Cos'è il contatore e perché è così importante

Il contatore è lo strumento di misura installato al confine tra la rete pubblica di distribuzione e l'impianto del cliente finale. Di fatto rappresenta il punto di consegna dell'energia elettrica o del gas naturale, ed è di proprietà del distributore locale competente per zona – e‑distribuzione, Unareti, Areti, Ireti, Deval, Edyna e altri per l'elettricità; Italgas, 2i Rete Gas, Unareti Gas, Ireti Gas e numerosi operatori locali per il gas. Il venditore, ossia il fornitore con cui si stipula il contratto, non è il proprietario del contatore e non può intervenire direttamente sull'apparecchio: può solo inoltrare le richieste al distributore, che esegue materialmente l'operazione.

Ogni contatore è identificato da due codici alfanumerici fondamentali: il codice POD (Point of Delivery) per la fornitura elettrica e il codice PDR (Punto di Riconsegna) per il gas. Il POD inizia sempre con "IT", seguito da tre cifre identificative del distributore e da una stringa di 11 caratteri; il PDR è invece composto da 14 cifre. Entrambi i codici sono stampati in bolletta e sull'apparecchio, e servono a identificare in modo univoco la fornitura in tutte le operazioni commerciali: cambio fornitore, voltura, subentro, reclami o autolettura.

Saper leggere il proprio contatore è il primo passo per tenere sotto controllo la spesa energetica. Un'autolettura comunicata correttamente evita bollette stimate, spesso fonte di conguagli pesanti, e permette di verificare l'effettiva coerenza tra consumi reali e importi fatturati dal venditore.

Tipologie di contatore della luce

In Italia convivono ancora diverse generazioni di contatori elettrici, ma la fotografia sta cambiando rapidamente grazie al piano di sostituzione massiva avviato dai distributori. Di seguito le tre famiglie principali che un utente domestico può trovare al contatore.

Contatore elettromeccanico

È il "vecchio" contatore a disco rotante, ormai residuale sul territorio nazionale. Misura i consumi tramite un sistema meccanico e mostra l'avanzamento su rotelle numeriche analogiche. Non consente la tele‑lettura né la fatturazione in fasce orarie, quindi non è compatibile con le tariffe bioraria o multioraria. Dove ancora presente, è destinato alla sostituzione automatica da parte del distributore.

Contatore elettronico di prima generazione (1G)

È l'ormai celebre contatore digitale installato da e‑distribuzione a partire dai primi anni 2000, che ha reso l'Italia uno dei primi Paesi al mondo con copertura smart metering quasi totale. Permette la lettura a distanza, il distacco e il ripristino della fornitura da remoto, la rilevazione automatica dei consumi in fasce orarie F1, F2, F3 e la gestione delle richieste di variazione di potenza senza intervento fisico del tecnico.

Smart meter 2G: il contatore elettronico di seconda generazione

È la nuova generazione di contatori elettronici, installata dai distributori in sostituzione dei modelli 1G secondo un calendario stabilito da ARERA. Lo smart meter 2G, detto anche "Open Meter", è più accurato, consente letture ogni 15 minuti e apre la strada ad applicazioni evolute come il monitoraggio dei consumi quasi in tempo reale tramite app dedicate, la gestione intelligente dei carichi e l'integrazione con impianti fotovoltaici residenziali. Gli utenti possono consultare i propri consumi attraverso il portale Consumi di ARERA e le app del distributore e del proprio venditore.

Il contatore del gas: dal G4 allo smart meter gas

Per il gas naturale la classificazione è leggermente diversa e si basa principalmente sulla portata massima dell'apparecchio. Per un utenza domestica standard si incontrano tipicamente due modelli, ai quali si aggiunge la nuova generazione di contatori elettronici gas.

Contatore G4 e G6

Il G4 è il contatore più diffuso nelle abitazioni italiane e copre i fabbisogni di un appartamento medio con cucina, caldaia e acqua calda sanitaria. Il G6, con portata superiore, è indicato per abitazioni più grandi o per impianti con generatori ad alto consumo. La scelta tra G4 e G6 non è a discrezione del cliente: viene stabilita dal distributore in base alla potenza termica degli apparecchi installati.

Smart meter gas

I nuovi contatori gas elettronici, installati progressivamente da Italgas, 2i Rete Gas e dagli altri distributori, trasmettono automaticamente le letture al sistema centrale. Questo elimina nella maggior parte dei casi la necessità dell'autolettura, purché il segnale radio raggiunga correttamente il concentratore di zona. Come per l'elettricità, anche il contatore gas è di proprietà del distributore e non del venditore: richieste di verifica, spostamento o sostituzione vanno sempre inoltrate tramite il fornitore, che farà da intermediario.

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Potenza impegnata, disponibile e come modificarla

Sul contatore elettrico sono sempre indicate due grandezze che è bene non confondere. La potenza impegnata è il valore contrattuale su cui si calcolano gli oneri fissi in bolletta, tipicamente 3 kW per le utenze domestiche residenti. La potenza disponibile è invece il limite oltre il quale il contatore stacca la fornitura: normalmente corrisponde alla potenza impegnata maggiorata del 10 %, quindi circa 3,3 kW per un'utenza da 3 kW.

Scegliere la potenza giusta è un esercizio di equilibrio: troppo bassa e il contatore scatterà ogni volta che si accendono contemporaneamente forno, lavatrice e asciugatrice; troppo alta e si pagheranno quote fisse inutili per dodici mesi l'anno. Le soglie standard ARERA sono 1,5, 3, 4,5, 6 kW e oltre, e il passaggio da uno scaglione all'altro comporta un contributo amministrativo una tantum più l'eventuale adeguamento dell'impianto.

  • Per un monolocale o un bilocale con consumi contenuti, 3 kW sono solitamente sufficienti;
  • Per una famiglia con più elettrodomestici energivori accesi in contemporanea, 4,5 o 6 kW offrono maggiore elasticità;
  • Per abitazioni con pompa di calore, piano a induzione o ricarica di un veicolo elettrico in corrente alternata, 6 kW sono spesso il minimo consigliato.

La richiesta di aumento o diminuzione della potenza si effettua tramite il proprio venditore e viene poi materialmente eseguita dal distributore da remoto, grazie alla tele‑gestione dello smart meter.

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kW

Potenza impegnata* consigliata da richiedere

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Potenza disponibile
kW
Sempre il 10% in più di quella impegnata: è la soglia oltre cui scatta il contatore.
Quota potenza fissa in bolletta
~ €/anno
Il costo comprende la quota potenza aggiornata a , pari a  €/kW, esclusi quota energia e imposte.
Margine di sicurezza
Con questa potenza il contatore scatterà spesso usando gli apparecchi selezionati. Attenzione: superamenti ripetuti (in almeno 2 mesi diversi nell'anno) possono portare a un aumento di potenza deciso dal distributore.
Può bastare, ma userai il contatore al limite: possibili distacchi nei momenti di picco. Il taglio consigliato è kW.
Stai pagando circa € l'anno per potenza che probabilmente non userai. Il taglio consigliato è kW.
Come abbiamo calcolato
*Stima indicativa a scopo informativo. Per il dimensionamento dell'impianto elettrico rivolgersi a un elettricista qualificato. Se hai già un contratto attivo, confronta il risultato con il "livello massimo di potenza prelevata" indicato nella tua bolletta (dato presente per legge dal 2017).

Autolettura e lettura a distanza

La lettura a distanza è ormai lo standard per l'elettricità: e‑distribuzione, Unareti, Areti, Deval e gli altri distributori inviano i dati di consumo direttamente al SII (Sistema Informativo Integrato), che li smista ai venditori. Per il gas, invece, l'autolettura resta uno strumento prezioso dove la telerilevazione non funziona correttamente o quando il contatore è installato in un punto difficilmente raggiungibile dal tecnico.

In entrambi i casi comunicare la propria lettura entro la finestra indicata dal fornitore – di solito cinque giorni a cavallo tra fine e inizio mese – significa ricevere bollette basate sui consumi reali, non su stime. Ogni venditore mette a disposizione più canali: area clienti sul sito, app mobile, numero verde automatico, SMS. La lettura si comunica indicando il codice POD o PDR e il valore numerico mostrato dal display del contatore, senza virgole né decimali.

Come leggere un contatore elettronico

Sui contatori elettronici 1G e 2G si preme ripetutamente il tasto di scorrimento finché non compare la voce "Lettura per fascia": il display mostrerà in sequenza i consumi A1, A2 e A3 (corrispondenti alle fasce F1, F2 e F3). Sul contatore gas basta invece leggere le prime cifre intere prima della virgola mostrate sul display o sui rulli meccanici.

Cosa fare se la lettura a distanza non funziona

Se in bolletta compaiono consumi "stimati" per più mesi consecutivi è opportuno contattare il fornitore per chiedere una verifica del tele‑rilevamento e, nel frattempo, trasmettere l'autolettura. In casi estremi – guasto, display spento, anomalie nella numerazione – il venditore aprirà una pratica tecnica presso il distributore, che interverrà in loco entro i tempi previsti dalla delibera ARERA.

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Prima attivazione, subentro, voltura e disattivazione

Le operazioni che riguardano la vita del contatore sono numerose, spesso confuse tra loro e caratterizzate da tempi e costi diversi. Vale la pena distinguerle con precisione, perché la scelta sbagliata può comportare ritardi nell'attivazione della fornitura e costi aggiuntivi.

Prima attivazione

È l'attivazione di un contatore nuovo, mai utilizzato prima. Riguarda tipicamente le nuove costruzioni o gli immobili in cui non è mai stata installata un'utenza luce o gas. Richiede la presentazione della documentazione tecnica dell'impianto (dichiarazione di conformità, modulo APE o certificato CAI per il gas) e può prevedere un sopralluogo del distributore.

Subentro

Si parla di subentro quando il contatore è già esistente ma risulta disattivato a seguito di una cessazione del precedente inquilino o proprietario. La procedura è più rapida della prima attivazione, perché non richiede una nuova allaccio fisico, e può essere completata da remoto nel caso di smart meter elettrici.

Voltura

La voltura è il cambio di intestatario su un contatore attivo, senza interruzione di fornitura. Tipica situazione: l'inquilino uscente lascia la casa e quello entrante prosegue con la stessa utenza, facendo passare il contratto a proprio nome. Si differenzia dal subentro proprio perché non c'è stato alcun distacco.

Disattivazione

È la chiusura definitiva del contatore, richiesta ad esempio quando si lascia un immobile senza nuovi occupanti previsti. Bisogna far molta attenzione a non confondere la disattivazione con un cambio fornitore: quest'ultimo è una semplice operazione commerciale che non tocca il contatore e non comporta alcun distacco.

Manomissione del contatore: rischi e sanzioni

Qualsiasi intervento sul contatore che non sia autorizzato dal distributore costituisce un illecito. La rottura dei sigilli, il bypass dell'apparecchio, l'allaccio abusivo o la manipolazione del display sono comportamenti che in Italia configurano il reato di furto aggravato di energia (articolo 624 e 625 del Codice Penale), punito con la reclusione da uno a sei anni e con multe che possono arrivare a diverse migliaia di euro.

A queste conseguenze penali si aggiunge il ricalcolo dei consumi stimati da parte del distributore e del fornitore, spesso calcolati sui tre anni precedenti, con un addebito che può superare le migliaia di euro. Per qualsiasi anomalia – dal display spento a un ticchettio insolito – è sempre necessario rivolgersi al proprio venditore, che aprirà una richiesta di verifica tecnica presso il distributore competente.

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