Il digitale nel settore energetico
Possiamo vedere questo cambiamento senza neanche fare troppa fatica. Basta guardare una qualunque bolletta della luce e notare come, rispetto a quelle che ci venivano inviate negli anni 80/90, ci vengono recapitate in formato completamente differente. La comunicazione, non solo quella riguardante il settore energetico, è un continuo scoprire nuove modalità che possano migliorare il rapporto con il cliente finale cercando di offrire un servizio quanto più personalizzato è possibile, efficiente e completo. In questo contesto evolutivo e di cambiamento, l’introduzione del mercato libero non ha fatto altro che velocizzare la situazione dando maggior potere e capacità al cliente finale.
La trasformazione digitale del comparto elettrico e del gas non è più un semplice trend di marketing, ma una direttrice industriale che coinvolge produttori, distributori, venditori e autorità di regolazione. ARERA, Terna e i principali distributori come E-Distribuzione e Unareti hanno avviato da anni programmi di digitalizzazione della rete che vanno dalla telelettura dei consumi alla gestione intelligente dei flussi bidirezionali di energia, fondamentali per integrare fotovoltaico domestico, accumuli e comunità energetiche rinnovabili.
Come si è passati ad un servizio digitale
Il cambio è dovuto soprattutto al cambiamento del ruolo del cliente. L’utente non risulta essere più un soggetto passivo, ma attivo che partecipa al completamento del servizio. La prima grande rivoluzione la si deve al mercato libero che ha posto l’utente nella posizione di poter scegliere a quale tipologia di fornitore luce gas rivolgersi per ottenere il servizio. Questo ha portato le aziende a cercare nuove modalità per attrarre i clienti a scegliere il loro servizio.
Per quanto riguarda, invece, la ricezione dei dati da parte delle aziende, veniva fatta, precedentemente, attraverso la presenza fisica di alcuni soggetti che erano incaricati al raccoglimento di tutti gli elementi necessari. La rivoluzione digital non ha lasciato scampo a questo processo riuscendo a convertire l’intera fase in un servizio automatizzato che, inizialmente, ha continuato ad essere effettuata dal dipendente dell’azienda fornitrice, ma che, successivamente ha lasciato spazio ad un interfaccia digitale con la quale l’utente può direttamente interagire e provvedere in maniera autonoma ad immagazzinare i propri dati.
E che dire delle bollette. File interminabili alle poste per il pagamento della fornitura di energia ogni mese, con la preoccupazione di arrivare in ritardo, o peggio ancora di dover pagare anche la mora. Il servizio digitale ha reso inutile tutto questo in quanto la possibilità di poter pagare la bolletta online o attraverso l’addebito sui conti personali ha determinato uno snellimento del processo dell’utente finale che può provvedere in autonomia senza bisogno di dover recarsi in altri luoghi e, quindi, essere indipendente.
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Smart meter 2G e Portale Consumi ARERA
Il simbolo più tangibile della digitalizzazione energetica italiana è senza dubbio lo smart meter 2G, il contatore intelligente che E-Distribuzione sta installando in tutta la Penisola in sostituzione dei Linky di prima generazione introdotti alla fine degli anni Novanta. Questo dispositivo consente di misurare i consumi ogni quarto d’ora, abilitando tariffe orarie dinamiche, gestione dei picchi e servizi di demand response.
Cosa cambia per il consumatore
Grazie al contatore 2G è possibile consultare i propri consumi quasi in tempo reale, individuare sprechi e usare un comparatore offerte in modo molto più preciso per valutare le tariffe del mercato libero. Il cliente può inoltre aumentare la potenza impegnata con una semplice richiesta online, senza più attendere l’intervento fisico del tecnico, e beneficiare di fasce orarie personalizzate.
Il Portale Consumi di ARERA
A completare l’ecosistema c’è il Portale Consumi, messo a disposizione da ARERA e Acquirente Unico. Si tratta di un servizio pubblico e gratuito, accessibile con SPID o CIE, che permette di scaricare lo storico dei consumi elettrici e gas degli ultimi dodici mesi, i dati tecnici della fornitura e le curve di carico orarie. È lo strumento più affidabile per ottenere preventivi fedeli alla reale abitudine di consumo quando si vuole cambiare gestore, perché elimina le stime approssimative e rende la comparazione davvero trasparente.
App dei fornitori, pagamenti digitali e chatbot
I principali venditori italiani hanno investito massicciamente in applicazioni mobile pensate per gestire ogni aspetto della fornitura direttamente dallo smartphone. L’obiettivo è trasformare la relazione con il cliente da saltuaria e burocratica a continuativa, trasparente e self-service.
Le principali app energetiche
- Enel Energia: consultazione delle bollette, pagamento con carta o addebito diretto, rateizzazione, attivazione/disattivazione fornitura, domiciliazione, comunicazione dell’autolettura e simulatore di offerte;
- Eni Plenitude: gestione multi-utenza (luce, gas, mobility), analisi dei consumi con grafici settimanali, programmi di cashback e integrazione con le colonnine di ricarica per veicoli elettrici;
- Edison MyEdison: monitoraggio in tempo quasi reale dei consumi, notifiche di anomalia, assistenza tramite chat in-app e firma digitale dei contratti.
Pagamenti digitali e domiciliazione
I pagamenti digitali sono diventati lo standard: SEPA Direct Debit, carta di credito, wallet come Satispay, Google Pay e Apple Pay, oltre al circuito pagoPA per la bolletta sociale e i bonus. La domiciliazione bancaria, spesso incentivata con sconti fino a 20 euro l’anno, riduce drasticamente il rischio di morosità accidentale e di sospensione del servizio.
Chatbot e assistenza virtuale
Sul fronte dell’assistenza, i chatbot basati su intelligenza artificiale generativa stanno sostituendo buona parte del primo livello dei call center. Sono in grado di riconoscere la richiesta, recuperare i dati della fornitura e risolvere operazioni ricorrenti come l’invio dell’autolettura, il duplicato della bolletta o il subentro, riducendo i tempi di attesa e lasciando agli operatori umani solo i casi complessi.
Big data, intelligenza artificiale e cloud nel settore energia
Dietro le interfacce grafiche delle app c’è un’infrastruttura tecnologica complessa, alimentata da big data e intelligenza artificiale. Ogni contatore 2G produce milioni di letture al giorno, a cui si aggiungono i dati meteo, i prezzi di borsa del Mercato Elettrico (MGP) e i segnali provenienti da impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo.
Algoritmi previsionali e personalizzazione
Gli algoritmi di machine learning consentono ai fornitori di prevedere la domanda, ottimizzare l’approvvigionamento sulle piattaforme all’ingrosso e suggerire ai clienti l’offerta più conveniente in base al profilo di consumo reale. Strumenti di AI generativa supportano anche la redazione automatica delle risposte email, la sintesi delle policy contrattuali e il rilevamento di frodi o letture anomale.
Il ruolo del cloud: AWS, Azure e GCP
Il motore di tutto questo è il cloud computing. Gli utility player italiani hanno spostato porzioni crescenti dei loro carichi di lavoro su Amazon Web Services (AWS), Microsoft Azure e Google Cloud Platform (GCP), adottando architetture serverless, data lake e pipeline di streaming per trattare i dati dei contatori intelligenti. Il cloud offre scalabilità elastica indispensabile per gestire i picchi stagionali, regioni italiane conformi al GDPR e servizi gestiti di AI pronti all’uso.
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Cybersecurity: il ruolo di ENISA e della direttiva NIS2
Più il settore energetico diventa digitale, più cresce la superficie di attacco. Le infrastrutture critiche — centrali, cabine primarie, sistemi SCADA, portali clienti — sono bersagli privilegiati di attori ostili, come dimostrato da diversi incidenti che hanno colpito operatori europei negli ultimi anni.
ENISA e i framework europei
L’ENISA, l’Agenzia dell’Unione europea per la cybersicurezza, pubblica linee guida specifiche per il settore energetico e coordina esercitazioni paneuropee come Cyber Europe. In Italia, il recepimento della direttiva NIS2 e l’operatività dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) impongono ai fornitori obblighi stringenti di notifica degli incidenti, valutazione del rischio lungo la supply chain e sicurezza by design.
Buone pratiche per il cliente finale
Anche il consumatore ha un ruolo attivo nella sicurezza: usare password robuste e uniche per l’area clienti, attivare l’autenticazione a due fattori quando disponibile, diffidare di email che sollecitano pagamenti immediati o la modifica dell’IBAN e verificare sempre i contatti ufficiali sul sito del fornitore. Sono accorgimenti semplici ma decisivi per prevenire phishing e frodi d’identità.
Energia digitale
L’implementazione di queste pratiche ha cambiato il modo di interagire con l’utente. La condivisione delle informazioni tra consumatore e fornitore avviene real time. I contatori non sono più apparecchiature meccaniche, ma contatori digitali che rilevano il consumo effettivo da parte dell’utente. In questo modo, la produzione e la fornitura di energia elettrica risulta essere maggiormente efficiente.
L’ottica smart dell’energia digitale che consente di rimanere in contatto con il consumatore finale 24/24h e di ottenere un monitoraggio completo dell’energia, passando dalle prestazioni ai processi aziendali. È molto importante anche l’evoluzione del mobile. Passiamo la maggior parte della giornata vedendo il nostro smartphone, per questo l’attuazione di una strategia da parte del fornitore da un punto di vista mobile risulta essere imprescindibile. Poter consultare la propria bolletta come poter gestire il proprio piano di abbonamento attraverso un canale digitale a portata di mano è un aspetto a cui il consumatore tiene molto. La nuova sfida per i fornitori sarà quella di stare al passo con le nuove tecnologie cercando di renderle sempre di più parte integrante di un sistema complesso come il mercato energetico in modo da diventare un vero fornitore digitale.
Il futuro è digital sia per i fornitori di energia che per i consumatori. La domotica si sta insediando sempre di più nella abitazioni e grazie a queste tecnologie e alla scelta del fornitore adatto alle proprie esigenze, il risparmio è garantito.
Il primo vero vantaggio di un sistema di domotica senza fili è che non sono necessari lavori di muratura: tutti i componenti comunicano fra loro grazie alla tecnologia senza fili. Di conseguenza il secondo beneficio è l’abbattimento dei costi necessari per la predisposizione dell’impianto domotico, poiché consiste in un’installazione rapida e non invasiva. Con la domotica senza fili risulta tutto più facile. Se per esempio si deve traslocare e si ha quindi già lo stress di dover trasportare tutto l’arredamento e tutti gli elettrodomestici della vecchia abitazione, con essa non sarà necessario preventivare ed effettuare lavori invasi nella nuova casa.