Cosa significa disdire il contratto Hera
La disdetta, chiamata anche recesso, è la comunicazione con cui il cliente chiede di chiudere il proprio contratto di fornitura luce o gas. Nel mercato libero il recesso del cliente domestico è di norma libero e senza penali; eventuali condizioni particolari sono sempre riportate nel contratto sottoscritto.
Prima di procedere è utile distinguere due situazioni molto diverse, perché cambia chi deve fare cosa:
- Cambio fornitore (switch): attivi un'offerta con un nuovo fornitore e vuoi lasciare Hera;
- Cessazione della fornitura: chiudi definitivamente l'utenza, ad esempio quando lasci un'abitazione senza che subentri un nuovo intestatario.
Come fare la disdetta Hera
Se stai cambiando fornitore
Nella maggior parte dei casi non devi inviare alcuna disdetta. Quando sottoscrivi un'offerta con un nuovo fornitore del mercato libero, è quest'ultimo a gestire lo switch e a comunicare il recesso a Hera. La fornitura non si interrompe: non resti senza luce o gas durante il passaggio. Ti basta scegliere la nuova offerta e fornire i dati richiesti.
Se chiudi definitivamente l'utenza
Quando vuoi cessare del tutto la fornitura, devi comunicare il recesso direttamente a Hera attraverso i canali ufficiali. Per il numero di assistenza, gli sportelli, l'eventuale modulo di disdetta e gli altri recapiti aggiornati fai riferimento alla pagina dedicata ai contatti Hera. Verifica nelle condizioni di contratto le modalità accettate (ad esempio comunicazione scritta, area clienti o telefono) e i termini di preavviso.
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Documenti utili per la disdetta
Per velocizzare la procedura, tieni a portata di mano i dati che identificano la fornitura. Li trovi quasi tutti sulla bolletta:
- i dati anagrafici dell'intestatario del contratto;
- il codice POD per l'energia elettrica e il codice PDR per il gas;
- il codice cliente Hera;
- un recapito valido (indirizzo, email, telefono) per le comunicazioni;
- l'ultima bolletta ricevuta, dove ritrovi questi dati.
Non sai dove leggere POD, PDR o codice cliente? Trovi la spiegazione di ogni voce nella guida su come leggere la bolletta.
Tempi e costi della disdetta
I tempi della disdetta dipendono dalla situazione e seguono i termini di preavviso e le tempistiche di switch stabiliti dalla regolazione ARERA. Per le scadenze precise applicabili al tuo caso fai sempre riferimento alle condizioni di contratto e ai recapiti ufficiali del fornitore.
Sul fronte costi, nel mercato libero il recesso del cliente domestico è di norma libero e senza penali. In caso di cessazione della fornitura possono però applicarsi oneri previsti dalla regolazione (ad esempio per la chiusura del contatore): le voci e gli importi sono indicati nel contratto e nelle comunicazioni del fornitore, quindi verificali prima di procedere.
Disdetta, voltura o subentro: quale ti serve
Disdetta, voltura e subentro vengono spesso confusi, ma rispondono a esigenze diverse:
- Disdetta (recesso): chiude il contratto con il fornitore, per cambio fornitore o cessazione;
- Voltura: cambia l'intestatario di una fornitura attiva, senza interromperla — utile, ad esempio, quando si subentra in casa di un familiare;
- Subentro: riattiva una fornitura precedentemente cessata, con il contatore chiuso.
Se ti trasferisci in una nuova abitazione, nella maggior parte dei casi ti serve una voltura o un subentro, non una disdetta.