Come si genera l'energia elettrica
Nella maggior parte degli impianti l'energia elettrica si ottiene trasformando energia meccanica in energia elettrica. Il cuore di questo processo è l'alternatore (o generatore): facendo ruotare al suo interno una bobina all'interno di un campo magnetico, si induce una corrente elettrica. Tutto sta quindi nel trovare una forza capace di mettere in rotazione l'alternatore.
Questa forza è fornita da una turbina, una ruota a pale messa in movimento da un fluido o dal vento. A seconda di cosa fa girare la turbina si distinguono le diverse tecnologie di produzione: il vapore prodotto bruciando un combustibile, l'acqua di un fiume o di un bacino, il vento. Fa eccezione il fotovoltaico, che non usa turbine né alternatori ma converte direttamente la luce del sole in elettricità.
Le fonti non rinnovabili: il termoelettrico
Le centrali termoelettriche producono energia bruciando un combustibile, tipicamente di origine fossile come il gas naturale, per generare calore. Il calore trasforma l'acqua in vapore ad alta pressione, che mette in rotazione la turbina collegata all'alternatore.
Queste fonti sono dette non rinnovabili perché derivano da risorse presenti in quantità limitate e che non si rigenerano nei tempi dell'utilizzo umano. La loro combustione comporta inoltre emissioni che incidono sull'ambiente. Restano tuttavia molto diffuse perché consentono una produzione programmabile, ossia modulabile in base alla domanda, a differenza di alcune fonti rinnovabili la cui disponibilità è intermittente.
Le fonti rinnovabili
Le fonti rinnovabili sfruttano risorse naturali che si rigenerano nel tempo e che non si esauriscono con l'uso. Sono al centro della transizione energetica per il loro minore impatto ambientale. Le principali sono:
Idroelettrico
Sfrutta la forza dell'acqua in movimento, ad esempio quella che scende da un bacino in quota o scorre in un fiume, per far girare le turbine. È una delle fonti rinnovabili più consolidate e, grazie ai bacini, può anche fungere da forma di accumulo dell'energia.
Eolico
Trasforma l'energia del vento in elettricità: le pale degli aerogeneratori, spinte dal vento, fanno ruotare un rotore collegato a un generatore. La produzione dipende dalla disponibilità e dall'intensità del vento.
Solare fotovoltaico
Converte direttamente la luce solare in elettricità grazie alle celle dei pannelli, senza parti in movimento. È una tecnologia molto diffusa anche a livello domestico, con gli impianti installati sui tetti delle abitazioni.
Geotermico e biomasse
Il geotermico sfrutta il calore naturale del sottosuolo per produrre vapore, mentre le biomasse utilizzano materiali di origine organica come fonte di energia. Entrambe contribuiscono al mix rinnovabile in funzione delle caratteristiche del territorio.
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Dalla centrale al contatore: trasporto e distribuzione
Una volta prodotta, l'energia deve raggiungere case, uffici e industrie. Il percorso si articola in più fasi distinte, gestite da soggetti diversi della filiera:
- Produzione : l'energia viene generata nelle centrali a partire dalle diverse fonti;
- Trasmissione : la tensione viene innalzata e l'energia viaggia su lunghe distanze attraverso la rete di trasporto ad alta tensione;
- Trasformazione : nelle cabine la tensione viene progressivamente abbassata a valori più bassi;
- Distribuzione : la rete locale consegna l'energia fino al contatore del cliente finale.
L'energia viaggia ad alta tensione perché in questo modo si riducono le perdite lungo le linee; viene poi riportata a tensioni più basse, fino ai circa 220 V utilizzati per gli usi domestici. Il segmento finale, la distribuzione, è affidato a un soggetto regolato unico per ciascuna zona, come ad esempio e-Distribuzione o, in alcune aree della Lombardia, Unareti.
Produzione, mercato e prezzo dell'energia
L'energia prodotta viene scambiata sul mercato elettrico, dove l'incontro tra domanda e offerta contribuisce a determinare il prezzo all'ingrosso. Questo prezzo è una delle componenti che concorrono a formare la spesa finale in bolletta, accanto ai costi delle reti, agli oneri di sistema e alle imposte.
A garantire il corretto funzionamento di questo sistema concorrono diversi soggetti istituzionali: l'ARERA, che regola e vigila, e il GME, che gestisce i mercati energetici. Per un quadro complessivo della disciplina del settore puoi consultare la guida alla legislazione del mercato dell'energia.