penetrare. Per quanto riguarda la manutenzione sono facili da pulire ed hanno un ottimo rapporto qualità prezzo. La durata degli infissi in PVC, se di buona qualità, è di decine di anni ;
  • LEGNO : è il materiale tradizionale per eccellenza per la costruzione di finestre ; è naturale ed ha un ottimo rapporto qualità-prezzo. In molti pensano che possa durare poco ma grazie alle vernici di ultima generazione si possono garantire da 7 a 15 anni ;
  • ALLUMINIO : gli infissi in alluminio possono essere a taglio termico o a taglio freddo. Quelli a taglio freddo, ossia quelli tradizionali, sono composti da un profilo totalmente in alluminio. Quelli a taglio termico invece sono dotati di un materiale isolante molto spesso tra il profilo interno e quello esterno per garantire un maggiore isolamento termico e minori dispersioni ; questo implica però un aumento di prezzo.

Legno-alluminio: il meglio dei due mondi

Accanto ai tre materiali classici sta conquistando spazio il legno-alluminio, una soluzione ibrida che abbina un profilo interno in legno massello lamellare a un rivestimento esterno in alluminio verniciato. All’interno l’occupante ritrova l’estetica calda e il comfort tattile del legno, mentre all’esterno l’alluminio resiste a pioggia, raggi UV, sbalzi termici e inquinamento urbano, azzerando la manutenzione esterna. È la scelta preferita per ville di pregio, ristrutturazioni di edifici storici e case passive, dove si cerca un’elevata classe energetica senza rinunciare al valore estetico del serramento tradizionale.

L’importanza della posa in opera

Anche il miglior serramento perde le proprie prestazioni se installato male. La posa deve essere affidata a personale qualificato e prevedere l’uso di nastri comprimibili autoespandenti, schiume poliuretaniche a cellule chiuse e sigillanti elastici specifici, applicati rispettando il principio dei tre livelli (tenuta interna all’aria, isolamento intermedio, tenuta esterna alla pioggia). Il collaudo della tenuta può essere verificato con il blower door test, una prova di pressurizzazione dell’edificio che rileva puntualmente eventuali infiltrazioni d’aria attorno al serramento prima che queste si trasformino in spifferi, condensa o muffe.

Ecobonus infissi: detrazione 50% e 65%

La sostituzione di finestre e porte-finestre comprensive di infissi rientra tra gli interventi agevolati dall’Ecobonus, con una detrazione fiscale pari al 50% nell’ambito del bonus ristrutturazione e fino al 65% nei casi di riqualificazione energetica accompagnata da altri interventi sull’involucro. Il beneficio si applica sul costo totale (infissi, posa in opera e smaltimento dei vecchi serramenti) e viene recuperato in 10 rate annuali di pari importo in dichiarazione dei redditi. Per accedere all’agevolazione è indispensabile pagare con bonifico parlante, conservare le fatture, rispettare i valori minimi di trasmittanza termica previsti dal decreto e, in molti casi, inviare la comunicazione all’ENEA entro 90 giorni dalla fine lavori.

Come capisco che devo sostituire i serramenti?

Ci sono dei semplicissimi campanelli d’allarme che ti fanno capire che è arrivato il momento di cambiare i serramenti e scegliere quelli più adeguati alla tua casa e alle tue esigenze.

In sintesi :

  • se vivi nella tua casa da più di 15 anni e non hai mai cambiato le finestre ;
  • se noti molta umidità o condensa tra i vetri delle tue finestre ;
  • se senti moltissimi rumori esterni. I nuovi serramenti ad alto isolamento acustico bloccheranno il rumore all’esterno e potrai finalmente vivere serenamente le tue giornate in casa ;
  • se il vetro vibra e senti troppi spifferi è segno che i tuoi serramenti sono invecchiati e vanno cambiati ;
  • se la finestra non si apre e chiude bene quindi non ti senti al sicuro.

A questi segnali si aggiungono altri indicatori spesso sottovalutati : la comparsa di muffa sugli angoli del muro attorno al davanzale, una sensazione di aria fredda quando si passa vicino alla finestra anche con l’infisso chiuso, la percezione di superfici vetrate fredde al tatto rispetto al resto della stanza e bollette di riscaldamento che crescono di anno in anno senza un motivo apparente. Questi fenomeni indicano quasi sempre un ponte termico o una perdita di tenuta ormai irrecuperabile, che non può essere risolta con la semplice sostituzione delle guarnizioni e richiede invece un intervento completo sul serramento. Per capire l’impatto reale del cambio di infissi sui consumi può essere utile consultare la guida alla bolletta di luce e gas e confrontare l’andamento delle voci di costo prima e dopo l’intervento.