Scegliere una ditta di traslochi

Una ditta di traslochi ad hoc è la giusta alleata per la riuscita di un trasloco: meno stress ed un aiuto prezioso sotto tutti i punti di vista, in quanto si occuperà degli incarichi più pesanti e faticosi con cura. Inoltre risparmieremo tempo e denaro: non sarà necessario compiere decine di viaggi andata e ritorno o farsi prestare automobili più capienti. Sarà compito della ditta di traslochi scelta, provvedere a tutte le fasi del trasloco, dalla A alla Z, nel più breve tempo possibile ascoltando le nostre richieste.

Una ditta professionale effettua un trasloco in modo rapido e attento, perché ha a disposizione attrezzature e macchine mirate che riescono a trasportare facilmente anche i mobili e gli oggetti più ingombranti e pesanti. Inoltre gli esperti sanno imballare correttamente anche gli oggetti più fragili, evitando così il rischio di rovinare o danneggiare gli arredi durante la fase di trasporto e scarico.

Dopo aver terminato il trasloco, è fondamentale affidarsi ad una ditta di pulizie specializzata per pulire e sanificare tutto l’appartamento. In questo modo saremo sicuri che la nostra casa sarà pronta e pulita per il nostro arrivo, e potremo dedicarci in tutta serenità a sistemare gli scatoloni e l’arredamento.

Preventivi, assicurazione e tempistiche

Prima di firmare qualsiasi contratto è buona norma richiedere almeno tre preventivi dettagliati, confrontando non soltanto il prezzo finale ma anche le voci incluse: smontaggio e rimontaggio dei mobili, fornitura degli imballaggi, eventuale noleggio di autoscala o piattaforma aerea, permessi di occupazione del suolo pubblico presso il Comune. Verifica sempre che la ditta sia iscritta all’Albo Nazionale degli Autotrasportatori e che disponga di una polizza assicurativa sulle merci trasportate, così da essere tutelati in caso di danni o smarrimenti.

La tempistica ideale è quella di contattare la ditta con almeno quattro o sei settimane di anticipo, soprattutto nei periodi di alta stagione come primavera ed estate. Un sopralluogo sul posto permette al traslocatore di valutare correttamente volumi, accessi e criticità, riducendo il rischio di costi imprevisti il giorno del trasloco.

Sanificazione post-trasloco

Una sanificazione professionale non si limita alla pulizia visiva, ma prevede l’impiego di prodotti certificati per l’eliminazione di batteri, virus e acari, con particolare attenzione a bagni, cucina e impianti di climatizzazione. I filtri degli split, le cappe di aspirazione e i sifoni sono i punti più critici e andrebbero trattati prima di portare i propri effetti personali nella nuova abitazione, soprattutto in presenza di bambini piccoli, persone allergiche o animali domestici.

Lavori pre-trasloco: tinteggiatura, piccoli interventi e sanificazione

Eseguire i piccoli lavori prima del trasloco è quasi sempre la scelta più razionale: le stanze vuote consentono di operare senza dover spostare continuamente mobili ed elettrodomestici, i tempi di posa di pitture e stucchi si accorciano e si evita che polveri e solventi si depositino su tessuti, divani e materassi appena sistemati. Tinteggiatura, piccole opere murarie, sostituzione di punti luce e rifacimento dei silicone in bagno e cucina sono tutti interventi da pianificare nelle due o tre settimane che precedono lo spostamento definitivo.

Tinteggiatura e trattamento delle pareti

Per la tinteggiatura conviene valutare prodotti a bassa emissione di composti organici volatili (COV), meglio se certificati a marchio Ecolabel UE o A+ sulla scala francese delle emissioni in aria interna. Nelle stanze umide, come bagno e cucina, sono preferibili pitture traspiranti con additivi antimuffa, mentre nelle camere da letto dei bambini si possono scegliere idropitture lavabili a basso odore. Prima di stendere la nuova mano è sempre opportuno stuccare crepe e fori, carteggiare le superfici e applicare un primer isolante sui punti dove erano presenti infiltrazioni o aloni di fumo.

Sanificazione approfondita degli ambienti

Prima del trasloco vero e proprio è consigliabile pianificare una sanificazione approfondita che includa anche gli elementi che normalmente restano nascosti: battiscopa, angoli, canaline elettriche, interno degli armadi a muro, vano lavatrice. Se l’immobile è rimasto chiuso a lungo, oltre alla pulizia può essere utile una sessione di aerazione forzata con ventilatori e deumidificatore, per abbassare l’umidità residua e ridurre il rischio di muffe che si manifestano solo dopo l’installazione dei mobili addossati alle pareti.

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Manutenzione ordinaria e straordinaria: cosa cambia

Nel Testo Unico dell’Edilizia (DPR 380/2001) i lavori domestici sono suddivisi in categorie che determinano sia l’iter burocratico sia il tipo di detrazione fiscale applicabile. Sapere in quale categoria ricade l’intervento che si vuole eseguire è fondamentale per capire se basta una comunicazione al Comune o se è invece necessario un titolo abilitativo con il supporto di un tecnico abilitato.

Manutenzione ordinaria

Rientrano nella manutenzione ordinaria tutti gli interventi di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelli necessari a integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti. Sono lavori che non richiedono alcun titolo abilitativo e possono essere eseguiti in edilizia libera. Alcuni esempi tipici:

  • tinteggiatura di pareti e soffitti;
  • sostituzione di pavimenti e rivestimenti senza modifica di quote o materiali strutturali;
  • riparazione di infissi e serramenti, sostituzione di sanitari e rubinetteria;
  • piccole riparazioni dell’impianto elettrico, idraulico e del gas.

Manutenzione straordinaria

La manutenzione straordinaria comprende invece le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, purché non venga alterata la volumetria complessiva. In questa categoria rientrano ad esempio:

  • rifacimento integrale di un bagno con spostamento degli scarichi;
  • sostituzione degli infissi con modifica di sagoma o materiale;
  • frazionamento o accorpamento di unità immobiliari;
  • rifacimento dell’impianto elettrico, idraulico o di riscaldamento.

Per la manutenzione straordinaria è normalmente necessaria una CILA (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata) presentata da un tecnico abilitato; in alcuni casi particolari, quando sono coinvolte parti strutturali, può essere richiesta una SCIA. Procedere senza titolo abilitativo espone al rischio di sanzioni e di rifiuto delle detrazioni fiscali in sede di controllo.

Impianti a norma: CEI 64-8, UNI 7129 e DM 37/2008

Quando ci si trasferisce in una nuova casa, in particolare se è stata acquistata usata, uno dei primi controlli da effettuare riguarda lo stato degli impianti. La normativa italiana impone requisiti precisi sia per l’impianto elettrico sia per quello di distribuzione del gas, e la conformità di ciascuno è attestata da una specifica dichiarazione rilasciata dall’installatore al termine dei lavori.

Impianto elettrico e norma CEI 64-8

La norma tecnica di riferimento per gli impianti elettrici utilizzatori in bassa tensione nelle abitazioni è la CEI 64-8, che definisce livelli prestazionali minimi in termini di numero di prese, punti luce, circuiti separati e dispositivi di protezione. Per le nuove installazioni o per le ristrutturazioni è previsto uno schema a tre livelli (1, 2 e 3) che determina il grado di comfort dell’impianto. Un impianto a norma deve prevedere almeno un interruttore differenziale ad alta sensibilità (salvavita) e una corretta messa a terra di tutte le prese, verificata con appositi strumenti dall’elettricista abilitato.

Impianto gas e norma UNI 7129

Per l’impianto gas domestico alimentato a metano, il riferimento è la norma UNI 7129, che disciplina progettazione, installazione, messa in servizio degli impianti interni e dei sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione. La norma impone aperture di ventilazione, distanze di sicurezza tra caldaia e materiali combustibili, utilizzo di tubazioni certificate e prova di tenuta prima della messa in esercizio. In caso di GPL si applica invece la UNI 7131. Un impianto non conforme può determinare il rifiuto di allacciamento da parte del distributore locale e, soprattutto, un rischio concreto per la sicurezza degli occupanti.

Dichiarazione di conformità e DM 37/2008

Il Decreto Ministeriale 37/2008 è il testo che regola l’installazione degli impianti all’interno degli edifici e stabilisce l’obbligo della Dichiarazione di Conformità (DiCo) rilasciata dall’impresa installatrice abilitata al termine dei lavori. La DiCo deve essere consegnata al committente e, per i nuovi edifici o per ristrutturazioni importanti, è allegata alla Segnalazione Certificata di Agibilità. Quando in una casa usata la documentazione risulta incompleta, è possibile richiedere a un tecnico abilitato la Dichiarazione di Rispondenza (DiRi), che attesta la conformità dell’impianto esistente alla normativa vigente all’epoca della sua realizzazione.

APE, efficienza energetica e Bonus casa 50%

I lavori eseguiti al momento del trasloco sono spesso l’occasione ideale per migliorare anche l’efficienza energetica dell’abitazione e accedere agli incentivi fiscali disponibili. Prima di firmare i preventivi è utile fare un quadro completo di quali interventi rientrano nelle detrazioni e come si aggiorna la classe energetica dichiarata.

L’APE dopo la ristrutturazione

L’Attestato di Prestazione Energetica (APE) è il documento che certifica la classe energetica di un immobile, dalla A4 (più efficiente) alla G (meno efficiente). Ogni volta che si eseguono interventi in grado di modificare le prestazioni dell’edificio — come la sostituzione della caldaia, il cappotto termico, la posa di nuovi infissi o l’installazione di un impianto fotovoltaico — è obbligatorio aggiornare l’APE, che ha validità di dieci anni a condizione che siano rispettati gli obblighi di manutenzione degli impianti. L’APE va redatto da un tecnico abilitato (certificatore energetico accreditato dalla propria Regione) ed è inoltre indispensabile in caso di vendita o nuovo contratto di locazione dell’immobile.

Bonus casa 50% e altre detrazioni

Il cosiddetto Bonus casa (o Bonus ristrutturazioni) consente di detrarre dall’IRPEF il 50% delle spese sostenute per interventi di recupero del patrimonio edilizio, entro un limite massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare, ripartito in dieci quote annuali di pari importo. Rientrano nel Bonus casa, tra gli altri:

  • la manutenzione straordinaria delle singole unità abitative;
  • la manutenzione ordinaria sulle parti comuni condominiali;
  • gli interventi di restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia;
  • l’installazione di impianti di sicurezza, antifurto e videosorveglianza;
  • la realizzazione o l’adeguamento di impianti elettrici, idraulici e sanitari.

Per poter beneficiare della detrazione è indispensabile pagare con bonifico parlante dedicato, conservare fatture e dichiarazioni di conformità degli impianti e, quando previsto, inviare la comunicazione ENEA entro novanta giorni dal termine dei lavori per gli interventi che comportano un risparmio energetico. In presenza di interventi di efficientamento energetico più strutturali è possibile valutare anche l’Ecobonus, con aliquote specifiche in base alla tipologia di lavoro e all’ente coinvolto.

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Voltura o subentro: attivare luce e gas nella nuova casa

Tra le cose che si tende a rimandare ci sono quasi sempre le pratiche relative alle utenze, ma è bene sapere che senza un contratto attivo per elettricità e gas non è possibile utilizzare caldaia, piastre a induzione e impianti elettrici della nuova abitazione. Le operazioni da richiedere al fornitore scelto sono sostanzialmente due, da non confondere perché si applicano a situazioni differenti.

Voltura

La voltura luce e gas è il cambio di intestazione di un contratto già esistente e attivo: il contatore non viene mai distaccato e la fornitura passa semplicemente dal vecchio intestatario al nuovo. È la procedura tipica quando si acquista o si affitta una casa con utenze ancora in funzione a nome dei precedenti occupanti. Per richiedere la voltura servono dati anagrafici, codice fiscale, codice POD per l’elettricità e PDR per il gas, indirizzo completo e una lettura aggiornata del contatore. I tempi tecnici sono solitamente di pochi giorni lavorativi.

Subentro

Il subentro riguarda invece le forniture chiuse, cioè i casi in cui il contatore è stato disalimentato dal distributore locale dopo una cessazione. In questo caso va sottoscritto un nuovo contratto e richiesta la riattivazione del punto di prelievo: il distributore invia un tecnico per riaprire il contatore, verificare eventuali sigilli e controllare lo stato dell’impianto. I tempi di subentro per l’elettricità sono generalmente più rapidi rispetto al gas, che richiede anche la verifica della tenuta dell’impianto secondo le norme UNI vigenti.

Al momento del trasferimento è una buona idea confrontare più offerte commerciali: il confronto offerte luce e gas consente di scegliere fornitori con condizioni tariffarie, servizi digitali e modalità di fatturazione molto diverse fra loro. Approfittare del trasloco per attivare una nuova fornitura più in linea con le proprie abitudini di consumo è spesso uno dei modi più semplici per ridurre la bolletta senza alcun intervento strutturale sulla casa.

Interventi di manutenzione del nuovo appartamento

Nella nuova casa potrebbe essere necessario effettuare piccoli lavori di manutenzione, per renderla più moderna e nuova. Ad esempio potresti avere la necessità di imbiancare le pareti per abbinarle al tuo arredamento, o semplicemente per rinfrescare l’ambiente e ripulire i muri.

Per rinnovare il pavimento in marmo della tua nuova casa potrai affidarti a esperti del settore. L’arrotatura del marmo è un processo meccanico di abrasione superficiale che trasforma l’aspetto della struttura orizzontale in un’unica superficie liscia e priva di giunti percepibili.

Inoltre per qualunque tipo di lavoro di manutenzione o ristrutturazione della tua casa puoi affidarti a portali specializzati che ti offrono la possibilità di scegliere l’esperto più adatto a qualsiasi miglioria tu debba fare in casa.