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Subentro Enel: Come Si Fa, Costo, Quanto Ci Vuole

Subentro Enel: come si fa, costo, quanto ci vuole

Nel momento in cui si entra in un’abitazione nella quale il contatore è allacciato ma non attivo bisognerà richiedere il subentro delle utenze. Si tratta di una procedura abbastanza usuale quando si trasloca muovendosi in una casa non abitata da un po’. In questi casi infatti, il precedente inquilino, solitamente ha staccato la luce disattivando il contatore.
Data la grande mobilità odierna, il subentro utenze è diventata un’operazione di abbastanza comune. Se sei interessato a un subentro con Enel, potrai trovare interessante la lettura di questa guida.

Subentro:

Quando fare il subentro Enel

Quando si ha bisogno di un subentro è perché molto probabilmente il precedente inquilino, prima di lasciare l’appartamento, ha deciso di staccare il contatore che, pertanto, va riattivato. Lo stato del contatore è ciò che distingue il subentro dalla voltura che è, invece, l’operazione da compiere quando il contatore è attivo e il nuovo inquilino vuole solo cambiare l’intestazione delle utenze.

luce_subentroVa tuttavia precisato, in maniera ulteriore, che il subentro è l’operazione da effettuare quando un contatore è presente nella casa. Questo è facilmente verificabile dal pannello di controllo generale: se è presente la leva e, una volta alzata, si ripiegherà, vuol dire che il contatore non è attivo. Diversi invece i casi in cui un contatore non c’è e occorrerà fare un allaccio (gas o luce) e quelli nei quali, invece, c’è ma non è mai stato attivato, situazioni nelle quali occorre la prima attivazione (gas o luce).

Nel caso di Enel, esistono due società distinte che operano nei due regimi attuali: Enel Energia (mercato libero) e Servizio Elettrico Nazionale (maggior tutela). Per effettuare un subentro con Enel occorre innanzitutto scegliere il tipo di mercato al quale aderire (qui, una guida). Una volta che si è presa visione della tariffa prescelta si potrà proseguire, tenendo conto che è consigliato un congruo anticipo sull’operazione.

Il subentro è infatti una pratica laboriosa per la quale c’è bisogno di avere documentazione specifica anche del precedente intestatario. Proprio per questo può essere utile al lettore uno schema riassuntivo di quelli che sono, di default, i tempi di attesa per la corretta realizzazione del subentro:

  • 2 giorni (il fornitore passa la richiesta al distributore);
  • 5 giorni (il distributore deve riattivare il contatore).

Il totale è quindi di 7 giorni come stabilito dall’Autorità. Qualora il distributore tardasse nell’operazione di subentro, l’utente potrà avere diritto a un risarcimento dai 35 ai 105 € a seconda del tempo di attesa subito. Per prevenire eventuali disguidi è quindi consigliabile muoversi per tempo, magari inviando la richiesta con un congruo anticipo sull giorno d’ingresso nella nuova abitazione.

Ricordiamo che se l’operazione che si sta cercando di fare non è subentro bensì la voltura Enel, si potrà leggere la guida del nostro blog: https://fornitori-luce.it/sistema/voltura-enel.

Di quali documenti c’è bisogno?

Effettuare un subentro Enel è una pratica non particolarmente complessa ma per la quale occorre essere in possesso di alcuni dati. Generalmente, vengono chiesti i seguenti documenti:

  • Dati anagrafici del nuovo intestatario (in possesso dei documenti d’identità comprobanti ed eventu
  • enel_documentiali fotocopie);
  • Residenza dell’intestatario e dell’abitazione ove viene richiesto il subentro (ambedue, qualora differiscano);
  • Codice fiscale e/o partita IVA per utenze business;
  • Documentazione di effettivo possesso dell’immobile;
  • Uso della fornitura (se abitativo o non);
  • Potenza impegnata (nel caso non si conosca, il contatore verrà riattivato con quella della precedente utenza);
  • Numero cliente (si trova sul contatore) oppure codice POD per la luce e codice PDR per il gas.

Potrebbero essere necessari ulteriori dati tecnici relativi alle utenze. A tal fine è fortemente consigliato un contatto costante – quando possibile – con il precedente inquilino, al fine di poter avere una copia delle antiche utenze sotto mano e consultare la vecchia tariffa. Inoltre è possibile pagare direttamente con addebito bancario: in questo caso è necessario fornire un ulteriore dato, ossia l’IBAN del cliente.

In ultimis occorre ricordarsi della differenza tra mercato tutelato e libero. Nel caso di un subentro con Enel sarà particolarmente rilevante scegliere il regime preferito in quanto ci si interagirà con due diverse società, facenti parte del medesimo gruppo. Se si deciderà di mantenere un’offerta del servizio di maggior tutela si dovrà sottoscrivere il contratto con il Servizio Elettrico Nazionale. Quando invece si opterà per il mercato libero (che diventerà obbligatorio dal 2020) si dovrà fare riferimento alla società Enel Energia.

Qual è il costo del subentro Enel?

Il prezzo del subentro Enel cambia a seconda del regime di mercato prescelto. Nel caso del mercato di maggior tutela, così come per la voltura, il costo è stabilito dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente e si suddivide in:

  • 26,13 € oneri amministrativi;
  • 23 € contributo fisso;
  • 16 € imposta di bollo;
  • Qualora richiesto, deposito cauzionale, al quale si potrebbe aggiungere una eventuale variazione di potenza del contatore.

Il totale di un subentro Enel nel servizio di maggior tutela è quindi di approssimativamente 67 euro.

Nel mercato libero, invece, il contributo fisso è stabilito dall’azienda fornitrice del servizio. Qualora si propenda per questo regime, i costi sono i seguenti:

  • 26,13 € oneri amministrativi;
  • Contributo determinato dal fornitore (solitamente, una cifra tra i 20 e i 60 €).

Anche in questo caso potrebbe venire richiesta un’aggiunta dovuta a eventuale richiesta di aumento della potenza del contatore.

Come poter contattare Enel?

L’operazione di subentro con Enel può essere compiuta tramite vari canali. È indispensabile disporre di tutta la documentazione utile, soprattutto quella inerente l’abitazione per la quale si richiede l’operazione. Enel richiede infatti la compilazione di un modulo di regolare possesso o detenzione dell’immobile e del modulo di adesione. Si tratta di pratiche scaricabili dal sito web o comunque ottenibili tramite i canali ufficiali del gruppo.

Il metodo più pratico per poter entrare con uno di questi è quello di recarsi, personalmente, presso un punto Enel a scelta tra i vari in Italia. Qui si potrà interagire con un operatore in loco oppure prendere un appuntamento per disbrigare le proprie pratiche.callcenter_enel

È possibile inoltre contattare il servizio clienti Enel tramite telefono. 800 900 860 è il numero verde gratuito, da linea fissa e cellulare, che è possibile contattare dal lunedì alla domenica dalle 7 alle 22, festività nazionali escluse. Si tratta di un ulteriore metodo particolarmente immediato, a seguito del quale si potrebbero dissipare molti dubbi.

In ultimis, si può effettuare il subentro tramite sito web Enel. Registrandosi con i propri dati è possibile accedere alla propria area clienti e, da lì, scegliere l’operazione prescelta tramite un formulario. Una volta ricevuti i documenti da Enel, via e-mail, questi andranno compilati, firmati e restituiti secondo le modalità e nelle tempistiche indicate.

Subentro Enel: come si fa, costo, quanto ci vuole ultima modifica: 2019-01-15T11:00:22+00:00 da La Redazione

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