Cos'è dispacciamento

Il dispacciamento è l'attività di bilanciamento istante per istante tra l'energia immessa nella rete elettrica nazionale e quella prelevata dai consumatori. È gestito da Terna, il gestore unico della rete di trasmissione, che acquista o vende energia sul mercato dei servizi di dispacciamento (MSD) per evitare blackout e mantenere stabili la frequenza e la tensione. Il costo di questo servizio è ribaltato in bolletta dentro la spesa per la materia energia, sotto forma di componenti come il PD (Prezzo del Dispacciamento), oneri di sbilanciamento e perequazione. Si tratta di pochi centesimi per kWh ma è una voce strutturale.

Come si calcola

La componente dispacciamento è espressa in €/kWh: storicamente vale circa 0,008-0,015 €/kWh per la luce domestica. Si paga in proporzione ai kWh consumati.

Esempio in bolletta

🧮 Esempio — Su un consumo annuo di 2.700 kWh, la componente dispacciamento incide per circa 22-40 € all'anno, già inclusa nel costo del kWh che vedi in offerta.
💡 Bon à savoir — Il dispacciamento è uguale per tutti i clienti: chi ti propone un'offerta che "esclude" il dispacciamento ti sta confondendo le idee.

Domande frequenti

Posso scegliere di non pagare il dispacciamento?

No, è un servizio obbligatorio per chiunque sia connesso alla rete elettrica nazionale.

Chi gestisce il dispacciamento?

Terna, il gestore della rete elettrica di trasmissione, che ogni minuto bilancia immissioni e prelievi su tutta la rete italiana.