Calcola il tuo canone Rai
Rispondi a poche domande e scopri se devi pagare il canone Rai, quanto ti costa nella tua situazione e come versarlo.
Devo pagare il canone Rai? Quanto e come?
Rispondi a poche domande e scopri la tua situazione, l'importo e il metodo di pagamento.
1. Possiedi un apparecchio TV?
Conta qualsiasi dispositivo idoneo a ricevere il segnale televisivo (anche un solo TV in una qualunque delle tue abitazioni).
2. Hai più di anni?
Oltre questa età è prevista un'esenzione, ma solo entro una certa soglia di reddito: te lo chiediamo subito dopo.
3. Il reddito complessivo supera € all'anno?
Conta il reddito tuo e del coniuge sommati. L'esenzione spetta solo se la somma non supera questa soglia.
. Hai un contratto luce intestato come residente?
Cioè un'utenza elettrica nell'abitazione di residenza, intestata a te o a un familiare della tua stessa famiglia anagrafica.
Importo annuo del canone
€/anno
Viene addebitato automaticamente nella bolletta della luce: non devi fare nulla per pagarlo.
Come viene suddiviso
rate da € ciascuna, . Su novembre e dicembre il canone non compare.
Hai cambiato casa o attivato la luce a metà anno?
Se una parte del canone di quest'anno è già stata addebitata su un'altra tua fornitura, sulla nuova bolletta paghi solo le rate ancora mancanti. Indica da quale mese riparte l'addebito sulla nuova fornitura:
Non paghi due volte lo stesso canone: le rate già versate sull'altra fornitura non vengono riaddebitate su quella nuova.
Importo annuo del canone
€/anno
Senza un'utenza elettrica residenziale su cui addebitare il canone, devi versarlo tu in un'unica soluzione con modello F24 (codice tributo ) entro il .
Attenzione: se nella tua famiglia anagrafica un convivente paga già il canone sulla propria bolletta, sei coperto e non devi versare nulla.
0 € di canone
Senza alcun apparecchio TV non sei tenuto a pagare il canone. Per evitare l'addebito automatico in bolletta devi però presentare la dichiarazione sostitutiva di non detenzione all'Agenzia delle Entrate, rinnovandola ogni anno entro le scadenze previste.
0 € di canone
Con più di anni e un reddito entro la soglia hai diritto all'esenzione totale. Va richiesta una sola volta presentando l'apposita dichiarazione di esenzione all'Agenzia delle Entrate.
Il canone è uguale per tutti, ma sul resto della bolletta puoi risparmiare scegliendo un'offerta più conveniente.
Confronta le offerte luce e gasStrumento indicativo, non sostituisce la normativa vigente. Fonte: Agenzia delle Entrate, canone Rai per uso privato.
Cos'è il canone RAI?
Il canone RAI è un'imposta destinata a gravare sulle spalle di «chiunque detenga uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione dei programmi televisivi». È stata introdotta in Italia con la legge R.D.L. 21/02/1938 n.246 e grava su tutti coloro i quali detengono un apparecchio televisivo nelle proprie abitazioni. Questo fa sì che, indipendentemente dalle proprie preferenze di palinsesto, chiunque detenga una TV sia soggetto all'imposta e abbia l'obbligo di pagare.
Ormai dal 2016, il canone RAI è incluso nella bolletta elettrica. Questa misura, realizzata per evitare il vecchio fenomeno relativo all'evasione di tale tassa, fa sì che l'imposta sia così spalmata in 10 mesi, da gennaio a ottobre. Ne vengono esentati coloro i quali non possiedono un apparecchio televisivo: in tal caso, gli interessati avranno diritto a presentare domanda di esenzione.
Canone RAI 2026: importo e come si paga
Nonostante sia spesso oggetto di discussione politica, il canone RAI non è stato abolito. Dopo la riduzione a 70 euro valida solo per il 2024, l'importo è tornato a 90 euro l'anno, come indica l'Agenzia delle Entrate anche per il 2026.
Come pagare il canone RAI
Per il 2026 il canone è di 90 euro, addebitati in 10 rate mensili da 9 euro, da gennaio a ottobre. Il pagamento è presente nelle bollette della luce, conservando quindi l'esclusione della modalità via bollettino postale ed essendo comodamente consultabile tramite la bolletta online. L'addebito graverà inoltre anche sui cittadini residenti all'estero quando, in Italia, siano proprietari di un immobile nel quale è presente un apparecchio televisivo.
Per coloro i quali non abbiano la possibilità di ricevere il canone in fattura è invece possibile pagare tramite modulo F24. Sono inclusi in questa categoria anche i portinai che risiedono nell'alloggio di servizio assegnato dal condominio. Devono, inoltre, pagare con modello F24 coloro i quali risiedono in zone laddove l'energia elettrica è fornita da una rete non interconnessa a quella nazionale. Tale situazione riguarda gli abitanti di:
- Alicudi
- Capraia
- Capri
- Favignana
- Filicudi
- Giglio
- Lampedusa
- Levanzo
- Linosa
- Lipari
- Marettimo
- Panarea
- Pantelleria
- Ponza
- Salina
- Stromboli
- Tremiti
- Ustica
- Ventotene
- Vulcano
In tali casi, il pagamento del canone RAI tramite modello F24 può essere effettuato in un'unica soluzione annuale, in due pagamenti semestrali o in quattro rate trimestrali. Un'ulteriore modalità di pagamento del canone RAI è tramite addebito sulla pensione: ciò è possibile quando il reddito familiare non è superiore ai 18.000 euro annui. La richiesta per aderire a tale modalità va presentata entro il 15 novembre dell'anno precedente a quello di riferimento.
Eventuali mancati pagamenti comportano invece delle sanzioni pecuniarie fino a 600 euro. Le apparecchiature soggette a pagamento restano quelle indicate dall'allora Ministero dello Sviluppo Economico. Queste sono, nella nota del 22 febbraio 2012, tutte le «apparecchiature provviste di sintonizzatore per la ricezione del segnale (terrestre o satellitare) di radiodiffusione dell'antenna radiotelevisiva». Sono quindi esclusi computer con connessione a internet.
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Chi è esente dal pagamento?
Sono diversi i casi di esenzione dal pagamento del canone RAI.
- Se in nessuno degli immobili ove si risiede è presente un apparecchio adatto a ricezione e sintonizzazione delle radioaudizioni, proprio o di un altro membro della famiglia. In tal caso è possibile presentare la dichiarazione sostitutiva relativa al canone di abbonamento alla televisione per uso privato, tramite il modello disposto dall'Agenzia delle Entrate. Per il 2026, la dichiarazione presentata entro il 2 febbraio ha esonerato per l'intero anno, quella presentata dal 3 febbraio al 30 giugno vale per il secondo semestre;
- I cittadini con 75 anni compiuti e un reddito annuo, proprio e del coniuge, non superiore a 8.000 euro, senza altri conviventi con reddito proprio (salvo collaboratori domestici e badanti), possono ottenere l'esenzione con l'apposita dichiarazione sostitutiva;
- Secondo le convenzioni internazionali sono esclusi dal pagamento del canone RAI agenti diplomatici, funzionari e impiegati consolari, funzionari di organizzazioni internazionali, militari di cittadinanza non italiana, personale civile non residente in Italia e di cittadinanza non italiana appartenente alle forze NATO
- Rivenditori e riparatori TV che esercitano regolare attività sono esenti
- Autoradio
- Apparecchi radio presenti in abitazioni private
- Imbarcazioni da diporto che non realizzino attività commerciali
I casi di esenzione vengono valutati singolarmente e occorre presentare lo specifico modulo inerente la propria condizione. Ovviamente, solo coloro i quali si trovano in alcune delle casistiche precedentemente elencate potranno non pagare il canone RAI. Per far ciò, occorrerà scaricare dal sito dell'Agenzia delle Entrate il relativo modello, scegliendo tra quello idoneo alla propria condizione. Le famiglie a basso reddito possono inoltre valutare il bonus sociale luce e gas, un'agevolazione cumulabile con l'esenzione dal canone.
Come inviare i moduli di esenzione
L'Agenzia delle Entrate ha indicato diverse modalità tramite le quali presentare la domanda di esenzione dal pagamento canone RAI. Queste sono:
- Via web, tramite il sito dell'Agenzia delle Entrate con credenziali Fisconline o Entratel
- Tramite PEC: la dichiarazione sostitutiva deve essere corredata di firma digitale e quindi inviata a [email protected]
- Con raccomandata, accompagnata a fotocopia di un documento d'identità in corso di validità e inviata all'indirizzo Agenzia delle Entrate, Ufficio di Torino 1, S.A.T. – Sportello Abbonamenti TV – Casella Postale 22 – 10121 Torino
Per ognuna di queste casistiche vanno rispettate obbligatoriamente le date di scadenza indicate, inerenti il periodo per il quale si richiede l'esonero.
Rimborso del canone RAI
La natura autonoma del pagamento del canone RAI in bolletta ha generato, spesso, degli errori nella sua fatturazione. Qualora non si sia presentata la dichiarazione relativa il proprio status di esenzione per tempo è infatti possibile ottenere un rimborso. Qualora ci si renda conto di avere pagato il canone RAI pur trovandosi in condizione di esenzione si può quindi presentare la richiesta di rimborso, con l'apposito modello dell'Agenzia delle Entrate.
Come non pagare più il canone RAI
Il canone RAI è un'imposta di cui si può richiedere la cessazione. La disdetta è realizzabile tramite comunicazione all'Agenzia delle Entrate e avviene in alcune circostanze:
- Cessione o perdita degli apparecchi televisivi detenuti
- Trasferimento presso stato estero o in una casa di riposo
- Decesso del contribuente
È necessario precisare che la cessazione del pagamento avviene solo tramite comunicazione specifica: in caso questa manchi l'abbonamento sarà tacitamente rinnovato come specificato nella Disciplina degli abbonamenti alle radioaudizioni.