Cos'è potenza impegnata

La potenza impegnata è il valore in kilowatt (kW) indicato nel contratto di fornitura, che corrisponde alla potenza massima che il cliente può prelevare in qualsiasi istante. Il taglio più diffuso per la casa è 3 kW, sufficiente per la maggior parte degli usi domestici. Sopra il 10% di tolleranza il contatore scatta e interrompe l'erogazione: se serve di più (piano induzione + pompa di calore + lavatrice + asciugatrice insieme), bisogna aumentare la potenza a 4,5 o 6 kW. Da non confondere con la potenza disponibile, che è leggermente superiore (3,3 kW per i 3 kW contrattuali).

Come si calcola

Potenza disponibile = potenza impegnata × 1,1 (10% di tolleranza). Per 3 kW impegnati = 3,3 kW disponibili prima dello scatto del contatore.

Esempio in bolletta

🧮 Esempio — Una famiglia con piano cottura a induzione, lavastoviglie, lavatrice ed elettrodomestici tradizionali può aver bisogno di 4,5 kW per non far scattare il contatore in fascia di punta.
💡 Bon à savoir — Aumentare la potenza ha un costo una tantum (~70 €) ma soprattutto una quota fissa annua più alta. Prima di farlo, valuta se basta scaglionare meglio l'uso degli apparecchi più potenti.

Domande frequenti

Come faccio a sapere quanti kW ho?

È scritto in ogni bolletta nella sezione "Dati fornitura", e anche sull'etichetta del contatore. La sigla tipica è "3 kW" o "4,5 kW".

Aumentare la potenza richiede l'intervento di un tecnico?

Nella maggior parte dei casi no, è sufficiente una riprogrammazione remota del contatore elettronico. Solo in pochi casi serve un sopralluogo.