Le migliori offerte luce del mese
Selezione di sei offerte aggiornate al mese in corso, ordinate per voto Selectra e costo annuo stimato su un consumo standard di 1.200 kWh. Sono tutte tariffe di fornitori partner Selectra: trovi sia opzioni a prezzo fisso sia a prezzo indicizzato (PUN), così puoi confrontare i due approcci a colpo d'occhio. La consulenza per l'attivazione è gratuita.
Le migliori offerte luce di agosto 2026
Personalizza la stima sul tuo consumo annuo
Le spese mensili nelle offerte si aggiornano in tempo reale. Stima indicativa basata sul consumo selezionato.
Perché la consigliamo
Per gli esperti di Selectra questa è la migliore offerta al momento. Nella valutazione abbiamo analizzato prezzo della materia prima e della quota fissa, affidabilità del fornitore e del suo servizio clienti.
La bolletta mensile è calcolata con un consumo di 1.200 kWh.
Web Luce
La bolletta mensile è calcolata con una stima del prezzo medio del PUN Index GME (luce) del prossimo anno pubblicato dall'Autorità e con un consumo di 1.200 kWh.
Next Energy PUNtuale Luce
PUN Index GME
La bolletta mensile è calcolata con una stima del prezzo medio del PUN Index GME (luce) del prossimo anno pubblicato dall'Autorità e con un consumo di 1.200 kWh.
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Flex Luce
PUN Index GME
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Dynamic Luce
PUN Index GME
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Luce Premia
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Sprint Web Luce
PUN Index GME
La bolletta mensile è calcolata con una stima del prezzo medio del PUN Index GME (luce) del prossimo anno pubblicato dall'Autorità e con un consumo di 1.200 kWh.
Quanto si spende per la luce in base al consumo
Spesa mensile indicativa, stimata sulla migliore offerta del comparatore. Usa lo slider qui sopra per una stima sul tuo consumo esatto.
| Profilo di consumo | Consumo annuo | Spesa indicativa |
|---|---|---|
| Monolocale / 1 persona | 1.200 kWh | da 33 €/mese |
| Coppia | 2.000 kWh | da 48 €/mese |
| Famiglia di 3-4 persone | 2.700 kWh | da 61 €/mese |
| Famiglia numerosa / pompa di calore | 3.500 kWh | da 76 €/mese |
Come funziona il confronto su Fornitori Luce
Tre passaggi per arrivare alla tariffa luce giusta per la tua casa, senza moduli infiniti.
Indica i tuoi kWh annui
Li trovi sull'ultima bolletta. In assenza di dati usa la nostra stima per profilo casa (mono, bi o trilocale).
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Tariffa per kWh, costo annuo stimato, voto Selectra e recensioni reali — fianco a fianco.
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Prezzo fisso, indicizzato o verde
Ogni offerta luce del mercato libero ricade in una di queste tre famiglie. La scelta dipende dalla tua tolleranza alle variazioni del prezzo all'ingrosso (PUN).
Prezzo fisso
Il valore in €/kWh resta bloccato per 12 o 24 mesi: la bolletta è prevedibile anche se il PUN cresce, e niente brutte sorprese a fine anno.
- Adatto a chi teme i rincari
- Valore in chiaro nelle CTE
Prezzo indicizzato (PUN)
Il prezzo segue mensilmente l'indice PUN del Gestore dei Mercati Energetici. Quando il mercato scende paghi meno, quando sale paghi di più.
- Spread fissato in contratto
- Aggiornamento mensile automatico
Energia verde
Energia 100% prodotta da fonti rinnovabili, con certificato di Garanzia di Origine GSE. Non costa di più: cambia solo la provenienza certificata.
- Certificazione GO obbligatoria
- Disponibile da quasi tutti i fornitori
Prezzo fisso o indicizzato: l'analisi della redazione
Nelle sei offerte luce in evidenza ci sono sempre tariffe a prezzo fisso e tariffe indicizzate al PUN. Sono due filosofie diverse: la prima compra prevedibilità, la seconda compra ottimizzazione di mercato. Ecco come si comportano nel contesto 2026 e quando conviene davvero scegliere l'una o l'altra.
Le offerte luce a prezzo fisso
Il valore in €/kWh viene bloccato in contratto e resta uguale per 12, 24 o anche 36 mesi a seconda dell'offerta. Nelle tariffe partner attualmente in lista i prezzi fissi si collocano in una forchetta tipica di 0,12-0,16 €/kWh, quota fissa esclusa. È un valore più alto della media indicizzata del 2026, ma in cambio paghi sempre lo stesso a parità di consumi: nessun ritocco mensile, nessuna sorpresa quando arriva la bolletta invernale.
Conviene davvero quando:
- → Vuoi un budget stabile e mal sopporti le oscillazioni mensili: utile per single, pensionati, famiglie con consumi prevedibili.
- → Stai per attivare la fornitura in autunno-inverno, periodo in cui il PUN tende a salire: il blocco ti protegge dai rincari stagionali.
- → Stai sottoscrivendo un primo contratto e preferisci sapere esattamente cosa pagherai, anche a costo di rinunciare a un possibile risparmio.
Attenzione al rinnovo. Quando la durata del prezzo bloccato scade, alcuni operatori riassegnano automaticamente un nuovo prezzo che può essere più alto del precedente. Segna la data in agenda e rinegozia o cambia offerta in tempo.
Le offerte luce a prezzo indicizzato (PUN)
Il prezzo è composto da due voci: il PUN del mese pubblicato dal GME e uno spread fisso definito dal fornitore in contratto. Lo spread è la quota che incassa l'operatore: nelle offerte partner attualmente in vetrina varia tra 0,005 e 0,03 €/kWh. Il PUN nel 2026 si muove intorno a 0,10-0,12 €/kWh, quindi il costo finale è in genere più basso delle tariffe fisse — ma può cambiare ogni mese.
Conviene davvero quando:
- → Tolleri una variabilità di ±10-15% sulla bolletta mensile in cambio di un risparmio annuo medio superiore.
- → Hai un consumo medio-alto (oltre i 2.500 kWh/anno) e una piccola variazione del prezzo unitario fa la differenza in termini assoluti.
- → Le previsioni di mercato sono stabili o ribassiste: in quel caso ti porti a casa il risparmio invece di restare bloccato su un prezzo alto.
Confronta lo spread, non il PUN. Il PUN è uguale per tutti i fornitori; ciò che distingue una buona offerta indicizzata da una mediocre è lo spread aggiunto. Più è basso, meglio è — sotto 0,015 €/kWh è considerato eccellente.
In sintesi. Negli ultimi anni le offerte indicizzate sono state in media il 10-15% più convenienti dei prezzi fissi su base annua, ma con mesi in cui hanno fatto pagare anche il 20% in più (autunno 2022, picco gas). Se non sai cosa scegliere, una buona regola pratica è: fisso se odi le sorprese, indicizzato se vuoi pagare il prezzo reale del mercato. La consulenza Selectra è gratuita: se hai dubbi, possiamo confrontare insieme il PUN previsto con il prezzo bloccato delle tariffe fisse.
Fasce orarie: mono, bi o trioraria
Le tariffe luce si dividono in base al modo in cui prezzano l'energia nelle diverse ore del giorno. Sceglierne una sbagliata può costare un 10-15% in più ogni anno.
F0 - prezzo unico
Monoraria
Il kWh costa lo stesso a qualunque ora del giorno e della notte. È la scelta più semplice e va bene per chi consuma in modo distribuito durante la giornata.
Adatta a Famiglie con bambini in casa, lavoro da remoto, persone non residenti che fanno un uso saltuario.
F1 / F2-F3
Bioraria
Costo diverso tra "ore di punta" (lun-ven 8-19) e "ore fuori punta" (sera, weekend, festivi). Le ore fuori punta sono più economiche.
Adatta a Chi lavora fuori casa tutta la giornata e usa lavatrice/lavastoviglie/forno la sera o nel weekend.
F1 / F2 / F3
Trioraria
Tre fasce distinte: punta (F1), intermedia (F2) e fuori punta (F3). Più granulare della bioraria, premia chi sposta i consumi più pesanti nelle ore notturne.
Adatta a Casa con accumulo fotovoltaico, ricarica auto elettrica notturna, profilo molto orientato al risparmio.
Cosa valutare in un'offerta luce
Il prezzo del kWh è solo uno dei sei fattori che determinano il costo finale della bolletta. Prima di firmare, verifica anche questi.
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Prezzo del kWh Il valore in €/kWh per la componente energia. Per le indicizzate è composto da PUN + spread del fornitore: lo spread è la quota che incassa l'operatore ed è il numero da confrontare tra offerte indicizzate.
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Quota fissa mensile Il "canone" che paghi a prescindere dai consumi. Se consumi meno di 1.500 kWh/anno è spesso ciò che fa la differenza tra una tariffa conveniente e una svantaggiosa.
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Fascia oraria Mono, bi o trioraria: scegli quella allineata al tuo profilo di consumo. Se non sei sicuro, l'autolettura del contatore Enel ti dà i kWh divisi per fascia.
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Potenza impegnata Standard 3 kW per il domestico. Se hai pompe di calore, induzione o auto elettrica potresti aver bisogno di 4,5 o 6 kW: aumenta sia gli oneri di rete sia la quota fissa.
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Sconti e durata Verifica se lo sconto si applica per sempre o solo nei primi 12 mesi: alcuni operatori usano sconti di benvenuto che evaporano dopo il primo anno.
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Servizio clienti Chat, app, sportelli fisici, tempi di risposta. Per la luce è particolarmente importante in caso di guasti o letture errate.
Domande frequenti sulle offerte luce
Qual è il consumo medio di una famiglia italiana?
Il consumo medio di una famiglia di 3-4 persone in casa di proprietà è di circa 2.700 kWh/anno, ma varia molto in base al numero di occupanti, alla presenza di pompa di calore, piastra a induzione, asciugatrice o auto elettrica. Una persona single in monolocale consuma in media 1.200-1.500 kWh; una famiglia con auto elettrica in carica notturna può superare i 5.000 kWh.
Quanto si spende di luce in base al consumo annuo?
La spesa dipende dai kWh consumati in un anno. Indicativamente, sulla migliore offerta del mercato libero: un monolocale (1.200 kWh) spende circa 35-45 €/mese, una coppia (2.000 kWh) intorno ai 50-65 €/mese, una famiglia di 3-4 persone (2.700 kWh) circa 65-80 €/mese e una famiglia numerosa o con pompa di calore (3.500 kWh) circa 80-100 €/mese. Nella tabella «consumi tipo» sopra trovi la stima aggiornata sulle offerte attuali, e con lo slider puoi calcolare la spesa sul tuo consumo esatto.
Il prezzo monorario o quello biorario è più conveniente?
Dipende da quando consumi. Se gran parte dei tuoi consumi (lavatrice, lavastoviglie, forno) avviene tra le 19 e le 8 di mattina o nei weekend, la bioraria ti fa risparmiare il 10-15%. Se invece consumi soprattutto tra le 8 e le 19 (lavoro da casa, bambini, persone anziane in casa), la monoraria è più semplice e spesso più economica.
Cos'è il PUN e come influisce sulla bolletta?
Il PUN (Prezzo Unico Nazionale) è il prezzo medio dell'energia elettrica all'ingrosso, pubblicato ogni mese dal GME. Le offerte a prezzo indicizzato lo prendono come riferimento e ci aggiungono uno spread fisso (es. PUN + 0,015 €/kWh). Quando il PUN scende paghi meno, quando sale paghi di più: nel 2026 si sta muovendo intorno ai 0,10-0,12 €/kWh.
Posso cambiare offerta luce senza cambiare gas?
Sì. Luce e gas sono fornitori indipendenti: puoi avere l'elettricità con un operatore e il gas con un altro, oppure una dual fuel con uno solo. Cambiare la sola offerta luce senza toccare il gas è perfettamente fattibile e spesso conviene se hai già un'ottima tariffa gas che non vuoi perdere.
L'energia «verde» costa di più?
Quasi mai. La maggioranza dei fornitori offre il pacchetto Garanzia di Origine senza sovrapprezzo: la Garanzia di Origine ha un costo trascurabile (qualche €/MWh) che spesso il fornitore assorbe nel prezzo standard. Verifica nelle CTE se c'è una voce «contributo verde» o simile.
Quanto tempo serve per attivare una nuova offerta luce?
Lo switch del fornitore avviene in circa un mese dal primo giorno utile dopo la firma del contratto. Hai 14 giorni di ripensamento se cambi idea: in quel caso il passaggio si annulla senza penali. Non è previsto alcun intervento sul contatore.