Cos'è quota fissa

La quota fissa è il complesso di tutte le componenti tariffarie che si pagano indipendentemente dal consumo: tipicamente comprende il PCV (commercializzazione del fornitore), una parte degli oneri di sistema in misura fissa, e una parte delle componenti di rete (trasporto e gestione del contatore). È espressa in €/anno o €/mese e si paga in rate sulle bollette, anche durante mesi in cui la casa è vuota o il consumo è nullo. È utile conoscerla per stimare il costo minimo della propria utenza.

Come si calcola

La quota fissa totale di una bolletta luce domestica residente vale tipicamente 100-150 €/anno, di cui circa metà è la commercializzazione del fornitore (PCV) e metà sono componenti regolate (rete + oneri).

Esempio in bolletta

🧮 Esempio — Una seconda casa con consumi quasi nulli pagherà comunque la quota fissa. Su un anno, con una luce a 3 kW, la quota fissa può valere circa 110-130 € in totale, anche con zero kWh consumati.
💡 Bon à savoir — Per le seconde case con consumi bassi conviene chiedere la riduzione di potenza a 1,5 kW: si abbatte la parte fissa legata alla potenza impegnata.

Domande frequenti

La quota fissa cambia tra mercato libero e tutela?

In parte sì: il PCV può cambiare, ma le componenti di rete e oneri fissi sono uguali per tutti.

È la stessa cosa del canone RAI?

No. Il canone RAI è una voce a parte, addebitata in 10 rate annue solo da gennaio a ottobre.