Il Contesto dello Studio sull'Impatto del Covid19
L'Agenzia Internazionale dell'Energia (IEA) è un'organizzazione internazionale intergovernativa, fondata dall'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) nel 1974, a seguito della crisi del petrolio nei primi anni 70. Il suo scopo era assicurare la stabilità dell'approvvigionamento energetico; con il tempo ha esteso il focus su sviluppo sostenibile e energie rinnovabili.
Cosa si intende per Energie Rinnovabili?
Le fonti di energia rinnovabile sono caratterizzate da tempi di rigenerazione brevi, che si formano con la stessa velocità con cui vengono consumate. Energia solare, eolica, geotermica, fotovoltaica e idroelettrica sono le più note. Il loro impatto ambientale è positivo in quanto riducono le emissioni di inquinanti, soprattutto CO2, rispetto alle fonti fossili tradizionali.
Ad Aprile 2020 l'IEA ha pubblicato un Report speciale dal titolo "Global Energy Review 2020" investigando le ricadute dell'emergenza coronavirus sulla produzione e consumo mondiale di energia: "La pandemia di Covid-19 rappresenta il più grande shock per il sistema energetico globale degli ultimi 70 anni." Le emissioni di carbonio erano destinate a diminuire di quasi l'8%.
Bollette e Coronavirus: Tutta la Verità!
Con l'arresto dei servizi non essenziali, il pagamento delle utenze ha subito modifiche importanti. In alcuni Comuni è stato sospeso il pagamento di bollette e canone Rai, mentre altri fornitori hanno permesso ai clienti di rateizzare le spese.
Il report ha analizzato più di 100 giorni di pandemia, con 3 milioni di casi di contagio e oltre 200 mila decessi confermati a fine aprile 2020. Le misure di contenimento hanno interessato il 5% dei consumi energetici a marzo e il 50% ad aprile.
Paesi in pieno lockdown hanno registrato una diminuzione media del 25% nei consumi di energia, mentre quelli in lockdown parziale del 18%. La domanda di energia è scesa complessivamente del 3,8% nel primo quadrimestre del 2020. I consumi di energia elettrica hanno subito una netta diminuzione, registrando il 20% in meno in molte regioni sottoposte a quarantena.
L'aumento del consumo residenziale non è comparabile con la riduzione dei consumi dell'industria e dei settori commerciali che si sono fermati. La domanda di energia è stata simile a quella di una normale domenica, con effetti sul "Power Mix" (mix di fonti energetiche per la produzione di energia elettrica). In Europa circa l'80% dell'energia proviene da fonti fossili, il 14% da nucleare, il 7% da biomasse e il 3% da fonti rinnovabili.
Chi Produce l'Energia Elettrica in Italia?
Una buona parte dell'energia proviene da paesi confinanti, mentre la produzione nazionale fa largo affidamento sulle fonti fossili.
L'Impatto del Coronavirus sui Combustibili Fossili
La drastica diminuzione nei consumi di energia si è fatta sentire con maggior forza sulle fonti fossili:
- Carbone: diminuzione dell'8% rispetto al 2019, la più alta dopo la seconda guerra mondiale. I motivi: la Cina è stata gravemente colpita dal Covid-19; l'abbassamento del prezzo del gas e la crescita delle rinnovabili hanno svantaggiato il mercato del carbone; il clima mite ha ridotto ulteriormente i consumi.
- Petrolio: diminuzione del 5% nel primo quadrimestre del 2020, principalmente imputabile alla diminuzione del traffico aereo che copre circa il 60% della domanda mondiale.
- Gas naturale: diminuzione del 2%, dopo 10 anni di crescita ininterrotta.
Opportunità: Crescono le Rinnovabili, Diminuiscono le Emissioni di Gas Serra
In questo contesto, "le energie rinnovabili sono le uniche a resistere", registrando un aumento nella domanda che sembra destinata a crescere per tutto il 2020. Le ragioni risiedono nei minori costi operativi e nell'accesso preferenziale a molti sistemi di alimentazione. Per solare fotovoltaico ed eolico si prevede un aumento di produzione pari al 5% nel 2020, coadiuvato da maggior produzione di energia idroelettrica.
Come risultato di questa crescita delle energie rinnovabili e declino delle fonti fossili, ci si aspetta una diminuzione globale delle emissioni di CO2 pari all'8% nel 2020, raggiungendo il livello più basso dal 2010. Questa diminuzione sarebbe la più grande mai registrata, quasi sei volte più grande del calo record di 400 milioni di tonnellate avvenuto nel 2009.
"È ancora troppo presto per prevedere gli effetti a lungo termine di questa crisi, ma ciò che ne emerge è uno scenario completamente nuovo dell'industria energetica" conclude il Dott. Fatih Birol, Executive Director dell'IEA.
Il 58% dei cittadini italiani, dopo il lockdown, era pronto a rivoluzionare la propria casa; il 46% stava già mettendo in atto interventi o aveva intenzione di iniziarli a breve, mentre il 12% ha preso in considerazione un cambio di indirizzo.