Il contratto di fornitura di energia: cos’è?
Un contratto di fornitura di energia rappresenta un accordo tra il venditore (erogatore del servizio) e il consumatore che usufruisce del servizio mediante corrispettivo economico. La liberalizzazione del mercato ha permesso ai clienti di scegliere liberamente il proprio fornitore di energia e stipulare il contratto preferito. L’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) tutela il mercato affinché tutte le transazioni rispettino la concorrenza e garantiscano l’efficiente diffusione dell’energia. Per approfondire la differenza fra regime libero e regime tutelato è utile consultare la pagina dedicata al mercato libero e tutelato; per gli aspetti operativi della sottoscrizione del contratto nel sistema energetico italiano è disponibile una scheda dedicata.
Come e dove si firma: i canali di sottoscrizione
La normativa italiana riconosce diversi canali attraverso i quali è possibile concludere un contratto di fornitura di energia elettrica o gas. La scelta del canale incide sulle tutele applicabili e sui tempi di attivazione del servizio, perciò è bene conoscerli tutti prima di firmare.
Sottoscrizione online
Ormai la maggior parte dei fornitori mette a disposizione un portale web nel quale è possibile compilare la richiesta, caricare i documenti e firmare digitalmente. Questa modalità è in genere la più rapida e consente di ricevere copia di tutta la documentazione precontrattuale via e-mail, facilitando un eventuale confronto successivo.
Call center e teleselling
Il contratto può essere proposto anche telefonicamente da un operatore di call center. In questo caso la proposta non si perfeziona con la sola conversazione: il consumatore deve ricevere per iscritto il riepilogo dell’offerta e restituirne accettazione. I contratti a distanza sono soggetti a una tutela rafforzata dal Codice del Consumo.
Sportello fisico e agenti porta a porta
Alcuni fornitori dispongono di sportelli territoriali nei quali un operatore accompagna il cliente nella compilazione del modulo, mentre in altri casi il contratto viene proposto al domicilio da un agente porta a porta. In quest’ultima ipotesi la legge impone la consegna della documentazione cartacea e concede un ampio diritto di ripensamento, come vedremo più avanti.
Le condizioni pre contrattuali di un contratto di fornitura
Prima della sottoscrizione, ogni offerta deve indicare chiaramente:
- Il prezzo a cui è soggetto il servizio;
- I costi legati al suo avviamento;
- I tempi di esecuzione e di durata;
- Spese eventuali che sono a carico del consumatore finale;
- Le modalità che devono essere rispettate per poter procedere al recesso;
- Come verranno misurati i consumi di energia.
Solo dopo aver stabilito queste informazioni si procede alla sottoscrizione del contratto.
L’informativa precontrattuale ARERA
Con la Delibera 266/2014/R/com e i provvedimenti successivi, ARERA ha imposto ai venditori di consegnare al consumatore un’informativa precontrattuale uniforme. Il documento riassume in forma chiara le condizioni economiche, le modalità di fatturazione, il deposito cauzionale e i recapiti del servizio clienti, consentendo un confronto immediato fra offerte diverse.
Scheda di confrontabilità e preventivo
Insieme all’informativa il venditore deve rilasciare la Scheda di Confrontabilità dei Prezzi (CTE o PFC), che confronta la spesa annua stimata per un cliente tipo con quella del servizio di maggior tutela o delle tutele graduali. Si tratta di uno strumento prezioso per capire se l’offerta scelta è davvero conveniente rispetto al regime di riferimento.
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Contratto di fornitura: dati dell’intestatario
La sezione iniziale del contratto deve contenere i dati anagrafici di chi usufruirà della fornitura. I dati variano secondo il tipo di intestatario:
| Utenza Domestica | Utenza NON Domestica |
|---|---|
| Nome e Cognome | Ragione Sociale |
| Codice Fiscale | Partita IVA o Codice Fiscale |
| Indirizzo di Residenza Anagrafica | Indirizzo sede legale + Dati Rappresentante Legale |
È possibile comunicare successivamente un cambio di indirizzo se non disponibile al momento della sottoscrizione. Nel caso di voltura, vanno identificati anche i dati del precedente intestatario.
Contratto di fornitura: i dati della fornitura
Quando il contatore è già presente, oltre ai dati dell’intestatario è necessario fornire informazioni specifiche dell’utenza:
- Il codice POD (cifre che iniziano con «IT») oppure il Codice Cliente visibile sul display del contatore;
- Il codice PDR per la fornitura gas;
- L’indirizzo della fornitura;
- La tensione di fornitura (per utenti domestici: bassa tensione, BT 220/230);
- Per prime attivazioni, la potenza del contatore in base alle caratteristiche dell’immobile;
- Il distributore locale, che varia secondo la zona geografica;
- La destinazione d’uso della fornitura;
- La tipologia di trattamento fiscale a cui siamo soggetti.
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Altri dati da considerare con il contratto di fornitura
Il contratto deve includere anche i dati catastali dell’immobile, reperibili nell’atto di rogito. Se il pagamento avviene tramite conto corrente, sono necessari:
- Intestatario del conto bancario;
- IBAN;
- BIC.
Documenti da allegare al contratto di fornitura
Alla sottoscrizione del contratto devono essere allegati i seguenti documenti:
- Fotocopia del documento d’identità in corso di validità;
- Codice fiscale o tessera sanitaria;
- Codice POD del contatore luce o PDR del contatore gas;
- Dati catastali dell’immobile;
- Coordinate bancarie (IBAN) in caso di domiciliazione;
- Dichiarazione che certifichi il reale possesso dell’abitazione in caso di subentro;
- Dichiarazione sostitutiva di notorietà per regolarità edilizia in caso di allacciamento;
- Autocertificazione di residenza anagrafica.
Firma, telefonata di qualità e perfezionamento
La sottoscrizione del contratto non coincide sempre con la sua entrata in vigore. A seconda del canale utilizzato, il perfezionamento passa da una combinazione di firma, verifica e conferma che tutela entrambe le parti.
Firma autografa o digitale
Presso lo sportello o con l’agente porta a porta la firma è autografa, apposta su modulo cartaceo. Online il venditore utilizza la firma elettronica avanzata o la firma grafometrica su tablet, strumenti riconosciuti con il medesimo valore legale della firma tradizionale. In entrambi i casi il consumatore deve ricevere copia integrale del contratto firmato.
La telefonata di qualità
Per i contratti conclusi a distanza o fuori dai locali commerciali, ARERA ha introdotto l’obbligo della cosiddetta «telefonata di qualità» o chiamata di conferma. Un operatore del venditore richiama il cliente per verificare di aver compreso l’offerta, i costi e la durata. Senza questa conferma esplicita il contratto non produce effetti e non può essere avviata la richiesta di switch al distributore.
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Il diritto di ripensamento entro 14 giorni
Quando il contratto è firmato a distanza, online o nell’ambito di una vendita fuori dai locali commerciali (per esempio con un agente porta a porta), il Codice del Consumo riconosce al cliente domestico un diritto di ripensamento di 14 giorni solari. Durante questo periodo è possibile revocare la sottoscrizione senza alcuna penale e senza dover indicare motivazioni.
Il termine decorre dalla data di ricezione della documentazione contrattuale e la comunicazione va inviata al venditore in forma scritta, tipicamente con raccomandata, PEC o tramite il modulo messo a disposizione sul sito. Se il cliente ha già utilizzato l’energia nel frattempo, il venditore potrà richiedere il pagamento dei soli consumi effettivi al prezzo indicato nell’offerta.
Mercato libero, tutele graduali e clienti vulnerabili
Dal 2024 la scelta del contratto non è più solo una questione di prezzo, ma anche di regime di appartenenza. La cessazione progressiva della maggior tutela ha introdotto due nuovi binari dai quali il consumatore deve partire per una scelta consapevole.
Il mercato libero
Nel mercato libero il consumatore sceglie liberamente venditore, prezzo (fisso o indicizzato) e servizi accessori. Le offerte sono numerose e spesso includono bonus, sconti in bolletta o opzioni green con certificazione di origine rinnovabile. Conviene confrontare più proposte e leggere sempre la scheda di confrontabilità prima di firmare.
Le tutele graduali per i clienti non vulnerabili
I clienti domestici non vulnerabili che non hanno scelto un fornitore del mercato libero sono stati assegnati, tramite aste territoriali, al Servizio a Tutele Graduali (STG), regolato da ARERA per tre anni. Si tratta di un regime intermedio, utile a chi desidera un contratto vigilato mentre valuta con calma le offerte libere.
Il servizio di maggior tutela per i vulnerabili
Restano invece nel Servizio di Maggior Tutela i clienti considerati vulnerabili: ultrasessantaquattrenni, percettori di bonus sociale, disabili, residenti in isole minori o in strutture abitative di emergenza. Per queste categorie il prezzo rimane fissato trimestralmente da ARERA ed è sempre possibile rientrare nel servizio anche dopo aver temporaneamente scelto un’offerta del mercato libero.