Cos’è lo Smart Meter?

In passato veniva utilizzato il contatore meccanico, che però non consentiva di avere una visione corretta rispetto alle fasce di consumo e, inoltre, non aveva installato il salvavita. Questo rappresentava un grande deficit, perché non rispondeva ai criteri previsti dalla legge. Il contatore meccanico è stato sostituito dal nuovo contatore elettronico, o Smart Meter, che consente di gestire al meglio il sistema di fornitura di energia elettrica, anche a distanza.

Lo smart meter, o contatore elettronico, è lo strumento che ha sostituito il vecchio contatore meccanico. A differenza del suo predecessore incorpora la telegestione, permettendo la gestione remota delle operazioni e una lettura automatica dei consumi. Grazie a questo apparecchio è facilmente gestibile l’intero sistema attraverso le operazioni in remoto: attivazione del contatore, aumento della potenza, autolettura e distinzione dei dati del contatore per fasce di consumo.

Grazie a questo dispositivo, il distributore locale può effettuare operazioni come l’attivazione del contatore, la modifica della potenza e la lettura dei consumi da remoto, senza necessità di intervento fisico nell’abitazione del cliente.

Smart Meter 2G e il piano Open Meter di e-Distribuzione

Il contatore di prima generazione (1G), installato a partire dai primi anni Duemila, è stato uno dei primi esempi al mondo di misuratore intelligente su larga scala. A partire dal 2017 e-Distribuzione ha avviato il piano Open Meter, un progetto di sostituzione massiva che prevede l’installazione di oltre 32 milioni di contatori di seconda generazione (2G) in tutta Italia entro la fine del decennio. L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) ha riconosciuto questo piano con la delibera 87/2016/R/eel, fissando obiettivi di copertura progressiva e standard tecnici comuni a tutti i distributori.

Il passaggio al 2G non è una semplice sostituzione hardware, ma introduce una nuova filosofia di misura: il contatore diventa un nodo attivo di una rete di comunicazione bidirezionale, in grado di dialogare sia con il distributore sia con gli apparecchi domestici.

Le principali differenze con il contatore 1G

Il nuovo Open Meter porta con sé una serie di miglioramenti concreti rispetto al modello di prima generazione:

  • Curva di carico registrata ogni 15 minuti anziché ogni due mesi;
  • Doppio canale di comunicazione — onde convogliate su linea elettrica (Chain2 PLC) e radio a 169 MHz;
  • Display più ampio e pulsante singolo per lo scorrimento dei dati;
  • Supporto a future tariffe dinamiche e orarie basate sul prezzo di mercato;
  • Possibilità di integrare i dati con app di monitoraggio dei consumi.

Come comunica il nuovo contatore

Il contatore 2G utilizza il protocollo Chain2, standard europeo aperto, che sfrutta sia la linea elettrica esistente (tecnologia PLC) sia un canale radio a 169 MHz. Questa doppia via garantisce la trasmissione dei dati anche dove il segnale PLC è debole, ad esempio negli edifici più vecchi o nelle cabine secondarie molto distanti dal punto di fornitura. Per il cliente la novità più interessante è il cosiddetto canale 2, un flusso radio aperto che consente a dispositivi certificati — display, prese smart, app di terzi — di ricevere le letture in tempo reale, con una risoluzione al quarto d’ora.

Come funziona il Contatore Elettrico nelle vostre abitazioni?

Lo Smart Meter non ha un unico modello, ma viene realizzato da varie società di distribuzione. Per analizzarne le funzionalità prendiamo in considerazione quello fornito da uno dei distributori più importanti nel panorama energetico nazionale: e-Distribuzione (ex Enel Distribuzione). Lo Smart Meter di e-Distribuzione è costituito da un display situato nella parte frontale; a lato di quest’ultimo sono presenti i pulsanti per la lettura. Premendo più volte è possibile ottenere tutti i dati relativi alla fornitura di energia elettrica.

In sequenza, è possibile trovare questa tipologia di informazioni:

  • Numero utente di 9 cifre che permette di identificare il cliente;
  • Fascia oraria in corso relativa al consumo;
  • Potenza istantanea assorbita espressa in kW;
  • Consumi suddivisi per fasce orarie e potenza massima prelevata;
  • Orario e data del sistema.

Poter controllare i consumi in base alla potenza vi consente di verificare se sta avvenendo un utilizzo corretto dell’energia in casa e, di conseguenza, di calibrare sia le spese sia il contratto di fornitura più adatto al vostro profilo.

Fasce orarie F1, F2 e F3

Il contatore elettronico registra separatamente i prelievi nelle tre fasce orarie definite da ARERA, utilizzate sia dal mercato libero sia dal Servizio a Tutele Graduali. Conoscerle è fondamentale per scegliere un’offerta monoraria o bioraria in modo informato:

  • F1 — ore di punta: dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 19:00;
  • F2 — ore intermedie: dal lunedì al venerdì dalle 7:00 alle 8:00 e dalle 19:00 alle 23:00, il sabato dalle 7:00 alle 23:00;
  • F3 — ore fuori punta: dal lunedì al sabato dalle 23:00 alle 7:00, tutta la domenica e i giorni festivi nazionali.

Un’offerta monoraria applica lo stesso prezzo in tutte le fasce; un’offerta bioraria, invece, sconta il kWh nelle fasce F2 e F3. Se la maggior parte dei vostri consumi si concentra la sera o nel weekend — tipico caso di una famiglia che lavora fuori casa — un contratto bioraria può generare un risparmio annuo concreto.

App e monitoraggio dei consumi

Oltre al display fisico, il contatore 2G dialoga con diverse applicazioni ufficiali. L’app Il Portale Consumi di ARERA, gratuita e disponibile per iOS e Android, mostra lo storico dei prelievi con dettaglio quartorario; è inoltre possibile scaricare i dati in formato CSV per elaborazioni personali. Il fornitore, da parte sua, mette a disposizione aree clienti web e app mobili con grafici di sintesi, avvisi di consumo anomalo e simulatori di bolletta. Questi strumenti rendono concreto uno dei vantaggi principali dello Smart Meter: trasformare la bolletta da stima approssimativa a fotografia precisa del comportamento domestico.

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Cosa indicano le Luci Rosse sul contatore dell’Energia Elettrica?

Alla destra del display posto frontalmente nel contatore elettronico sono presenti anche due luci rosse. Queste possono avere differenti significati a seconda di come si comportano.

Luci rosse lampeggianti contatore elettronico

Quando le luci rosse lampeggiano, il contatore si trova attivo e il consumo di energia elettrica sta avvenendo in maniera corretta e regolare. È una situazione del tutto normale e non deve destare preoccupazione.

Luci rosse fisse contatore elettronico

In questo caso vuol dire che da almeno 20 minuti non sta avvenendo alcun consumo di energia elettrica. Dovrà quindi essere trovata una soluzione. I problemi che possono portare a questa situazione sono:

  • Superamento della potenza disponibile, che fa scattare l’interruttore;
  • Interruzione della fornitura sulla linea esterna;
  • Sospensione della fornitura legata a mancati pagamenti della bolletta.

Distributore e venditore: chi gestisce davvero il contatore?

Uno degli aspetti più confusi del mercato elettrico italiano è la distinzione fra il distributore locale e il venditore di energia. Il contatore, così come i cavi che portano la corrente a casa vostra, è di proprietà del distributore che opera nel vostro comune — nella maggior parte dei casi e-Distribuzione, ma anche Areti a Roma, Unareti a Milano o Inrete nell’area di Bologna. Il venditore, invece, è il fornitore che avete scelto liberamente — Enel Energia, Eni Plenitude, A2A, Iberdrola, Sorgenia, per citarne alcuni — e che vi emette la bolletta.

Chi chiamare in caso di guasto

Se il contatore mostra un’anomalia, se avvertite un’interruzione prolungata o se serve aumentare la potenza installata, l’interlocutore è sempre il distributore. Per i contratti serviti da e-Distribuzione il numero verde guasti è l’803 500, gratuito da rete fissa e mobile. Per tutte le altre pratiche — cambio di offerta, rateizzazione della bolletta, attivazione della domiciliazione bancaria, reclami sulla fatturazione — dovete invece rivolgervi al venditore, perché solo lui conosce il vostro contratto commerciale.

Certificazione e sigilli

Ogni contatore installato in Italia riporta il marchio CE e il simbolo della Direttiva europea sugli Strumenti di Misura (MID), che garantiscono la conformità metrologica del dispositivo. I sigilli applicati dal distributore, di solito numerati e in piombo o plastica termoindurente, certificano che il contatore non è stato manomesso: romperli o alterare le letture costituisce reato ed espone il cliente a sanzioni amministrative e penali.

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Privacy e trattamento dei dati di consumo

La granularità delle nuove misure — letture al quarto d’ora per quasi 30 milioni di famiglie italiane — ha aperto un dibattito legittimo sulla tutela dei dati personali. Conoscere l’andamento del consumo ogni quindici minuti permette, in teoria, di dedurre le abitudini domestiche: orari di rientro a casa, presenza di elettrodomestici specifici, fasce di vulnerabilità (assenze prolungate, periodi di malattia). Per questo motivo il Garante della Privacy ha emanato, già nel 2019, linee guida specifiche che regolano l’accesso ai dati di curva di carico.

Il principio fondamentale è quello del consenso informato: i dati granulari non possono essere condivisi con il venditore o con terze parti senza un’autorizzazione esplicita del cliente. Quando un’app o un servizio vi chiede di collegarsi al Portale Consumi, dovete ricevere un’informativa chiara sulla finalità del trattamento, la durata della conservazione e la possibilità di revoca del consenso in qualsiasi momento. Il distributore, dal canto suo, conserva i dati quartorari per un massimo di dodici mesi e li utilizza esclusivamente per finalità tecniche di misura e fatturazione.

Che cos’è il Codice POD?

Il codice POD (Point Of Delivery) è una sequenza numerica che rappresenta la maniera per individuare precisamente la posizione in cui viene effettuato il consumo di energia elettrica. In Italia ha un formato specifico, differente rispetto agli altri paesi europei: inizia con il codice "IT" ed è seguito da 14-15 caratteri alfanumerici che identificano in modo univoco il punto di prelievo.

Ci sono tre modalità possibili per reperire il codice POD:

  • Visualizzazione diretta all’interno del contatore, scorrendo il display con il pulsante di lettura;
  • Chiamata al servizio di assistenza clienti del proprio fornitore;
  • Consultazione della prima pagina della bolletta dell’energia elettrica.

Sia il codice POD sia il codice cliente sono fondamentali in ogni operazione legata al nostro consumo di energia elettrica: prima attivazione, subentro, voltura, cambio fornitore. Per approfondire, consulta questo articolo dedicato al codice POD.

Come si fa l’Autolettura del Contatore Elettronico?

Il display all’interno del contatore rappresenta un’importante novità rispetto al contatore meccanico. È infatti possibile ottenere dati importanti riguardanti la nostra fornitura di energia elettrica premendo semplicemente il pulsante di lettura. Le registrazioni dei consumi e della potenza si riferiscono a due periodi: il primo legato alla fatturazione corrente, l’altro al periodo di fatturazione precedente.

Le bollette, in linea generale, hanno un’emissione bimestrale. È consigliabile comunicare al proprio fornitore di energia elettrica i dati relativi alla lettura 10 giorni prima dell’emissione della bolletta, per evitare consumi stimati e pagare esclusivamente l’energia effettivamente consumata. Per le forniture con contatore 2G attivo, inoltre, l’autolettura risulta sempre meno necessaria: il distributore riceve in automatico la curva di carico e il venditore è obbligato dalla delibera ARERA a utilizzare i dati reali per emettere una bolletta conforme ai consumi effettivi.