Rapporto sulla mobilità sostenibile in Italia - Come ci muoviamo nel Belpaese!

La mobilità sostenibile in Italia non è più un miraggio. Sono sempre di più i progetti intorno al mondo che viaggiano verso questa prospettiva e che oramai integrano i concetti che sono alla base di questa tipologia di trasporto. Nel corso delle nostre trattazioni abbiamo visto come giganti dell'energia si siano interessati a questo fenomeno ed abbiamo intrapreso progetti che vanno in questa direzione. In questo contesto rientrano la realtà di Eni Enjoy di Eni gas e luce e i piani di sviluppo per un trasporto sostenibile di Enel. Due progetti che seguono due strade differenti, ma che conducono verso un unica direzione comune. Lo sviluppo della mobilità sostenibile in Italia. Sommario:

La mobilità sostenibile in italia indagine sulle principali 50 città: è Parma la migliore!

Iren ParmaQual è la risposta del nostro paese all'aumento di questo importante fenomeno che non è solo industriale, ma anche sociale? Secondo il rapporto che viene pubblicato ogni anno da Euromobility, e che vanta il patrocinio del Patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, tra le 50 città italiane analizzate, quella che maggiormente presenta i criteri di mobilità sostenibile è: Parma. La città emiliana è riuscita ad aggiudicarsi questo primato grazie agli importanti interventi effettuati in questo ambito. Rappresenta una delle prime città a livello nazionale ad aver istituito ed approvato un Piano Urbano della Mobilità Sostenibile. Inoltre all'interno del centro urbano sono presenti numerose aree pedonale e zone a traffico limitato (ZTL). Inoltre i servizi pubblici sono efficienti ed hanno un basso impatto ambientale. Parma ha riscosso un grandissimo successo anche perché è stata la prima città che ha istituito, come presenza consolidata, un Mobility Manager addetto alla creazione e gestione dei servizi di sharing mobility.

Come si sono posizionate le altre città nell'osservatorio mobilità sostenibile in Italia?

città-milano-duomoNelle posizioni più alte troviamo maggiormente città appartenenti al nord Italia. Il podio della mobilità sostenibile in Italia, infatti, è completato dalla città di Milano e, al terzo posto, da quella di Torino. Purtroppo non fa una bella figura la città di Roma, la capitale, che in teoria dovrebbe essere quella maggiormente pronta a questa tipologia di progetti e che, invece, occupa solo la quindicesima posizione. Quello che si può evincere da questo studio, quindi, è questo elevato dislivello tra il nord e il sud per quanto riguarda la mobilità sostenibile in Italia. Questo sta ad indicare che le zone meridionali si trovano ancora in condizioni di arretratezza per quanto riguarda la creazione e l'applicazione dei principi di un piano urbano sostenibile.

La sharing mobility: un aiuto alla mobilità sostenibile in Italia

bike-sharingCome abbiamo potuto vedere non sono molte le città che hanno attuato un piano volto ad aiutare lo sviluppo di pratiche di mobilità sostenibile. In quest'ottica rivestono una grande importanza tutte quelle aziende di trasporti collegate ad un fenomeno molto importante di questi ultimi anni: la sharing economy.  Carsharing, carpooling e bikesharing sono le tipologie di trasporto che negli ultimi anni stanno stravolgendo il concetto di movimento all'interno delle città italiane. È un servizio che quasi 18 milioni di italiani utilizzano. Questo per far comprendere la reale portata del fenomeno. La sharing economy rientra perfettamente nel concetto di mobilità sostenibile in Italia ed aiuta molte città italiane allo sviluppo di questo aspetto integrandosi nella vita quotidiana delle persone. Il reale problema di questa innovazione sta nel fatto che non ha una presenza omogenea sul territorio nazionale. Questo è dimostrato sopratutto dal fenomeno del carsharing dove il 43% dell automobili sono concentrate nella città di Milano, mentre in quelle di Roma e Torino sono presenti rispettivamente il 24% e il 15%.

Le sinergie tra i fornitori di energia elettrica e la mobilità sostenibile?

mobilità elettrica enelLe due realtà sono molto più simili di quanto uno voglia pensare. Come abbiamo detto in precedenza, non di rado, aziende importanti come Enel e Eni gas e luce hanno deciso di entrare in questo business vedendone le reali potenzialità. Il grande vantaggio si è compreso soprattutto legato al fatto che si deve provvedere alla riduzione dell'inquinamento ambientale. Per questo i veicoli elettrici rappresentano il futuro. Nel solo 2017 la vendita di auto ibride ha avuto un aumento del 63% rispetto all'anno precedente. Questo certifica la presenza di una domanda crescente per questa tipologia di soluzione. Anche l'introduzione di colonnine per la ricarica elettrica dei veicoli rappresenterà un investimento che consentirà un ammodernamento delle strutture a costi che non saranno molto elevati.

Cosa manca al nostro paese per una crescita della mobilità sostenibile in Italia?

bikesharingAttualmente nel nostro paese ci sono ancora alcuni aspetti da dover limare per poter essere al pari di altre realtà estere. Infatti, rispetto a molti altri paesi, Cina e Singapore su tutte, siamo ancora molti distanti dall'integrare questa tipologia di fenomeno nella nostra quotidianità.
  • Bisogna creare un modello di gestione nel quale passare questa fase di formazione e ragionare maggiormente in un ottica multiplayer.
  • Adeguare la normativa fiscale alle varie forme di mobilità sostenibile presenti. La burocrazia purtroppo rallenta lo sviluppo e non sta al passo con i tempi.
  • Migliorare la collaborazione tra pubblico e privato in modo da avere delle regole standard per tutti e che si limitino gli scontri.

La mobilità sostenibile in Italia quali prospettive ha?

car-sharingEnormi. Considerando che non è solamente il settore dei trasporti che si sta dirigendo verso una maggiore sostenibilità aziendale, ma tutto il settore energetico internazionale. Questo è dimostrato soprattutto dalla nascita di fornitori di energia che usano solo fonti rinnovabili, ma anche l'applicazione di queste fonti all'interno delle nostre abitazione come dimostrato dal grande sviluppo del fotovoltaico con i suoi importanti benefici. Questo per dire che le prospettive future vanno in questa direzione. Gli aspetti da considerare, però, sono molti e non possono prescindere dalla creazione di una strategia concatenata che preveda l'unione di più fattori. La sharing mobility deve poter così lavorare insieme anche alle piccole realtà locali. Inoltre le istituzioni devono provvedere all'introduzione di una corretta regolamentazione del settore e di creazione di zone a traffico limitato e smart park. In questo modo le persone devono essere incentivate ad abbandonare l'utilizzo del proprio veicolo a favore di mezzi di trasporto sempre più green.