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Covid-19 e Rinnovabili: le Opportunità ai tempi del Virus

Coronavirus e Rinnovabili

Quali sono stati gli effetti del Covid-19 sul consumo di energia a livello mondiale? L’Agenzia Internazionale dell’Energia ha analizzato le ricadute globali che l’emergenza sanitaria sta causando sul nostro modo di consumare l’energia e ha messo in rilievo alcuni inaspettati risvolti positivi. Ciò che oggi chiamiamo crisi potrebbe nasconde grande opportunità, ad esempio un aumento nell’uso delle energie rinnovabili.


L'Agenzia Internazionale dell'Energia (IEA, “International Energy Agency” in inglese) è un'organizzazione internazionale intergovernativa, fondata dall'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) nel 1974, a seguito della famosa crisi del petrolio che nei primi anni 70 paralizzò il mondo. Il suo scopo era proprio quello di assicurare la stabilità dell’approvvigionamento energetico coordinando e facilitando le politiche dei vari paesi produttori e consumatori; con il tempo ha esteso il suo focus sullo sviluppo sostenibile e le energie rinnovabili promuovendo sempre di più la diffusione e l’utilizzo di queste ultime su scala internazionale.

Cosa si intende per Energie Rinnovabili?Le fonti di energia rinnovabile sono quelle caratterizzate da tempi di rigenerazione brevi, che riescono cioè a formarsi con la stessa velocità con cui vengono consumate. Energia solare, eolica, geotermica, fotovoltaica ed idroelettrica sono le più note. Il loro impatto sull’ambiente è considerato positivo in quanto permettono di ridurre le emissioni di inquinanti, soprattutto quelle di CO2, rispetto alle fonti fossili tradizionali quali petrolio, metano e carbone. Per saperne di più leggi tutte le notizie nella nostra sezioneEnergia Verde!

Ad Aprile 2020 L’Agenzia Internazionale dell’Energia ha pubblicato un Report speciale dal titolo “Global Energy Review 2020. The impacts of the COVID-19 crisis on global energy demand and CO2 emissions” investigando le ricadute dell’emergenza coronavirus sul sistema mondiale di produzione e consumo dell’energia. “La pandemia di Covid-19 rappresenta il più grande shock per il sistema energetico globale degli ultimi 70 anni. Gli impatti del calo della domanda di energia del 2020 sono destinati a surclassare quelli della crisi finanziaria del 2008, mentre le emissioni di carbonio vanno incontro ad una diminuzione record di quasi l’8%”.

Bollette e Coronavirus: Tutta la Verità!Con l’arresto di tutti i servizi non essenziali per far fronte all’emergenza Covid-19, anche il pagamento delle utenze ha subito delle modifiche importanti. In alcuni Comuni ad esempio è stato sospeso il pagamento di bollette e canone Rai, mentre altri fornitori hanno dato ai clienti la possibilità di rateizzare le spese. Leggi tutte le informazioni utili su Coronavirus e bollette luce e gas.

Il Contesto dello Studio sull'Impatto del Covid19

Il report ha preso in analisi più di 100 giorni di pandemia, con 3 milioni di casi di contagio e oltre 200 mila decessi confermati a fine aprile 2020. Numerosi sono i corsi sulle energie rinnovabili stanziati dalle regioni, tra le prime la Sardegna. Le misure di contenimento messe in atto a livello globale per ridurre il diffondersi della pandemia hanno interessato il 5% dei consumi di energia a marzo e il 50% ad aprile. Quest’ultimo è stato il mese più duro, che in sostanza ha visto quasi metà del pianeta adottare misure rigide di quarantena con conseguenze non solo sulla salute pubblica, ma anche sull’economia globale, l’uso di energia e le emissioni di CO2. I dati sono stati raccolti giornalmente fino a metà aprile su oltre 30 nazioni che insieme coprono i due terzi della domanda di energia del pianeta e mostrano una correlazione tra la quarantena e la discesa dei consumi.

Impatto del Covid-19 sull'energia mondiale
Impatto del Covid-19 sull'energia mondiale

Paesi che come il nostro sono stati in pieno lockdown ad aprile, hanno registrato una diminuzione media del 25% nei consumi di energia, mentre quelli in lockdown parziale del 18%. La domanda di energia è scesa complessivamente del 3,8% nel primo quadrimestre del 2020, con l’impatto più forte registrato a marzo in concomitanza con le misure di confinamento messe in atto in Europa, Nord America e altrove. I consumi di Energia Elettrica in particolare hanno subito una netta diminuzione, registrando il 20% in meno in molte delle regioni sottoposte a misure di quarantena. In ripresa i traslochi e momentanei spostamenti di dimora come dimostra la fuga delle famiglie dalle città soprattutto nel nord Italia.

L’aumento del consumo residenziale infatti non è comparabile con la riduzione dei consumi elettrici dell’industria e degli altri settori commerciali che si sono fermati durante la quarantena. Per settimane la domanda di energia è stata molto simile a quella che si registra durante una normale domenica, con effetti a catena sul cosiddetto “Power Mix” cioè il mix di fonti energetiche che vengono utilizzate per la produzione di energia elettrica. In Europa circa l’80% dell’energia proviene da fonti fossili, il 14% da nucleare, il 7% da biomasse e il 3% da fonti rinnovabili.

Chi Produce l'Energia Elettrica in Italia?Ti sei mai chiesto da dove viene l’energia elettrica che consumiamo? Una buona parte dell’energia proviene da paesi confinanti con il nostro, mentre la produzione nazionale fa ancora largo affidamento sulle fonti fossili. Scopri quali sono i principali players del mercato energetico italiano in questo articolo!

L'Impatto del Coronavirus sui Combustibili Fossili

La drastica diminuzione nei consumi di energia si è fatta sentire con maggior forza sulle fonti fossili:

  • Il carbone è stato senza dubbio il più colpito registrando una diminuzione dell’8% rispetto allo stesso periodo del 2019, la più alta dopo la seconda guerra mondiale e ci si aspetta che il trend continui fino a raggiungere -10%. I motivi sono sostanzialmente tre: la Cina, la cui economia è prettamente basata sul carbone, è stata una delle nazioni maggiormente colpite dal Covid-19; l’abbassamento del prezzo del gas e la crescita delle rinnovabili hanno svantaggiato il mercato del carbone e infine il clima mite che ne ha ridotto ulteriormente i consumi.
  • Il petrolio ha registrato una diminuzione del 5% nel primo quadrimestre del 2020, principalmente imputabile alla diminuzione del traffico aereo che copre circa il 60% della domanda mondiale
  • Il gas naturale tra i combustibili fossili è quello che ne ha risentito di meno, registrando tuttavia una diminuzione del 2%, dopo 10 anni di crescita ininterrotta.
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Opportunità: Crescono le Rinnovabili, Diminuiscono le Emissioni di Gas Serra

In questo contesto storico unico, con uno sconcertante calo della domanda di quasi tutti i combustibili tradizionali, le energie rinnovabili sono le uniche a resistere, registrando un aumento nella domanda che sembra destinata a crescere ancora per tutto il 2020. Le ragioni sono da ricercare nei minori costi operativi e nell’accesso preferenziale a molti sistemi di alimentazione. Per solare fotovoltaico ed eolico si prevede un aumento di produzione pari al 5% nel 2020, coadiuvato da una maggior produzione di energia idroelettrica. Buone notizie per i fornitori di energie rinnovabili! Come sappiamo, grazie alla liberalizzazione del mercato energetico impulsata dal Decreto Bersani e dal Decreto Letta, la sana competizione tra fornitori ha portato ad un focus sempre più serrato sull'universo green. Che si trasforma in risparmio per l'utente in bolletta ma anche salvaguardia dell'ecosistema. Inoltre tra le nuove opportunità si registra una gran richiesta di traslochi in tutto il territorio nazionale

Come risultato di questo trend di crescita delle energie rinnovabili e declino di carbone e fonti fossili, ci si aspetta una diminuzione globale delle emissioni di CO2 pari all’8% nel 2020, che raggiungerebbero il loro livello più basso dal 2010. Questa diminuzione sarebbe così la più grande mai registrata, quasi sei volte più grande del calo record di 400 milioni di tonnellate avvenuto nel 2009 in concomitanza della crisi finanziaria globale. “È ancora troppo presto per prevedere gli effetti a lungo termine di questa crisi, ma ciò che ne emerge è uno scenario completamente nuovo dell’industria energetica” conclude il Dott. Fatih Birol, Executive Director dell’Agenzia Internazionale dell’Energia.

I nostri connazionali, dopo il lockdown, sono pronti a rivoluzionare la propria casa, se non addirittura a traslocare. Il 58% del totale ha voglia di iniziare degli interventi trasformativi della propria abitazione; di cui il 46% li sta già mettendo in atto o ha intenzione di iniziarli a breve, mentre il 12% ha preso in considerazione un cambio di indirizzo. Una inclinazione derivata dalla percezione delle tante inadeguatezze degli ambienti in cui si è dovuto passare il lungo periodo primaverile di chiusura forzata; dal desiderio di trasferirsi in una casa più moderna e magari, a lungo termine, meno dispendiosa dal punto di vista economico.
Se ti trovi a Milano e devi traslocare affidati alla ditta di Gabbiano traslochi.

Aggiornato il